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domenica 25 ottobre 2015

Messaggio del 25 ottobre 2015

Messaggio del 25 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento .


Domenica 25 ottobre 2015

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

+ VANGELO (Mc 10,46-52)
Rabbunì, che io veda di nuovo!

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».  Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che Io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va, la tua Fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e Lo seguiva lungo la strada. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Due atteggiamenti del cieco ci fanno riflettere, un uomo provato dalla malattia invalidante e dall’umiliazione costante. In realtà tutta la vicenda del cieco ci colpisce, innanzitutto la sua pronta e scattante ricerca di attirare l’attenzione di Gesù che passava, gridando a tutta voce.
Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”.
Non sono solamente queste parole a meritargli un miracolo impossibile, Gesù cerca in noi la Fede, infatti a Bartimeo risponde dopo la guarigione: “Va, la tua Fede ti ha salvato”. È la Fede che salva, una Fede che si evidenzia nelle opere e nell’amore verso tutti.
I due comportamenti che faccio risaltare in questo commento sono questi: il primo è la richiesta di Bartimeo piena di fiducia in Gesù, si rivolge a Lui con semplicità e abbandono, è pieno di speranza anche se non vedeva il Volto del Signore.
Chissà da quanto tempo attendeva il passaggio di Gesù da quella via, un’attesa che ha fortificato la sua Fede e gli ha permesso di ottenere il grande miracolo.
Qualcuno si convince dell’assenza di Gesù nella sua vita, invece è sempre vicino ad ognuno di noi. Sempre. Dobbiamo chiamarlo…
Gesù inoltre passa davanti a noi e ci trasmette sante ispirazioni, se non le comprendiamo siamo colpevoli noi e dobbiamo correggerci.
“Rabbunì, che io veda di nuovo!”.
Con questa supplica Bartimeo commosse Gesù, questa è una preghiera convinta e sicura della divinità del Signore. Non basta, quindi, pregare Gesù e la Madonna, è la nostra spiritualità a richiamare Loro e a farci ottenere anche le Grazie difficili.
Oltre l’ammirevole supplica del cieco che piacque a Gesù e immediatamente lo guarì dalla cecità, il secondo comportamento è la conseguenza della Fede che aveva acquisito il cieco nel tempo della malattia: “Lo seguiva lungo la strada”.
Dopo la guarigione, Bartimeo non fece come i nove lebbrosi, i quali dopo la completa e incredibile guarigione dalla lebbra inguaribile, se ne andarono via senza ringraziare il Signore. Bartimeo invece cominciò a seguire Gesù, non pensava ad altro che al Signore.
Solitamente, molti credenti dopo avere ricevuto una guarigione o una Grazia, si dimenticano di Gesù, non pregano più e ritornano alla vita di prima. Non si ricordano più delle suppliche che facevano quando soffrivano, quando l’unica speranza era il Signore e la speranza l’annullano quando effettivamente ottengono la Grazia.
La cecità di Bartimeo ci fa riflettere anche su un’altra cecità, la quale è sicuramente più dannosa, perché quelli che sono convinti di vedere tutto e di capire tutto, in realtà vedono quello che piace a loro, non riescono a vedere il Bene.
Sono attratti dai loro interessi mondani e vedono solo i loro progetti da realizzare, non si curano più di quanti li hanno aiutati.
La guarigione dei peccatori o dei credenti che pregano poco, passa per la guarigione degli occhi della Fede. Senza una Fede profonda non si riesce a vedere la realtà oggettivamente, da qui nascono litigi, scontri, incomprensioni.
Riguardo la conclusione del Sinodo, come sappiamo tutti la risoluzione sarà di valutare caso per caso la posizione dei divorziati risposati. Non viene mai citata la Comunione nel documento finale, dipenderà dal Sacerdote valutare i fedeli che presentano una situazione irregolare.
Comprendo l’ansia dei divorziati risposati, la loro difesa di questa possibilità e di quanti la promuovono, non è sicuramente un capriccio la richiesta delle buone disposizioni spirituali per accedere ai Sacramenti.
Nessuno è così crudele nella Chiesa da impedire un Bene infinito come l’Eucaristia, però ci sono delle condizioni da rispettare. Invece nei Sacerdoti che pregano e sono vicini anche ai divorziati per aiutarli, c’è il vivo desiderio della loro salvezza eterna.
La decisione presa ieri farà scattare tante reazioni in un verso e nell’altro, noi rimaniamo nella gioia e rispettiamo tutti.

1 Ave Maria per Padre Giulio


Sostieni l'apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell'unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Devo collaborare con tutte le mie forze nell’apostolato per far conoscere Gesù.

Pensiero
Solo quando saprò che il demonio cesserà dall’insidiare le anime, io cesserò dal cercare nuovi mezzi per salvarle dai suoi inganni e dalle sue insidie. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.

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http://www.gesuemaria.it/meditazioni-di-padre-giulio-maria-scozzaro-sul-vangelo-del-giorno-anno-2012.html

sabato 24 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento


Sabato 24 ottobre 2015
XXIX settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 13,1-9)
Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, Io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, Io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
A quel tempo la malattia era considerata come una punizione inviata da Dio, soprattutto la lebbra era l’immagine più sconvolgente che manifestava lo stato di peccato presente in chi era colpito. Quindi, collegavano indiscutibilmente la malattia alla punizione di Dio. Ma non era così, Dio si serve della malattia per convertire il peccatore, non la manda Lui perché è Amore.
La risposta la troviamo oggi nel Vangelo, Gesù lo spiega chiaramente agli ebrei confusi: Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, Io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Siloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, Io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.
Spiegava a quanti sbalorditi Lo ascoltavano che le disgrazie patite dai Galilei, e le diciotto vittime sotto la torre di Siloe, non manifestavano la vendetta di Dio e quei morti non erano più peccatori degli altri rimasti vivi. Quanto era avvenuto forse si doveva attribuire alla mancata preghiera di protezione di Dio, la mancanza di preghiera delle vittime.
È vero che anche i credenti pieni di Fede rimangono colpiti da malattie e invidie da parte dei parenti e degli amici, ma Gesù non ha alcuna responsabilità, semmai si deve pregare di più per ottenere la sua protezione, per mettere nel suo Cuore ogni tribolazione che ci colpisce.
La preghiera è efficace anche per l’azione preventiva, ci fa ottenere quegli aiuti che ostacolano le tentazioni e satana è bloccato.
La preghiera deve avere qualità spirituali interiori indispensabili, altrimenti non è efficace. Avviene lo stesso quando si parla con un familiare e non si mostra amore, non si esprime affetto anche attraverso il volto, non si ama perché il cuore è indurito o segue altri idoli.
Il familiare rimane deluso e si rende conto di non ricevere amore dal figlio o dal genitore, il loro legame affettivo è inesistente.
Come potrà aiutarci Gesù se non Lo amiamo sinceramente? Lo stesso vale per la Madonna. Quando chiediamo aiuti e il cuore non segue le parole che si pronunciano, la preghiera è insufficiente, spesso inutile. E non arrivano Grazie.
Nella vita soprannaturale vi sono fatti che avvengono una volta sola: ricevere il Battesimo, il Sacramento dell’Ordine… Altri, come perdonare, comprendere, sorridere, è necessario compierli molte volte.
Vi sono, però, azioni e atteggiamenti che sono di sempre, e per i quali sarà necessario vincere la stanchezza, l’abitudinarismo, lo scoraggiamento: tra questi si attua la preghiera, espressione di Fede e di fiducia in nostro Padre Dio, anche quando sembra rimanere in silenzio.
Non dobbiamo stancarci di pregare. Solo così si attua la vera conversione.
E se qualche volta cominciano a far breccia lo scoraggiamento o la fatica, dobbiamo chiedere a chi ci è vicino che ci aiuti a perseverare nella preghiera, coscienti che in quello stesso momento il Signore ci sta già concedendo molte altre Grazie, forse più necessarie dei doni che gli chiediamo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.

Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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venerdì 23 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento


Venerdì 23 ottobre 2015
XXIX settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 12,54-59)
Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La Parola di oggi ci dice che la mancanza di discernimento non permette di valutare i segni dei tempi. È vero che quando Gesù insegnava, il clima era regolare invece oggi è imprevedibile. La colpa è dell’uomo, non c’è dubbio, in mille modi diversi ha violato la natura da un po’ di decenni. E la natura si ribella, anche in essa c’è l’impronta di Dio, è stata creata buona ma poi l’uomo l’ha violata.
Prima di approfondire quanto è avvenuto in questi giorni, voglio aprire una parentesi per completare il discorso di due giorni fa, riguardo il servo che conosce la volontà del padrone, non la mette in pratica e riceverà molte percosse, o non la conosce e ne riceverà poche. Qualche nostro parrocchiano non ha compreso bene che Gesù vuole la salvezza di tutti, lo ha spiegato anche nella parabola degli operai mandati nella vigna.
“Il Regno dei Cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna” (Mt 20,1-2). Agli operai chiamati all’alba diede un denaro per il lavoro di una giornata, ad altri operai trovati alle nove diede sempre un denaro anche se avevano lavorato di meno, con gli operai chiamati verso mezzogiorno e verso le tre fece altrettanto.
“Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna” (20,6-7).
Questi ultimi che avevano lavorato per qualche ora ricevettero la stessa paga di un denaro che avevano ricevuto gli operai dell’alba. Essi si lamentarono ma il padrone diede una risposta che deve far riflettere chi non comprende che Dio come Padre desidera la salvezza eterna di tutti i peccatori.
“Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”» (20,13-16).
I cristiani devono gioire se un peccatore si converte anche in punto di morte, si tratta di una conversione avvenuta non per una disparità di trattamento compiuta da Dio, è invece la Grazia procurata dalle preghiere dei familiari o da altre persone ad ottenere il pentimento. Ma non sempre questo avviene, perché nonostante le preghiere ci sono peccatori ostinati.
Non tutte le preghiere ottengono risultati, dipende dalla Fede di chi prega, dalla vita che conduce e se compie la volontà di Dio.
Chiuso questo tema, apro l’argomento di questi giorni: la salute di Papa Francesco.
Ognuno può dare la sua interpretazione e non commette peccato, i mass-media schierati sulla stessa direzione hanno però veicolato gli utenti a credere a un complotto. In fondo, i mass-media dicono quello che vogliono sentire gli utenti e non solo per far crescere l’audience, ma in questo caso si sovrappongono contraddizioni.
La notizia pubblicata per volontà del direttore del “Quotidiano Nazionale” non può essere falsa, ma è pure falso parlare di complotti contro il Papa. Infatti, i mass-media nella foga di suscitare apprensione e quindi guadagni, hanno messo insieme tre casi che io considero assolutamente separati.
Il primo caso è il coming out di Charamsa all’inizio del Sinodo e questo sconcertante episodio semmai potevano averlo creato quelli che vogliono una Chiesa aperta e direi protestante. Quindi, non si può ragionevolmente pensare ad un complotto dei Cardinali conservatori!
Parlare di complotto contro il Papa nelle dichiarazioni del teologo omosessuale è assolutamente fuori luogo. Charamsa aveva preparato tutto nei dettagli e non lo ha fatto da solo, con un colpo di teatro sconcertante ha cercato di istigare i modernisti a ribellarsi non al Papa ma alla sana dottrina della Chiesa.
È da escludere, quindi, un complotto contro il Papa.
In ultima analisi, dalle parole dette da Charamsa viene fuori un teologo che non parla più di Gesù e della Madonna, né degli insegnamenti storici del Vangelo che condannano ciò che egli ha scelto di immorale. La manipolazione del Vangelo nelle interviste rilasciate non è stato un gesto corretto e non gli fa più onore parlarne!
Il secondo riguarda la lettera che 13 Cardinali hanno dato al Papa prima del Sinodo chiedendo di far rispettare le regole perché da più parti c’era una certa agitazione. Non era assolutamente una lettera contro il Papa, l’avete letta anche voi perché l’ho inserita in un commento. Una lettera chiara e corretta, rispettosa verso il Papa, basta leggerla con attenzione, ma c’è sempre chi non legge correttamente e scambia fischi per fiaschi.
Il terzo caso è la malattia del Papa, e tutto possiamo pensare tranne che i Cardinali si siano messi d’accordo con il direttore del quotidiano, perché questi afferma di avere le prove della visita del professore a gennaio scorso al Papa, e l’ospedale ha confermato che è stato richiesto un elicottero per accompagnarlo urgentemente in Vaticano.
Se il direttore dice di avere le prove, non sbaglia neanche Padre Lombardi ad affermare che per il Vaticano non è vero, se le cose sono andate come afferma lui. Ma qui la diatriba non riguarda 13 o più Cardinali e il Papa, o  le posizioni differenti dei Padri sinodali, è una questione che ha due versioni, l’unico che potrà mettere la parola fine sarà il Papa.
Sarà sufficiente una sua dichiarazione per conoscere la verità. Attendiamo la sua risposta, ovviamente se riterrà opportuno darla.
Sono maliziosi quelli che ci ricamano in questa vicenda, prospettano una invalidità fisica del Papa senza che ci siano prove documentabili per avvalorare l’ipotesi dell’incapacità. Anche se si trattasse di un tumore, è benigno e il Papa non corre il rischio di perdere il lume della ragione, andrà avanti per la sua strada e le sue parole saranno considerate come dette da una persona sana.
Inoltre, il Sinodo ha un valore esclusivamente consultivo e non deliberativo, non potrà che essere così.
Tantissime discussioni e dibattiti che hanno disturbato la serenità dei credenti, ma noi ci auguriamo non quella del Sinodo.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.

Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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giovedì 22 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento


Giovedì 22 ottobre 2015
XXIX settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 12,49-53)
Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che Io sia venuto a portare pace sulla terra? No, Io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Non è Gesù a volere la guerra in una famiglia, le incomprensioni per capirci meglio. La divisione che nasce in una famiglia scaturisce dalle diverse disposizioni interiori dei componenti, per questo c’è molto spesso incomunicabilità e nascono indifferenze ed insensibilità.
Se ognuno ha uno spirito umano da gestire, non si incontrano mai gli stessi familiari, cioè non sono mai concordi.
La famiglia perfetta non può esistere perché ogni componente non può essere perfetto, la perfezione si trova solamente in Paradiso, ma di sicuro una famiglia può essere formata da persone buone e oneste che si sforzano di amare con l’Amore di Gesù e la comprensione vicendevole rende gioiosa la vita familiare.
Gesù è la nostra Pace, solo la sua presenza può portare in una famiglia quelle condizioni spirituali indispensabili per la pratica delle virtù, per accettare con amore gli altri anche quando sbagliano, per diventare comprensivi senza però scendere a compromessi sbagliati.
Il fuoco che Gesù vuole “gettare sulla terra” è il suo Spirito, desidera che ognuno sia pieno del suo Amore e il mondo cambierà.
La famiglia riunita lo è veramente quando prega insieme, l’armonia non viene da un amore umano e possessivo, o dalla libertà totale che si concede ai figli non ancora capaci di gestirsi con umiltà e verità. Non viene perché ci si preoccupa eccessivamente dell’altro ma per averne vantaggi personali, che possono essere anche di orgoglio e di presunzione.
Gesù indica se stesso come il centro su cui convergere perché una famiglia viva nell’amore autentico e nella sincerità.
Non è vero amore dei genitori se accolgono ogni richiesta dei figli per ricevere apprezzamenti; non c’è amore nei figli verso i genitori se obbediscono meccanicamente ma poi compiono di nascosto molti errori gravi.
L’amore autentico in famiglia è verità, onestà, trasparenza, donazione.
La famiglia oggi corre grandi pericoli per la mancanza della preghiera, si corre e si compiono tantissime cose tranne pregare insieme.
Non potrà resistere alle tentazioni la famiglia senza Gesù, senza la protezione della Madonna.
Voi che leggete avete una grande missione: dovete pregare ogni giorno per i vostri familiari e la loro salvezza. La preghiera cambia in meglio.
Trascrivo due degli innumerevoli messaggi che mi arrivano e vi ringrazio tutti per le preghiere che continuate a recitare per me.
«Rev. mo Padre Giulio Maria, ho iniziato a recitare questa preghiera per lei. Oggi alla Messa ho offerto i benefici spirituali che se ne ricavano anche per lei. Io sono una laica e non c’è niente che possa dirle che lei non sappia molto meglio di me, sia teoricamente che nella sua vita di Sacerdote. Credo che nessuna preghiera vada persa, ma questo è il momento dell’apparente trionfo del male, quello in cui tutto sembra perduto. Il male fagocita ogni cosa e la preghiera appare impotente contro la violenza cieca del male. La barca di Pietro è assalita con ferocia perversa e anche a noi viene da dire, come una supplica: “Signore, non t’importa che siamo perduti?”. Alla fine l’Amore trionferà, trionferà il Cuore Immacolato di Maria e vedremo che nessuna preghiera, nessuna lacrima sarà andata perduta. Con gratitudine e affetto filiale in Cristo Gesù. Elisabetta».
Caro Padre Giulio, ho iniziato con piacere la novena per lei. In questo periodo tutti abbiamo bisogno di preghiere, gli attacchi del nemico non terminano mai, soprattutto per una persona come lei che ci aiuta a crescere ogni giorno nella Fede. Io la ringrazio per tutto quello che fa per noi e le chiedo di continuare nel suo apostolato, ne abbiamo bisogno. Ave Maria. Sandra”.

1 Ave Maria per Padre Giulio

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Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.

Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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mercoledì 21 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento


Mercoledì 21 ottobre 2015
XXIX settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 12,39-48)
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
In questo brano scopriamo una verità che a molti sfugge e molti altri la interpretano diversamente. Questa la spiegazione di Gesù: c’è il servo che conosce la volontà del padrone e compie peccati, poi ce né un altro che non conosce la volontà del padrone e lo stesso commette peccati. Il primo conosce, il secondo non conosce.
Il primo era a conoscenza delle disposizioni del padrone ma si diede allegramente alla vita dissipata, mentre il secondo non conosceva quanto aveva disposto il padrone e lo stesso commise errori gravi. Chi è più colpevole? Il primo, perché conosceva la volontà del padrone ma lo stesso operò in modo disonesto.
Come conseguenza, il primo che sapeva riceverà molte percosse, il secondo che non la conosceva ne riceverà poche.
Il cattolico riflessivo si chiede: allora è preferibile non conoscere la volontà di Dio?
Domanda pertinente ma per chi non ha incontrato Dio, il credente non può contraddirsi affermando di non conoscerlo. Può ingannare gli altri, non Dio, né la sua coscienza. Dopo avere conosciuto Dio perché cristiano, non è giustificabile l’affermazione di non voler vivere da cristiano. Nei fatti può farlo, ma la conoscenza rimane.
Vediamo allora se è conveniente conoscere Gesù, rispetto a quelli che non Lo hanno incontrato perché figli di atei o appartenenti ad altre Religioni. Sicuramente è preferibile conoscere rispetto a non conoscere, perché chi conosce ha maggiore possibilità di salvarsi l’anima rispetto a chi non ha osservato il Vangelo.
Anche se nessuno può stabilire chi si salva e chi si danna, è evidente che la conoscenza di Gesù permette grandi possibilità di realizzarsi nella vita. Perché il cristiano non è solo perché ha Gesù sempre vicino e la Madonna lo protegge, non cammina come vagabondo e le sue scelte sono ispirate dallo Spirito Santo, se prega bene e chiede umilmente di capire cosa deve fare.
Il cristiano rispetto al non credente è maggiormente tentato, lo è perché se ne accorge in quanto segue i Comandamenti, mentre i peccatori e i non credenti non considerano il peccato e lo commettono ripetutamente.
Questi non danno importanza ai valori morali e non esiste una legge morale da osservare, come facciamo noi con i Comandamenti.
Se non possiamo stabilire chi si salva o danna, bisogna considerare che quanti vivono lontani dal Dio cristiano, con onestà, bontà, verità, pregando magari il loro Dio sconosciuto ma che considerano autentico perché li spinge al bene e alle virtù umane, queste persone hanno sicuramente possibilità di salvarsi.
Lo sa solo Dio, ma essi hanno l’attenuante di non avere avuto la possibilità di conoscere il vero Dio. Non hanno incontrato i missionari.
Ci sono grandi peccatori che dopo una vita vissuta nell’immoralità, si convertono e chiedono perdono a Dio, anche sul letto di morte. Ne avvengono di questi casi, e anche qui non possiamo stabilire con quanta frequenza. In queste conversioni c’è sempre una causa che ha permesso l’arrivo della Grazia della conversione. Qualcuno ha pregato molto per la salvezza di quel peccatore.
Forse quel peccatore in gioventù pregava per la salvezza dell’anima o aveva fatto i primi 5 Sabati al Cuore Immacolato di Maria.
È un mistero la conversione e la salvezza dell’anima di un peccatore in punto di morte.
Leggiamo due casi avvenuti al Santo Curato d’Ars:
«Giunse ad Ars una signora in lutto, poiché suo marito si era da poco suicidato. Lei temeva per la sua salvezza. Il Santo Curato passando davanti a lei per andare dalla Chiesa alla casa parrocchiale, si fermò e le disse: “Si è salvato”. È in Purgatorio e bisogna pregare per lui. Tra il parapetto del ponte e l’acqua è riuscito a fare un atto di pentimento. Si ricordi che nel mese di maggio suo marito, anche se incredulo, si univa alle sue preghiere in onore della Santissima Vergine. Questo gli ha meritato la Grazia del pentimento finale”».
«Al contrario, c’è un altro caso in cui rispose a chi gli chiedeva della sorte di un familiare: “Non ha voluto confessarsi in punto di morte”. Era vero, aveva rifiutato il Sacerdote poco prima di morire, cosa che a don Vianney non avevano comunicato».
Quindi, se il credente deve lottare per raggiungere la salvezza eterna che significa felicità e gloria eterna, mentre il peccatore e il non credente si lasciano vincere dalle più banali tentazioni e la loro vita scivola via, sempre più in basso, con i diavoli che festeggiano ogni peccato mortale commesso da quanti non credono in Dio.
Il cristiano anche se ha maggiori responsabilità, ha pure grandi possibilità di salvarsi l’anima eternamente, e questo è il vero trionfo di un essere umano. La nostra esistenza non termina in questo mondo, l’anima immortale vivrà in eterno o nella gloria di Dio o nella disperazione più dannata.
Noi siamo benedetti per la Fede che abbiamo, Fede che Gesù vuole trasmettere a tutti ma il mondo rifiuta ogni invito di salvezza.
Oggi Gesù ci parla di un servo che è messo dinanzi alla scelta di seguirlo o di rifiutarlo, di osservare i Comandamenti o di manipolare la Parola di Dio, bistrattandola come fece quel servo malvagio con i suoi simili: «Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli».
Questo può avvenire anche al cristiano che abbandona la Fede e non si cura di osservare i Comandamenti di Dio.
Gesù indica chi merita la sua Grazia perché “fidato e prudente, e il padrone lo metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito”. Così Gesù vuole trovare i suoi seguaci, nell’attesa di incontrarlo ogni giorno nella preghiera, sforzandosi di compiere la sua volontà.
“Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi”.
Saranno molte le Grazie che riceverà il credente osservante, nonostante le difficoltà che incontra nel cammino di Fede. Gesù conosce i cuori ed ascolta il grado di amore presente, vede gli sforzi di quanti Lo amano e ripaga cento volte tanto già in questa vita. Bisogna saper aspettare i suoi momenti.
Pertanto, il servo che conosce ed osserva i Comandamenti, riceverà abbondanti Grazie e la vita eterna. Cosa che non riceverà chi non vuole conoscere e non vuole più seguire il Vangelo storico di Gesù.

P.S.= Ringrazio di cuore tutti voi che pregate ogni giorno per me. Anche questo commento è una sfida ai diavoli, essi non amano la diffusione di queste verità e quanto scrivo è un aiuto per farvi avanzare nel cammino autentico. Il commento che vi invio è un tormento per i diavoli.
Il loro odio lo trasmettono ad alcuni che non seguono più Dio.
Così cercano di arrecarmi fastidi e inventano ostacoli. Così fecero con Gesù e con quanti vivono nella piena fedeltà a Dio.
Continuate a pregare per me!

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.

Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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giovedì 8 ottobre 2015

Vangelo del giorno con commento


Giovedì 8 ottobre 2015
XXVII settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 11,5-13)
Chiedete e vi sarà dato.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, Io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del Cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù semplifica la preghiera del Padre Nostro, con degli esempi efficaci. Innanzitutto, precisa che la preghiera al Padre deve essere umile, insistente, amorevole. Caratteristiche che conosce molto bene chi prega ogni giorno con devozione.
Gesù insegna a frequentare nella preghiera nostro Padre Dio.
In Gesù l’affetto filiale e la consuetudine con suo Padre spiccano in grado sommo. Il Vangelo riferisce che frequentemente Egli si ritirava lontano dalla folla per unirsi in orazione con suo Padre, e da Lui impariamo che è necessario dedicare del tempo ogni giorno esclusivamente a Dio, in mezzo alle attività quotidiane.
In particolari circostanze Gesù prega per se stesso, è un’orazione di filiale abbandono alla volontà di suo Padre Dio, come nel Getsemani e sulla Croce. In altre occasioni prega con fiducia per gli altri, specie per gli Apostoli e per i suoi futuri discepoli, per tutti noi.
In vari modi ci dice che il rapporto filiale e fiducioso con Dio Padre ci è necessario per resistere alla tentazione, per ottenere i beni necessari e per la perseveranza finale.
La conversione filiale deve essere personale, nel segreto, discreta, umile, come quella del pubblicano nel Tempio. Perseverante e senza scoraggiamenti, come quella dell’amico importuno o della vedova ignorata dal giudice.
Dev’essere impregnata di fiducia nella bontà Divina, perché è un Padre che conosce le necessità dei suoi figli, e concede loro non solo i beni dell’anima ma anche quel che serve per la vita materiale.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Amo il mio prossimo come me stesso? Mi impegno a fare qualcosa in più ogni giorno per il prossimo, manifestando amore, disponibilità, gioia, pazienza, carità e aiuto se vive nella sofferenza.

Pensiero
Chi comincia ad amare deve essere pronto a soffrire. (San Pio da Pietrelcina)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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