domenica 25 ottobre 2015
Vangelo di oggi con commento .
Domenica 25
ottobre 2015
XXX DOMENICA DEL TEMPO
ORDINARIO
+ VANGELO
(Mc
10,46-52)
Rabbunì, che io veda di nuovo!
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai
suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco,
sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a
gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo
rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di
Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il
cieco, dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo
mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa
vuoi che Io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di
nuovo!». E Gesù gli disse: «Va, la tua Fede ti ha salvato». E subito vide di
nuovo e Lo seguiva lungo la strada. Parola del Signore
Commento di Padre Giulio
Maria Scozzaro
Due atteggiamenti del cieco
ci fanno riflettere, un uomo provato dalla malattia invalidante e
dall’umiliazione costante. In realtà tutta la vicenda del cieco ci colpisce,
innanzitutto la sua pronta e scattante ricerca di attirare l’attenzione di Gesù
che passava, gridando a tutta voce.
“Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà
di me!”.
Non sono solamente queste
parole a meritargli un miracolo impossibile, Gesù cerca in noi la Fede, infatti
a Bartimeo risponde dopo la guarigione: “Va, la tua Fede ti ha
salvato”.
È la Fede che salva, una Fede che si evidenzia nelle opere e nell’amore verso
tutti.
I due comportamenti che faccio risaltare in questo commento
sono questi: il primo è la richiesta di Bartimeo piena di fiducia in Gesù, si
rivolge a Lui con semplicità e abbandono, è pieno di speranza anche se non
vedeva il Volto del Signore.
Chissà da quanto tempo
attendeva il passaggio di Gesù da quella via, un’attesa che ha fortificato la
sua Fede e gli ha permesso di ottenere il grande
miracolo.
Qualcuno si
convince dell’assenza di Gesù nella sua vita, invece è sempre vicino ad ognuno
di noi. Sempre. Dobbiamo chiamarlo…
Gesù inoltre passa davanti
a noi e ci trasmette sante ispirazioni, se non le comprendiamo siamo colpevoli
noi e dobbiamo correggerci.
“Rabbunì, che io veda di
nuovo!”.
Con questa supplica
Bartimeo commosse Gesù, questa è una preghiera convinta e sicura della divinità
del Signore. Non basta, quindi, pregare Gesù e la Madonna, è la nostra
spiritualità a richiamare Loro e a farci ottenere anche le Grazie difficili.
Oltre l’ammirevole supplica
del cieco che piacque a Gesù e immediatamente lo guarì dalla cecità, il secondo
comportamento è la conseguenza della Fede che aveva acquisito il cieco nel tempo
della malattia: “Lo seguiva lungo la
strada”.
Dopo la guarigione,
Bartimeo non fece come i nove lebbrosi, i quali dopo la completa e incredibile
guarigione dalla lebbra inguaribile, se ne andarono via senza ringraziare il
Signore. Bartimeo invece cominciò a seguire Gesù, non pensava ad altro che al
Signore.
Solitamente, molti credenti
dopo avere ricevuto una guarigione o una Grazia, si dimenticano di Gesù, non
pregano più e ritornano alla vita di prima. Non si ricordano più delle suppliche
che facevano quando soffrivano, quando l’unica speranza era il Signore e la
speranza l’annullano quando effettivamente ottengono la
Grazia.
La cecità di Bartimeo ci fa
riflettere anche su un’altra cecità, la quale è sicuramente più dannosa, perché
quelli che sono convinti di vedere tutto e di capire tutto, in realtà vedono
quello che piace a loro, non riescono a vedere il Bene.
Sono attratti
dai loro interessi mondani e vedono solo i loro progetti da realizzare, non si
curano più di quanti li hanno aiutati.
La guarigione dei peccatori
o dei credenti che pregano poco, passa per la guarigione degli occhi della Fede.
Senza una Fede profonda non si riesce a vedere la realtà oggettivamente, da qui
nascono litigi, scontri, incomprensioni.
Riguardo la conclusione del
Sinodo, come sappiamo tutti la risoluzione sarà di valutare caso per caso la
posizione dei divorziati risposati. Non viene mai citata la Comunione nel
documento finale, dipenderà dal Sacerdote valutare i fedeli che presentano una
situazione irregolare.
Comprendo l’ansia dei
divorziati risposati, la loro difesa di questa possibilità e di quanti la
promuovono, non è sicuramente un capriccio la richiesta delle buone disposizioni
spirituali per accedere ai Sacramenti.
Nessuno è così crudele
nella Chiesa da impedire un Bene infinito come l’Eucaristia, però ci sono delle
condizioni da rispettare. Invece nei Sacerdoti che pregano e sono vicini anche
ai divorziati per aiutarli, c’è il vivo desiderio della loro salvezza
eterna.
La decisione
presa ieri farà scattare tante reazioni in un verso e nell’altro, noi rimaniamo
nella gioia e rispettiamo tutti.
1 Ave Maria per Padre
Giulio
Sostieni
l'apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola
di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è
vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere
tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte
impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla
Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il
vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di
vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell'unica Chiesa fondata da
Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16).
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna
con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco
portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi
molto per me.
Vi benedico e prego per
tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel
Rosario.
Proposito
Devo collaborare con tutte
le mie forze nell’apostolato per far conoscere Gesù.
Pensiero
Solo quando saprò che il
demonio cesserà dall’insidiare le anime, io cesserò dal cercare nuovi mezzi per
salvarle dai suoi inganni e dalle sue insidie. (San Giovanni Bosco)
Per superare
le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere
Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni
giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli.
Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi
malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie.
Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna.
Potete stamparla dal nostro sito:
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e
alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a
questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della
Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle
due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù,
la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi
cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme,
la preghiera diventa potente”.
Per leggere tutti gli altri commenti
http://www.gesuemaria.it/meditazioni-di-padre-giulio-maria-scozzaro-sul-vangelo-del-giorno-anno-2012.htmlsabato 24 ottobre 2015
Vangelo di oggi con commento
Sabato 24 ottobre 2015
XXIX
settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO (Lc
13,1-9)
Se
non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
+
Dal
Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù
il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a
quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che
quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale
sorte? No, Io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise,
credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, Io
vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche
questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e
venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono
tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo
dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone,
lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il
concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
Parola del
Signore
Commento di Padre Giulio
Maria Scozzaro
A
quel tempo la malattia era considerata come una punizione inviata da Dio,
soprattutto la lebbra era l’immagine più sconvolgente che manifestava lo stato
di peccato presente in chi era colpito. Quindi, collegavano indiscutibilmente la
malattia alla punizione di Dio. Ma non era così, Dio si serve della malattia per
convertire il peccatore, non la manda Lui perché è
Amore.
La risposta la troviamo oggi nel Vangelo, Gesù lo spiega
chiaramente agli ebrei confusi: “Credete che quei Galilei fossero
più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, Io vi dico, ma
se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto
persone, sulle quali crollò la torre di Siloe e le uccise, credete che fossero
più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, Io vi dico, ma se non vi
convertite, perirete tutti allo stesso
modo”.
Spiegava a quanti sbalorditi Lo ascoltavano che le
disgrazie patite dai Galilei, e le diciotto vittime sotto la torre di Siloe, non
manifestavano la vendetta di Dio e quei morti non erano più peccatori degli
altri rimasti vivi. Quanto era avvenuto forse si doveva attribuire alla mancata
preghiera di protezione di Dio, la mancanza di preghiera delle
vittime.
È
vero che anche i credenti pieni di Fede rimangono colpiti da malattie e invidie
da parte dei parenti e degli amici, ma Gesù non ha alcuna responsabilità, semmai
si deve pregare di più per ottenere la sua protezione, per mettere nel suo Cuore
ogni tribolazione che ci colpisce.
La preghiera è efficace anche per l’azione preventiva, ci fa
ottenere quegli aiuti che ostacolano le tentazioni e satana è
bloccato.
La preghiera deve avere qualità spirituali interiori
indispensabili, altrimenti non è efficace. Avviene lo stesso quando si parla con
un familiare e non si mostra amore, non si esprime affetto anche attraverso il
volto, non si ama perché il cuore è indurito o segue altri
idoli.
Il familiare rimane deluso e si rende conto di non ricevere amore
dal figlio o dal genitore, il loro legame affettivo è
inesistente.
Come potrà aiutarci Gesù se non Lo amiamo sinceramente?
Lo stesso vale per la Madonna. Quando chiediamo aiuti e il cuore non segue le
parole che si pronunciano, la preghiera è insufficiente, spesso inutile. E non
arrivano Grazie.
Nella vita soprannaturale vi sono fatti che avvengono
una volta sola: ricevere il Battesimo, il Sacramento dell’Ordine… Altri, come
perdonare, comprendere, sorridere, è necessario compierli molte volte.
Vi sono, però, azioni e atteggiamenti che sono di
sempre, e per i quali sarà necessario vincere la stanchezza, l’abitudinarismo,
lo scoraggiamento: tra questi si attua la preghiera, espressione di Fede e di
fiducia in nostro Padre Dio, anche quando sembra rimanere in
silenzio.
Non dobbiamo stancarci di pregare. Solo così si attua la vera
conversione.
E se qualche volta cominciano a far breccia lo
scoraggiamento o la fatica, dobbiamo chiedere a chi ci è vicino che ci aiuti a
perseverare nella preghiera, coscienti che in quello stesso momento il Signore
ci sta già concedendo molte altre Grazie, forse più necessarie dei doni che gli
chiediamo.
1 Ave Maria per Padre
Giulio
Sostieni
l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione
del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il
nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di
offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di
Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la
vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina
della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore,
manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica
Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna
con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco
portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni
giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare
a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e
mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.
Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per
l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)
Per superare le prove dolorose, non
soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche
miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le
testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi
hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un
potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro
sito:
“Continuiamo a
recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di
preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale.
Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il
Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno
decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è
recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra
noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le
potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera
diventa potente”.
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gli altri commenti
venerdì 23 ottobre 2015
Vangelo di oggi con commento
Venerdì 23 ottobre 2015
XXIX
settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO (Lc
12,54-59)
Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come
mai questo tempo non sapete valutarlo?
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù diceva alle folle: «Quando vedete
una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E
quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete
valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete
valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il
tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un
accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti
consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non
uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».
Parola del
Signore
Commento di Padre Giulio
Maria Scozzaro
La Parola di oggi ci dice che la mancanza di
discernimento non permette di valutare i segni dei tempi. È vero che quando Gesù
insegnava, il clima era regolare invece oggi è imprevedibile. La colpa è
dell’uomo, non c’è dubbio, in mille modi diversi ha violato la natura da un po’
di decenni. E la natura si ribella, anche in essa c’è l’impronta di Dio, è stata
creata buona ma poi l’uomo l’ha violata.
Prima di approfondire quanto è avvenuto in questi
giorni, voglio aprire una parentesi per completare il discorso di due giorni fa,
riguardo il servo che conosce la volontà del padrone, non la mette in pratica e
riceverà molte percosse, o non la conosce e ne riceverà poche. Qualche nostro
parrocchiano non ha compreso bene che Gesù vuole la salvezza di tutti, lo ha
spiegato anche nella parabola degli operai mandati nella
vigna.
“Il
Regno dei Cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a
giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al
giorno, li mandò nella sua vigna” (Mt 20,1-2). Agli operai chiamati all’alba diede un
denaro per il lavoro di una giornata, ad altri operai trovati alle nove diede
sempre un denaro anche se avevano lavorato di meno, con gli operai chiamati
verso mezzogiorno e verso le tre fece altrettanto.
“Uscito
ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché
ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha
presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia
vigna” (20,6-7).
Questi ultimi che avevano lavorato per qualche ora
ricevettero la stessa paga di un denaro che avevano ricevuto gli operai
dell’alba. Essi si lamentarono ma il padrone diede una risposta che deve far
riflettere chi non comprende che Dio come Padre desidera la salvezza eterna di
tutti i peccatori.
“Ma il padrone, rispondendo
a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con
me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a
quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio?
Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i
primi ultimi”» (20,13-16).
I
cristiani devono gioire se un peccatore si converte anche in punto di morte, si
tratta di una conversione avvenuta non per una disparità di trattamento compiuta
da Dio, è invece la Grazia procurata dalle preghiere dei familiari o da altre
persone ad ottenere il pentimento. Ma non sempre questo avviene, perché
nonostante le preghiere ci sono peccatori ostinati.
Non tutte le preghiere ottengono risultati, dipende dalla Fede di
chi prega, dalla vita che conduce e se compie la volontà di
Dio.
Chiuso questo tema, apro l’argomento di questi giorni:
la salute di Papa Francesco.
Ognuno può dare la sua interpretazione e non commette
peccato, i mass-media schierati sulla stessa direzione hanno però veicolato gli
utenti a credere a un complotto. In fondo, i mass-media dicono quello che
vogliono sentire gli utenti e non solo per far crescere l’audience, ma in questo
caso si sovrappongono contraddizioni.
La notizia pubblicata per volontà del direttore del “Quotidiano Nazionale” non può essere
falsa, ma è pure falso parlare di complotti contro il Papa. Infatti, i
mass-media nella foga di suscitare apprensione e quindi guadagni, hanno messo
insieme tre casi che io considero assolutamente
separati.
Il primo
caso è il coming
out di Charamsa all’inizio del Sinodo e questo sconcertante episodio semmai
potevano averlo creato quelli che vogliono una Chiesa aperta e direi
protestante. Quindi, non si può ragionevolmente pensare ad un complotto dei
Cardinali conservatori!
Parlare di complotto contro il Papa nelle dichiarazioni
del teologo omosessuale è assolutamente fuori luogo. Charamsa aveva preparato
tutto nei dettagli e non lo ha fatto da solo, con un colpo di teatro
sconcertante ha cercato di istigare i modernisti a ribellarsi non al Papa ma
alla sana dottrina della Chiesa.
È
da escludere, quindi, un complotto contro il Papa.
In ultima analisi, dalle parole dette da Charamsa viene
fuori un teologo che non parla più di Gesù e della Madonna, né degli
insegnamenti storici del Vangelo che condannano ciò che egli ha scelto di
immorale. La manipolazione del Vangelo nelle interviste rilasciate non è stato
un gesto corretto e non gli fa più onore parlarne!
Il
secondo riguarda la
lettera che 13 Cardinali hanno dato al Papa prima del Sinodo chiedendo di far
rispettare le regole perché da più parti c’era una certa agitazione. Non era assolutamente una lettera contro il
Papa, l’avete letta anche voi perché l’ho inserita in un
commento. Una lettera chiara e corretta, rispettosa verso il Papa, basta
leggerla con attenzione, ma c’è sempre chi non legge correttamente e scambia
fischi per fiaschi.
Il terzo
caso è la malattia
del Papa, e tutto possiamo pensare tranne che i Cardinali si siano messi
d’accordo con il direttore del quotidiano, perché questi afferma di avere le
prove della visita del professore a gennaio scorso al Papa, e l’ospedale ha
confermato che è stato richiesto un elicottero per accompagnarlo urgentemente in
Vaticano.
Se il direttore dice di avere le prove, non sbaglia
neanche Padre Lombardi ad affermare che per il Vaticano non è vero, se le cose
sono andate come afferma lui. Ma qui la diatriba non riguarda 13 o più Cardinali
e il Papa, o le posizioni differenti dei
Padri sinodali, è una questione che ha due versioni, l’unico che potrà mettere
la parola fine sarà il Papa.
Sarà sufficiente una sua dichiarazione per conoscere la verità.
Attendiamo la sua risposta, ovviamente se riterrà opportuno
darla.
Sono maliziosi quelli che ci ricamano in questa vicenda,
prospettano una invalidità fisica del Papa senza che ci siano prove
documentabili per avvalorare l’ipotesi dell’incapacità. Anche se si trattasse di
un tumore, è benigno e il Papa non corre il rischio di perdere il lume della
ragione, andrà avanti per la sua strada e le sue parole saranno considerate come
dette da una persona sana.
Inoltre, il Sinodo ha un valore esclusivamente
consultivo e non deliberativo, non potrà che essere così.
Tantissime discussioni e dibattiti che hanno disturbato la
serenità dei credenti, ma noi ci auguriamo non quella del
Sinodo.
1 Ave Maria per Padre
Giulio
Sostieni
l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione
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nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di
offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di
Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la
vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina
della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore,
manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica
Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna
con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco
portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni
giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare
a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e
mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.
Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per
l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)
Per superare le prove dolorose, non
soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche
miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le
testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi
hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un
potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro
sito:
“Continuiamo a
recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di
preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale.
Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il
Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno
decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è
recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra
noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le
potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera
diventa potente”.
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gli altri commenti
giovedì 22 ottobre 2015
Vangelo di oggi con commento
Giovedì 22
ottobre 2015
XXIX
settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO
(Lc 12,49-53)
Non sono venuto a
portare pace sulla terra, ma divisione.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel
tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e
quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e
come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che Io sia venuto a
portare pace sulla terra? No, Io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una
famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre;
si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e
figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Parola del Signore
Commento di Padre Giulio
Maria Scozzaro
Non è
Gesù a volere la guerra in una famiglia, le incomprensioni per capirci meglio.
La divisione che nasce in una famiglia scaturisce dalle diverse disposizioni
interiori dei componenti, per questo c’è molto spesso incomunicabilità e nascono
indifferenze ed insensibilità.
Se
ognuno ha uno spirito umano da gestire, non si incontrano mai gli stessi
familiari, cioè non sono mai concordi.
La
famiglia perfetta non può esistere perché ogni componente non può essere
perfetto, la perfezione si trova solamente in Paradiso, ma di sicuro una
famiglia può essere formata da persone buone e oneste che si sforzano di amare
con l’Amore di Gesù e la comprensione vicendevole rende gioiosa la vita
familiare.
Gesù è
la nostra Pace, solo la sua presenza può portare in una famiglia quelle
condizioni spirituali indispensabili per la pratica delle virtù, per accettare
con amore gli altri anche quando sbagliano, per diventare comprensivi senza però
scendere a compromessi sbagliati.
Il fuoco che Gesù vuole “gettare sulla terra” è il suo
Spirito, desidera che ognuno sia pieno del suo Amore e il mondo
cambierà.
La
famiglia riunita lo è veramente quando prega insieme, l’armonia non viene da un
amore umano e possessivo, o dalla libertà totale che si concede ai figli non
ancora capaci di gestirsi con umiltà e verità. Non viene perché ci si preoccupa
eccessivamente dell’altro ma per averne vantaggi personali, che possono essere
anche di orgoglio e di presunzione.
Gesù indica se stesso come il centro su cui convergere perché una
famiglia viva nell’amore autentico e nella sincerità.
Non è
vero amore dei genitori se accolgono ogni richiesta dei figli per ricevere
apprezzamenti; non c’è amore nei figli verso i genitori se obbediscono
meccanicamente ma poi compiono di nascosto molti errori gravi.
L’amore autentico in famiglia è verità, onestà, trasparenza,
donazione.
La
famiglia oggi corre grandi pericoli per la mancanza della preghiera, si corre e
si compiono tantissime cose tranne pregare insieme.
Non
potrà resistere alle tentazioni la famiglia senza Gesù, senza la protezione
della Madonna.
Voi che
leggete avete una grande missione: dovete pregare ogni giorno per i vostri
familiari e la loro salvezza. La preghiera cambia in meglio.
Trascrivo due degli innumerevoli messaggi che mi
arrivano e vi ringrazio tutti per le preghiere che continuate a recitare per
me.
«Rev. mo Padre Giulio Maria, ho iniziato a recitare
questa preghiera per lei. Oggi alla Messa ho offerto i benefici spirituali che
se ne ricavano anche per lei. Io sono una laica e non c’è niente che possa dirle
che lei non sappia molto meglio di me, sia teoricamente che nella sua vita di
Sacerdote. Credo che nessuna preghiera vada persa, ma questo è il momento
dell’apparente trionfo del male, quello in cui tutto sembra perduto. Il male
fagocita ogni cosa e la preghiera appare impotente contro la violenza cieca del
male. La barca di Pietro è assalita con ferocia perversa e anche a noi viene da
dire, come una supplica: “Signore, non t’importa che siamo perduti?”. Alla fine
l’Amore trionferà, trionferà il Cuore Immacolato di Maria e vedremo che nessuna
preghiera, nessuna lacrima sarà andata perduta. Con gratitudine e affetto
filiale in Cristo Gesù. Elisabetta».
“Caro Padre Giulio, ho iniziato con piacere la novena per
lei. In questo periodo tutti abbiamo bisogno di preghiere, gli attacchi del
nemico non terminano mai, soprattutto per una persona come lei che ci aiuta a
crescere ogni giorno nella Fede. Io la ringrazio per tutto quello che fa per noi
e le chiedo di continuare nel suo apostolato, ne abbiamo bisogno. Ave Maria.
Sandra”.
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Ave Maria per Padre Giulio
Sostieni
l’apostolato per Gesù e Maria.
Aiuta con donazioni la
diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le
malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo
bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo
il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e
diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la
sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e
di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore
dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt
7,16).
Continuiamo le intense
preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per
vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi
benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel
Rosario.
Proposito
C’è
qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare a chi non ha nulla?
Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e mi impegnerò a
riporre piena fiducia solamente in Gesù.
Pensiero
Non
lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per l’avvenire: siamo nelle mani
del Signore Gesù. (Mons. G.
Cognata)
Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli
attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili,
vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da
decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di
liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e
ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione
alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:
“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e
alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a
questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle
stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della
Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle
due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù,
la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi
cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme,
la preghiera diventa potente”.
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commenti
mercoledì 21 ottobre 2015
Vangelo di oggi con commento
Mercoledì 21 ottobre 2015
XXIX
settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO (Lc
12,39-48)
A
chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.
+
Dal
Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di
capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si
lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che
non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo». Allora Pietro disse: «Signore,
questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è
dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della
sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il
padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a
capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio
padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a
mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in
cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli
infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la
volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà
molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli
di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a
chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
Parola del
Signore
Commento di Padre Giulio
Maria Scozzaro
In questo brano scopriamo una verità che a molti sfugge
e molti altri la interpretano diversamente. Questa la spiegazione di Gesù: c’è
il servo che conosce la volontà del padrone e compie peccati, poi ce né un altro
che non conosce la volontà del padrone e lo stesso commette peccati. Il primo
conosce, il secondo non conosce.
Il primo era a conoscenza delle disposizioni del padrone
ma si diede allegramente alla vita dissipata, mentre il secondo non conosceva
quanto aveva disposto il padrone e lo stesso commise errori gravi. Chi è più
colpevole? Il primo, perché conosceva la volontà del padrone ma lo stesso operò
in modo disonesto.
Come conseguenza, il primo che sapeva riceverà molte percosse, il
secondo che non la conosceva ne riceverà poche.
Il cattolico riflessivo si chiede: allora è preferibile
non conoscere la volontà di Dio?
Domanda pertinente ma per chi non ha incontrato Dio, il
credente non può contraddirsi affermando di non conoscerlo. Può ingannare gli
altri, non Dio, né la sua coscienza. Dopo avere conosciuto Dio perché cristiano,
non è giustificabile l’affermazione di non voler vivere da cristiano. Nei fatti
può farlo, ma la conoscenza rimane.
Vediamo allora se è conveniente conoscere Gesù, rispetto
a quelli che non Lo hanno incontrato perché figli di atei o appartenenti ad
altre Religioni. Sicuramente è preferibile conoscere rispetto a non conoscere,
perché chi conosce ha
maggiore possibilità di salvarsi l’anima rispetto a chi non ha osservato il
Vangelo.
Anche se nessuno può stabilire chi si salva e chi si
danna, è evidente che la conoscenza di Gesù permette grandi possibilità di
realizzarsi nella vita. Perché il cristiano non è solo perché ha Gesù sempre
vicino e la Madonna lo protegge, non cammina come vagabondo e le sue scelte sono
ispirate dallo Spirito Santo, se prega bene e chiede umilmente di capire cosa
deve fare.
Il cristiano rispetto al non credente è maggiormente
tentato, lo è perché se ne accorge in quanto segue i Comandamenti, mentre i
peccatori e i non credenti non considerano il peccato e lo commettono
ripetutamente.
Questi non danno importanza ai valori morali e non
esiste una legge morale da osservare, come facciamo noi con i
Comandamenti.
Se non possiamo stabilire chi si salva o danna, bisogna
considerare che quanti vivono lontani dal Dio cristiano, con onestà, bontà,
verità, pregando magari il loro Dio sconosciuto ma che considerano autentico
perché li spinge al bene e alle virtù umane, queste persone hanno sicuramente
possibilità di salvarsi.
Lo sa solo Dio, ma essi hanno l’attenuante di non avere
avuto la possibilità di conoscere il vero Dio. Non hanno incontrato i
missionari.
Ci sono grandi peccatori che dopo una vita vissuta
nell’immoralità, si convertono e chiedono perdono a Dio, anche sul letto di
morte. Ne avvengono di questi casi, e anche qui non possiamo stabilire con
quanta frequenza. In queste conversioni c’è sempre una causa che ha permesso
l’arrivo della Grazia della conversione. Qualcuno ha pregato molto per la
salvezza di quel peccatore.
Forse quel peccatore in gioventù pregava per la salvezza
dell’anima o aveva fatto i primi 5 Sabati al Cuore Immacolato di Maria.
È
un mistero la conversione e la salvezza dell’anima di un peccatore in punto di
morte.
Leggiamo due casi avvenuti al Santo Curato
d’Ars:
«Giunse ad Ars una signora
in lutto, poiché suo marito si era da poco suicidato. Lei temeva per la sua
salvezza. Il Santo Curato passando davanti a lei per andare dalla Chiesa alla
casa parrocchiale, si fermò e le disse: “Si è salvato”. È in Purgatorio e
bisogna pregare per lui. Tra il parapetto del ponte e l’acqua è riuscito a fare
un atto di pentimento. Si ricordi che nel mese di maggio suo marito, anche se
incredulo, si univa alle sue preghiere in onore della Santissima Vergine. Questo
gli ha meritato la Grazia del pentimento finale”».
«Al contrario, c’è un altro
caso in cui rispose a chi gli chiedeva della sorte di un familiare: “Non ha
voluto confessarsi in punto di morte”. Era vero, aveva rifiutato il Sacerdote
poco prima di morire, cosa che a don Vianney non avevano
comunicato».
Quindi, se il credente deve lottare per raggiungere la
salvezza eterna che significa felicità e gloria eterna, mentre il peccatore e il
non credente si lasciano vincere dalle più banali tentazioni e la loro vita
scivola via, sempre più in basso, con i diavoli che festeggiano ogni peccato
mortale commesso da quanti non credono in Dio.
Il cristiano anche se ha maggiori responsabilità, ha
pure grandi possibilità di salvarsi l’anima eternamente, e questo è il vero
trionfo di un essere umano. La nostra esistenza non termina in questo mondo,
l’anima immortale vivrà in eterno o nella gloria di Dio o nella disperazione più
dannata.
Noi siamo benedetti per la Fede che abbiamo, Fede che Gesù vuole
trasmettere a tutti ma il mondo rifiuta ogni invito di
salvezza.
Oggi Gesù ci parla di un servo che è messo dinanzi alla
scelta di seguirlo o di rifiutarlo, di osservare i Comandamenti o di manipolare
la Parola di Dio, bistrattandola come fece quel servo malvagio con i suoi
simili: «Ma se quel servo dicesse in cuor
suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le
serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un
giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e
gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli».
Questo può avvenire anche al cristiano che abbandona la
Fede e non si cura di osservare i Comandamenti di Dio.
Gesù indica chi merita la sua Grazia perché “fidato e prudente, e il padrone lo metterà
a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito”. Così
Gesù vuole trovare i suoi seguaci, nell’attesa di incontrarlo ogni giorno nella
preghiera, sforzandosi di compiere la sua volontà.
“Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad
agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi
averi”.
Saranno molte le Grazie che riceverà il credente
osservante, nonostante le difficoltà che incontra nel cammino di Fede. Gesù
conosce i cuori ed ascolta il grado di amore presente, vede gli sforzi di quanti
Lo amano e ripaga cento volte tanto già in questa vita. Bisogna saper aspettare
i suoi momenti.
Pertanto, il servo che conosce ed osserva i Comandamenti, riceverà
abbondanti Grazie e la vita eterna. Cosa che non riceverà chi non
vuole conoscere e non vuole più seguire il Vangelo storico di
Gesù.
P.S.= Ringrazio di cuore tutti voi che pregate ogni giorno per
me. Anche questo commento è una sfida ai diavoli, essi non amano la diffusione
di queste verità e quanto scrivo è un aiuto per farvi avanzare nel cammino
autentico. Il commento che vi invio è un tormento per i
diavoli.
Il loro odio lo trasmettono ad alcuni che non seguono
più Dio.
Così cercano di arrecarmi fastidi e inventano ostacoli.
Così fecero con Gesù e con quanti vivono nella piena fedeltà a
Dio.
Continuate a pregare per me!
1 Ave Maria per Padre
Giulio
Sostieni
l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione
del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il
nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di
offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di
Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la
vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina
della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore,
manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica
Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna
con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco
portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni
giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare
a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e
mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.
Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per
l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)
Per superare le prove dolorose, non
soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche
miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le
testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi
hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un
potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro
sito:
“Continuiamo a
recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di
preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale.
Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il
Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno
decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è
recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra
noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le
potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera
diventa potente”.
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gli altri commenti
giovedì 8 ottobre 2015
Vangelo del giorno con commento
Giovedì 8 ottobre 2015
XXVII
settimana del Tempo Ordinario
+ VANGELO (Lc
11,5-13)
Chiedete e vi sarà dato.
+
Dal
Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi
ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché
è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello
dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i
miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che,
anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua
invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, Io vi dico:
chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché
chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre
tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del
pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete
cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del
Cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Parola del
Signore
Commento di Padre Giulio
Maria Scozzaro
Gesù semplifica la preghiera del Padre Nostro, con degli
esempi efficaci. Innanzitutto, precisa che la preghiera al Padre deve essere
umile, insistente, amorevole. Caratteristiche che conosce molto bene chi prega
ogni giorno con devozione.
Gesù insegna a frequentare nella preghiera nostro Padre
Dio.
In Gesù l’affetto filiale e la consuetudine con suo
Padre spiccano in grado sommo. Il Vangelo riferisce che frequentemente Egli si
ritirava lontano dalla folla per unirsi in orazione con suo Padre, e da Lui
impariamo che è necessario dedicare del tempo ogni giorno esclusivamente a Dio,
in mezzo alle attività quotidiane.
In particolari circostanze Gesù prega per se stesso, è
un’orazione di filiale abbandono alla volontà di suo Padre Dio, come nel
Getsemani e sulla Croce. In altre occasioni prega con fiducia per gli altri,
specie per gli Apostoli e per i suoi futuri discepoli, per tutti
noi.
In vari modi ci dice che il rapporto filiale e fiducioso
con Dio Padre ci è necessario per resistere alla tentazione, per ottenere i beni
necessari e per la perseveranza finale.
La conversione filiale deve essere personale, nel
segreto, discreta, umile, come quella del pubblicano nel Tempio. Perseverante e
senza scoraggiamenti, come quella dell’amico importuno o della vedova ignorata
dal giudice.
Dev’essere impregnata di fiducia nella bontà Divina, perché è un
Padre che conosce le necessità dei suoi figli, e concede loro non solo i beni
dell’anima ma anche quel che serve per la vita
materiale.
1 Ave Maria per Padre
Giulio
Sostieni
l’apostolato per Gesù e Maria. Aiuta con donazioni la diffusione
del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il
nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di
offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di
Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la
vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina
della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore,
manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica
Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16).
Continuiamo le intense preghiere alla Madonna
con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco
portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni
giorno nella Messa e nel Rosario.
Proposito
Amo il mio prossimo come me stesso? Mi impegno a fare
qualcosa in più ogni giorno per il prossimo, manifestando amore, disponibilità,
gioia, pazienza, carità e aiuto se vive nella
sofferenza.
Pensiero
Chi comincia ad amare deve essere pronto a soffrire.
(San Pio da
Pietrelcina)
Per superare le prove dolorose, non
soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche
miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera
efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le
testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi
hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un
potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro
sito:
“Continuiamo a
recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di
preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale.
Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il
Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno
decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è
recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra
noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le
potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera
diventa potente”.
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