Regina mundi corredentrice dell'umanità

  • Regina Mundi - Icone - Poesia - Catechesi - Dialogo Ecumenico - Bibbia

mercoledì 7 marzo 2012

10 del libro conosci il tuo avverssario ?

Lo spiritismo
CFR: UN ESORCISTA RACCONTA - G. AMORTH - EDB
CFR: ESORCISTI E PSICHIATRI - G. AMORTH - EDB
CFR: SUMMA DAEMONIACA - J. A. FORTEA - TRE EDITORI
CFR: LIBERACI DAL MALE - G. AMORTH - EDB
CFR: INCHIESTA SUL DEMONIO - MARCO TOSATTI - PIEMME RELIGIO
60
Una delle numerose ramificazioni dell’occultismo è lo spiritismo. Questo
tema è molto in voga specie tra la gioventù, affamata di Dio, ma
incapace di aspettare il tempo dell’ eternità a cui ognuno di noi viene
destinato, sia nel bene che nel male. Lo spiritismo consiste proprio nel
cercare le verità per vie storte, per vie abominevoli al Signore. Che cos’
è lo spiritismo? Lo spiritismo è l’evocare gli spiriti defunti, o gli spiriti
superiori per interrogarli. Evocare, ossia richiamare la presenza quasi
sempre in forma non visibile e non sensibile, ma sempre allo scopo di
fare delle domande per provocare la risposta, i defunti, ossia le anime
dei defunti. Non possiamo dire la stessa cosa per gli spiriti, in quanto
agli spiriti, si sa che di spiriti esistono gli angeli, creati tutti buoni da
Dio, sappiamo anche che una parte di essi, ribellandosi a Dio si è trasformata
in demoni. Altro non conosciamo, o meglio potrei anche scriverlo
però non ho ancora completato gli studi in materia e preferisco
aspettare prima di rivelare l’intero elenco dei demoni. Gli spiritisti
parlano anche di spiriti guida, di entità non meglio identificate, o citano
altri nomi che puzzano di fantascienza; ossia si tratta di pure invenzioni.
Lo spiritismo esiste da quando esiste l’uomo. Presso tutti i popoli anche
i più antichi, troviamo questo tentativo di voler essere come Dio, di
voler sapere o parlare con entità di cui Dio per il nostro bene, ce ne vieta
la comunicazione. Ma perché questa necessità di evocare i defunti?
LA CURIOSITA’ E IL DESIDERIO
La prima motivazione è la curiosità o il desiderio di conoscere. La curiosità
di vedere se il tentativo riesce e che cosa si impara, che cosa
viene detto, o meglio, risposto. Oppure molte volte è il semplice desiderio
di conoscere se esiste veramente un aldilà, come è fatto e come si
vive.
L’AFFETTO VERSO LA PERSONA DEFUNTA
Un secondo motivo può essere l’ affetto verso la persona defunta, da cui
non ci si vorrebbe distaccare, magari il desiderio di parlarle, di sapere
come sta, di sentirla viva e vicina.
IL VOLER SAPERE EVENTI FUTURI
Un altro motivo, è l’ interesse di sapere il futuro , supponendo che i
defunti lo conoscano, oppure l’ interesse di farsi consigliare nei momenti
di dubbio, su cosa è meglio fare, su quali decisioni è meglio prendere.
61
IL DESIDERIO DI AVERE PROTEZIONE
Altro motivo è il desiderio di avere protezione, o di ottenere poteri
particolari assoggettandosi ad essi, o di asservirli a proprio uso e comodo.
CHI E’ CHE RISPONDE NELLE SEDUTE SPIRITICHE?
Tali sedute spiritiche possono essere trucchi, suggestioni, fenomeni
paranormali, interventi diabolici… Perciò sono pesanti le condanne
della Bibbia; basti citare la forte espressione, su cui insisteremo ancora:
“Chi interroga i morti è in abominio a Dio” (Deut. 18,12).
Altrettanto chiare sono le condanne ecclesiastiche. Mi limito a citarne
una: “Non è permesso partecipare, con medium o senza medium,
servendosi o no dell’ipnotismo, a sedute o a manifestazioni spiritiche,
anche se hanno l’apparenza onesta e pia; sia che si interroghino le
anime o gli spiriti, sia che si ascoltino le risposte; sia che ci si accontenti
di fare da osservatori” (Sant’ ufficio, 24 Aprile 1917). Tale affermazione
caro lettore sembra anticipare i nostri tempi, con medium o
senza medium … dal 1917 ad oggi è stata profetica senza dubbio.
Oggi, infatti, si fanno le sedute spiritiche anche per gioco tra i giovani.
Il gioco del bicchierino o della moneta, col registratore, col televisore,
col telefono, col computer e soprattutto con la scrittura automatica. Il
pensiero espresso dalla Bibbia è chiaro e senza possibilità d’ appello.
La Bibbia ci dice che abbiamo solo questa vita come periodo di prova;
non c’è appello. Il Vangelo ha espressioni che non lasciano dubbi. Per
cui la storiella della reincarnazione, in cui oggi crede un quarto degli
italiani è semplicemente falsa. La fede ci dice, ancora, quale sia
l’attività delle anime dei defunti. Pensiamo al grande dogma della
comunione dei santi. Ci dice che le anime in paradiso possono ricevere
le nostre preghiere e intercedere per noi; le anime del Purgatorio
possono ricevere i nostri suffragi e ottenerci grazie. Il tutto avviene
attraverso Dio. E’ solo attraverso Dio che i nostri defunti seguono le
nostre attività. Può sembrare che si sia detto troppo poco. Allora andiamo
avanti nella spiegazione.
E POSSIBILE UN CONTATTO DIRETTO CON I DEFUNTI?
62
Beh, tra la vita terrena e quella spirituale c’è una enorme differenza.
Le anime dei defunti vanno subito o in Paradiso, o in Purgatorio, o all’
inferno. E’ Gesù stesso a dirci questo nella sua rivelazione. E’ anche
vero, che Gesù, ci chiede di avere fede in quello che lui ci dice, è anche
vero (secondo me) che non c’è fede se non c’è umiltà.
La Bibbia stessa ci ammonisce:
“Non voler indagare le cose troppo grandi per te” (Siracide 3,21).
Occorre fidarci di Dio, se però lo spiritismo è in esplosione, vuol dire
che non c’è, nè fiducia e forse nemmeno troppa umiltà verso Dio.
Le statistiche ci parlano della gioventù delle scuole superiori che vede
ben il 36% aver avuto pratiche di spiritismo. Il 17% di questi giovani è
convinto di essersi messo in contatto realmente con i defunti. Oggi con i
nuovi sistemi (registratore, telefono, computer, televisore, scrittura automatica
…) lo spiritismo viene anche fatto individualmente senza il bisogno
di essere in gruppo.
CHE COSA SI DEVE DIRE A CHI PRATICA LO SPIRITISMO?
Ognuno di noi deve fare una scelta precisa, se si vuole stare nella verità e
non andare dietro a demoni o favole, dobbiamo seguire quello che la
fede ci suggerisce. Se vogliamo invece il conforto fasullo che ci inganna
o ci auto-inganna, allora è bene che sappiate che chi interroga i morti è in
abominio a Dio. (Deuteronomio 18,12). E chiudo così.
Chi fa tali pratiche va sempre oggetto a disturbi di natura malefica,
anche se, come è abituato a fare satana, solo dopo l’effetto materialmente
benefico ricevuto. Racconta Don Amorth che una signora parlava col
figlio attraverso il registratore, che questo figlio era proprio lui, la rassicurava,
le insegnava a pregare e le raccontava cose belle dell’aldilà.
Bene dopo ammonimenti duri e severi di Don Amorth questa signora si
rese conto che era meglio ubbidire al sacerdote. Ossia che era meglio
smettere. Purtroppo però le influenze malefiche, (dovute dai continui
colloqui che la signora tenne col demonio) la portarono in uno stato di
possessione di 2 grado e ad avere disturbi ben radicati nella sua anima e
nel suo corpo, che, stando a quanto mi è stato detto, durano, dopo alcuni
anni, ancora oggi.
ALLORA COME MAI DALLO SPIRITISMO ESCONO FATTI O EVENTI CHE
63
RIGUARDA LA NOSTRA VITA?
La risposta la darebbe anche un bambino. Gesù ci dice infatti che almeno
un demonio è sempre vicino a noi. Ora, secondo voi, satana non conosce
gli eventi o i fatti della nostra vita? Non conosce i fatti di tutti, essendo
costantemente un demonio presente accanto ad ognuno di noi?
Anche mentre state acquistando queste verità, un demonio soffre accanto
a voi per quello che leggete e apprendete.

Nessun commento: