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venerdì 10 aprile 2015

Vangelo di oiggi con commento .


Venerdì 10 aprile 2015
Ottava di Pasqua


+ VANGELO (Gv 21,1-14)
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questo episodio è ancora più significativo di quello che abbiamo meditato ieri, qui Gesù compie un miracolo che lascia stupiti forse come mai prima gli Apostoli, perché l’invito che Lui rivolge di tornare a pescare avviene la mattina, quando non è il momento favorevole per la pesca. Ma Gesù vuole indicare che sempre è il tempo dell’apostolato, in ogni ora e circostanza.
Gesù si era già manifestato agli Apostoli e aveva mangiato con loro il pesce, lo fece per mostrare che aveva un vero Corpo e non era un fantasma, si fece anche toccare per dare ai loro sensi la certezza che il Corpo mancante del Sepolcro era quello di Gesù. Per noi può risultare eccessiva la circostanza del dubbio e dello stupore degli Apostoli, invece bisogna comprendere la loro confusione e meraviglia.
In questa circostanza Gesù non mangia con loro perché lo aveva già fatto la volta precedente e Lui non ripete quanto non è necessario.
Però li attende alla riva, Gesù rimane sempre ad attendere ognuno di noi e ci chiede se abbiamo qualcosa da donargli.
Agli Apostoli chiese da mangiare perché loro avevano fame dopo la nottata trascorsa inutilmente sulle barche, ma soprattutto il Signore li invitava a riflettere sul vero cibo da mangiare: la volontà di Dio. “Figlioli, non avete nulla da mangiare?”.
La nostra santificazione deve passare inevitabilmente dal compimento della volontà di Dio, altrimenti i frutti saranno inesistenti.
Infatti gli Apostoli «quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Allora egli disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”».
Gli Apostoli ritornarono a pescare seguendo l’indicazione di Gesù, non ancora riconosciuto da loro, e con questa docilità compievano un grande atto di Fede, lì cominciarono a capire che la loro provata bravura di pescatori era nulla in confronto al comando di Dio.
“Gettarono la rete e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci”.
Gli Apostoli non avevano riconosciuto Gesù perché si trovavano distanti dalla riva, Lo riconoscono dopo avere compiuto la sua volontà: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. «Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!”».
Molti cristiani si affannano inutilmente per compiere opere spesso inutili, per raggiungere determinati scopi non importanti, gettano le reti dalla parte sbagliata e si illudono di fare tutto bene. Ma non raccolgono nulla di buono, come gli Apostoli dopo una nottata trascorsa a pescare. Erano sicuri di pescare abbondantemente ma seguivano inutilmente la loro volontà.
Quando ascoltarono Gesù la pesca fu abbondante come mai prima.
Chiediamoci quale pesca vogliono compiere nella vita, cosa vogliamo realizzare da soli o insieme a Gesù. Insieme a Lui tutto è possibile!

1 Ave Maria per Padre Giulio


LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
COME UN SECONDO BATTESIMO

La Festa della Divina Misericordia, secondo l’intenzione di Gesù, deve essere il giorno di riparazione e di rifugio per tutte le anime e specialmente per quelle dei poveri peccatori. In quel giorno, infatti, l’immensa generosità di Gesù si spande completamente sulle anime infondendo Grazie di ogni genere e grado, senza alcun limite.
Ne è la prova la Grazia principale che Gesù ha legato alla festa della Misericordia per chi si confesserà e comunicherà in quel giorno, che consiste nella totale remissione dei peccati che non sono stati ancora rimessi e di tutte le pene derivanti da questi peccati.

“In quel giorno, chi si confesserà e comunicherà conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene” (Quaderno I, p. 132).

“Questa Grazia” -spiega don I. Rozycki, studioso del messaggio della Divina Misericordia- “è qualcosa di decisamente più grande che l'indulgenza plenaria. Nelle promesse riportate, Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella Festa della Misericordia, il 12 aprile 2015, ossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di “secondo Battesimo”.
In modo particolare la Festa sarà un'ottima occasione di riaccostarsi ai Sacramenti per tutti quei fratelli che per motivi personali non si confessano e comunicano da diversi mesi o anni. Non dubitiamo dell'immensa bontà del Signore che ci attende a braccia aperte e approfittiamo della Festa per lavare ogni nostra colpa nel Preziosissimo Sangue.


NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Dal Diario di Santa Faustina: «Novena alla Divina Misericordia che Gesù mi ha ordinato di scrivere e di fare prima della Festa della Misericordia.
Ha inizio il Venerdì Santo.
Gesù mi ha detto: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni Grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte.
Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E Io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura.
E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia.
Ogni giorno chiederai al Padre Mio le Grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione”.
Risposi: “Gesù, non so come fare questa Novena e quali anime introdurre prima nel Tuo misericordiosissimo Cuore”.
E Gesù mi ri­spose che me l'avrebbe detto giorno per giorno quali anime dovevo introdurre nel Suo Cuore”».

OTTAVO  GIORNO

“Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell'abisso della Mia Misericordia. I torrenti del Mio Sangue attenuino la loro arsura. Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indulgenze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i loro tormenti, offriresti continua­mente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della mia giustizia!”.

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi Misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le Anime del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e le quali tuttavia debbono soddisfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell'Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del Purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua Misericordia.
Dall'arsura tremenda del fuoco del Purgatorio,
S'innalza un lamento alla Tua Misericordia,
E ricevono conforto, sollievo e refrigerio
Nel torrente formato dal Sangue e dall'Acqua.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle Anime che soffrono nel Purgatorio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Figlio Tuo Gesù e per tutta l'amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mostra la Tua Misericordia alle Anime che sono sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua Misericordia sono senza limiti.

(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia) 

Coroncina alla Divina Misericordia

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
1 Padre Nostro, 1 Ave Maria, il Credo.

(Si utilizza una semplice corona del Rosario)
Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te

Per chi non ha mai recitato il Rosario e non capisce bene come deve essere recitata la Coroncina alla Divina Misericordia segua lo schema qui sotto tutto di seguito:

Segno della Croce
1 volta Padre nostro
1 volta Ave Maria
1 volta il Credo Apostolico

di seguito:
1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

quindi alla fine si ripete 3 volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

1 volta:
O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te. Amen. Segno della Croce

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore.
Invocare l'intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare con Fede :
O Sangue ed Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù ha detto:
“Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore Io gli darò la Grazia della conversione”.

Non temere, Gesù toccherà il cuore della persona a Lui lontana e gli darà la Grazia della conversione.
Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di Santa Faustina Kowalska.
Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla Fede invoca l'intercessione di Santa Faustina e recita questa preghiera. Al resto penserà il Signore Gesù.
 
1) Chiunque reciterà la Coroncina alla Divina Misericordia otterrà tanta misericordia nell'ora della morte -la Grazia della conversione e la morte in stato di Grazia- anche se si trattasse del peccatore più incallito e la recita una volta sola...”. (Quaderni II, 122)

2) “Quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso”. Gesù ha promesso la Grazia della conversione e della remissione dei peccati agli agonizzanti in conseguenza della recita della Coroncina da parte degli stessi agonizzanti o degli altri (Quaderni II, 204 - 205)

3) “Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e reciteranno la Coroncina nell'ora della morte non avranno paura. La Mia Misericordia li proteggerà in quell'ultima lotta”. (Quaderni V, 124).

Poiché queste tre promesse sono molto grandi e riguardano il momento decisivo del nostro destino, Gesù rivolge proprio ai Sacerdoti un appello affinché consiglino ai peccatori la recita della Coroncina alla Divina Misericordia come ultima tavola di salvezza.

“Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà”, lo disse Gesù a Santa Maria Faustina Kowalska.




Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Ripeterò molte volte al giorno dentro di me le parole del Credo: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo”.

Pensiero
L’uomo dà il meglio di sé quando è stimolato dalla speranza d’un premio, dalla paura dell’insuccesso e dalla luce di una stella. (Anonimo)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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mercoledì 8 aprile 2015

Vangelo di oggi con commento .


Mercoledì 8 aprile 2015
Ottava di Pasqua


+ VANGELO (Lc 24,13-35)
Riconobbero Gesù nello spezzare il pane.

+ Dal Vangelo secondo Luca
Ed ecco, in quello stesso giorno, il primo della settimana, due dei discepoli erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Continuiamo a meditare gli avvenimenti che seguirono la Resurrezione di Gesù. Come ho scritto ieri, quel Vangelo è meritevole di approfondimento perché in pochi versetti contiene molti insegnamenti. Voglio ritornarci per evidenziare alcuni punti che aiutano a comprendere meglio la figura di Maria Maddalena.
Nel Vangelo di ieri è stata presente con atteggiamenti ancora più addolorati degli Apostoli, ella piangeva e non trovava conforto in nessuna cosa: Gesù, il suo Redentore era stato ucciso in modo violento e dopo averlo sepolto, la mattina presto non era più presente nel Sepolcro. Questa la ragione del suo pianto a dirotto.
Una grande peccatrice è diventata grande davanti a Gesù, per il suo grande amore. Tutti i peccatori possono santificarsi.
Innanzitutto Maria Maddalena la mattina presto era ritornata al Sepolcro per stare vicino a Gesù, atteggiamento di una persona che non ha dimenticato il suo benefattore. Vede gli Angeli e non li riconosce, chiede notizie di Gesù e piange. È inconsolabile. Poi appare Gesù e le dice: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”.
Gesù è Risorto, sorridente, amabile, accogliente.
Ascolta la richiesta di Maria che reclama il suo Signore, ed ella non riesce a riconoscerlo. Bastò una sola parola di Gesù perché gli occhi e il cuore le si illuminassero: “Maria”. La parola è carica di quella modulazione unica che Gesù dà a ciascun nome, anche ad ognuno di noi, e che comporta una chiamata, un’amicizia singolare.
Gesù ci chiama con il nostro nome, ci conosce perfettamente e l’intonazione della sua voce è inconfondibile.
Davanti alla Maddalena la voce di Gesù non era cambiata, Lui conservava i tratti umani del Gesù sofferente: il tono della voce, il modo di spezzare il pane, le ferite dei chiodi nelle mani e nei piedi. La voce di Gesù scosse Maria e Lo riconobbe, possibilità che conservano i veri innamorati del Signore. Alla mente arrivano molti pensieri, ma si riconoscono quelli di Gesù se si vive in unione con Lui.
Un altro punto del Vangelo di ieri è l’annuncio della Maddalena -proprio lei-, agli Apostoli: “Ho visto il Signore”. Qui vediamo che Gesù si fida di coloro che Lo mettono al centro della loro vita ed eliminano le cose inutili, lottano i vizi umilianti, correggono il linguaggio, evitano di giudicare gli altri e non agiscono più con egoismo ed orgoglio.
Gesù si fida e concede ogni cosa a quanti vivono per Lui, anche nella vostra condizione di laici, sposati, con famiglia, lavoro ed impegni.
Passiamo alla Parola di oggi.
Gesù si avvicina a due suoi discepoli che erano in cammino”. Intende il viaggio verso Emmaus ma per Gesù essi erano in cammino” verso la salvezza eterna ed infatti discutevano con molta amarezza della morte violenta di Gesù. Quando uno dice: “Noi speravamo che egli fosse Colui…”, manifesta tutta la delusione dei discepoli ancora non formati spiritualmente. Per questo preciso che erano in cammino”, intendendo quello spirituale.
Parlavano di Gesù e Lui si manifestò, “camminava con loro”.
Gesù, quindi, cammina sempre con noi quando Lo cerchiamo e crediamo fermamente in Lui. “Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo”. Avviene a tutti coloro che hanno poca dimestichezza con la preghiera, quelli che dedicano pochissimo tempo alle cose di Dio. Rimangono sempre ai margini del vero cammino spirituale.
I due discepoli illustrano al misterioso viandante i fatti avvenuti, poi Lui comincia a spiegare le Scritture facendo vibrare i loro cuori perché chi parlava era Dio, Colui che aveva ispirato le Scritture. I discepoli non avevano mai sentito spiegazioni più chiare e profonde e Lo invitarono a casa loro. Gesù accettò. Vedete come Gesù accetta l’invito quando viene invitato? Ma se non si chiama e non gli si chiede di restare, non si rende presente.
«“Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro».
È indispensabile chiamare Gesù, invitarlo a restare nei nostri cuori, nelle nostre case, nei familiari che non sono tranquilli. E Gesù resta, è la sua gioia restare con chi Lo ama veramente, Lui vuole trasfigurare ogni essere umano.
I discepoli Lo riconobbero allo spezzare del pane, si aprirono i loro occhi, così avviene nella Santa Messa quando si partecipa con sincero amore. Gli occhi della Fede vedono, anche i sensi percepiscono l’Invisibile e l’anima si riempie dello Spirito Santo.
Ripetiamo a noi stessi e a quanti conosciamo: “Davvero il Signore è Risorto”.

1 Ave Maria per Padre Giulio


LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
COME UN SECONDO BATTESIMO

La Festa della Divina Misericordia, secondo l’intenzione di Gesù, deve essere il giorno di riparazione e di rifugio per tutte le anime e specialmente per quelle dei poveri peccatori. In quel giorno, infatti, l’immensa generosità di Gesù si spande completamente sulle anime infondendo Grazie di ogni genere e grado, senza alcun limite.
Ne è la prova la Grazia principale che Gesù ha legato alla festa della Misericordia per chi si confesserà e comunicherà in quel giorno, che consiste nella totale remissione dei peccati che non sono stati ancora rimessi e di tutte le pene derivanti da questi peccati.

“In quel giorno, chi si confesserà e comunicherà conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene” (Quaderno I, p. 132).

“Questa Grazia” -spiega don I. Rozycki, studioso del messaggio della Divina Misericordia- “è qualcosa di decisamente più grande che l'indulgenza plenaria. Nelle promesse riportate, Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella Festa della Misericordia, il 12 aprile 2015, ossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di “secondo Battesimo”.
In modo particolare la Festa sarà un'ottima occasione di riaccostarsi ai Sacramenti per tutti quei fratelli che per motivi personali non si confessano e comunicano da diversi mesi o anni. Non dubitiamo dell'immensa bontà del Signore che ci attende a braccia aperte e approfittiamo della Festa per lavare ogni nostra colpa nel Preziosissimo Sangue.


NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Dal Diario di Santa Faustina: «Novena alla Divina Misericordia che Gesù mi ha ordinato di scrivere e di fare prima della Festa della Misericordia.
Ha inizio il Venerdì Santo.
Gesù mi ha detto: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni Grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte.
Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E Io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura.
E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia.
Ogni giorno chiederai al Padre Mio le Grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione”.
Risposi: “Gesù, non so come fare questa Novena e quali anime introdurre prima nel Tuo misericordiosissimo Cuore”.
E Gesù mi ri­spose che me l'avrebbe detto giorno per giorno quali anime dovevo introdurre nel Suo Cuore”».

SESTO  GIORNO

“Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia Misericordia. Queste anime sono le più simili al Mio Cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell'amaro travaglio dell'agonia. Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. Su di loro riverso le Mie Grazie a pieni torrenti. Solo un'anima umile è capace di accogliere la Mia Grazia; alle anime umili concedo la Mia piena fiducia”.

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: “Imparate da Me che sono mite ed umile di Cuore”, accogli nella dimora del Tuo pietosis­simo Cuore le anime miti e umili e le anime del bambini. Queste anime attirano l'ammirazione di tutto il Paradiso e formano lo speciale com­piacimento del Padre Celeste; sono un mazzo di fiori davanti al Trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pietosissimo Cuore di Gesù e cantano incessantemente l'inno dell'amore e della Misericordia per l'eternità.
In verità l'anima umile e mite
Già qui sulla terra respira il paradiso,
E del profumo del suo umile cuore
Si delizia il Creatore stesso.

Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella dimora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s'innalza dalla terra e raggiunge il Tuo Trono. Padre di Misericordia e di ogni bontà, Ti supplico per l'amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo intero, in modo che tutte le anime cantino assieme le lodi della Tua Misericordia per tutta l'eternità. Amen.

(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia) 

Coroncina alla Divina Misericordia

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
1 Padre Nostro, 1 Ave Maria, il Credo.

(Si utilizza una semplice corona del Rosario)
Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te

Per chi non ha mai recitato il Rosario e non capisce bene come deve essere recitata la Coroncina alla Divina Misericordia segua lo schema qui sotto tutto di seguito:

Segno della Croce
1 volta Padre nostro
1 volta Ave Maria
1 volta il Credo Apostolico

di seguito:
1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

quindi alla fine si ripete 3 volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

1 volta:
O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te. Amen. Segno della Croce

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore.
Invocare l'intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare con Fede :
O Sangue ed Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù ha detto:
“Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore Io gli darò la Grazia della conversione”.

Non temere, Gesù toccherà il cuore della persona a Lui lontana e gli darà la Grazia della conversione.
Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di Santa Faustina Kowalska.
Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla Fede invoca l'intercessione di Santa Faustina e recita questa preghiera. Al resto penserà il Signore Gesù.
 
1) Chiunque reciterà la Coroncina alla Divina Misericordia otterrà tanta misericordia nell'ora della morte -la Grazia della conversione e la morte in stato di Grazia- anche se si trattasse del peccatore più incallito e la recita una volta sola...”. (Quaderni II, 122)

2) “Quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso”. Gesù ha promesso la Grazia della conversione e della remissione dei peccati agli agonizzanti in conseguenza della recita della Coroncina da parte degli stessi agonizzanti o degli altri (Quaderni II, 204 - 205)

3) “Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e reciteranno la Coroncina nell'ora della morte non avranno paura. La Mia Misericordia li proteggerà in quell'ultima lotta”. (Quaderni V, 124).

Poiché queste tre promesse sono molto grandi e riguardano il momento decisivo del nostro destino, Gesù rivolge proprio ai Sacerdoti un appello affinché consiglino ai peccatori la recita della Coroncina alla Divina Misericordia come ultima tavola di salvezza.

“Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà”, lo disse Gesù a Santa Maria Faustina Kowalska.




Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Ripeterò molte volte al giorno dentro di me le parole del Credo: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo”.

Pensiero
L’uomo dà il meglio di sé quando è stimolato dalla speranza d’un premio, dalla paura dell’insuccesso e dalla luce di una stella. (Anonimo)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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martedì 7 aprile 2015

Vangelo di oggi con commento .


Martedì 7 aprile 2015
Ottava di Pasqua


+ VANGELO (Gv 20,11-18)
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due Angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il Corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via Tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questa pagina del Vangelo è importante per il premio che riceve Maria Maddalena, ex prostituta diventata una discepola molto fervorosa. La sua vita mortificata e le penitenze che faceva ogni giorno purificavano la sua anima assai macchiata, soprattutto l’amore puro e forte a Gesù affrettava la sua completa redenzione.
Prima di approfondire il Vangelo devo condividere con voi la lettura di un articolo del Corriere della Sera online che svela fatti immorali nella diocesi di Taranto e porta le prove delle perversioni tra i Sacerdoti omosessuali. Si conoscono tantissime situazioni imbarazzanti e pericolose per la vita spirituale, questo scandalo è stato reso pubblico dopo le dichiarazioni di un religioso del Nord, anch’esso partecipe.
Leggiamo alcuni passaggi salienti per pregare con maggiore convinzione per la conversione dei Sacerdoti: “Tremano le stanze della curia tarantina per un esposto, presentato al Tribunale ecclesiastico regionale della Puglia, che scopre il velo su presunte attività sessuali di alcuni sacerdoti. Autore della denuncia è un trentaduenne del Nord Italia, molto vicino agli ambienti della Chiesa, che ha deciso di raccontare il suo rapporto sessuale con un parroco, conosciuto su Facebook, di un’importante Chiesa di Taranto.
La notizia, pubblicata inizialmente dal Corriere del Mezzogiorno, ha già avuto una conseguenza pratica: l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, ha rimosso dalle sue funzioni il sacerdote coinvolto. L’ufficialità è arrivata da una nota emessa dalla Curia di Taranto nella serata del lunedì in Albis dopo “i fatti apparsi sulla stampa sulla condotta moralmente riprovevole e assolutamente non compatibile con il ministero presbiterale di un parroco dell’arcidiocesi di Taranto”.
Tornando alla denuncia, il religioso ha raccolto documenti video, foto e conversazioni in chat consegnandole al Tribunale. Un dossier pesante che mette in luce una presunta attività sessuale in canonica: dalle orge, all’amore a pagamento, allo scambio di foto intime e anche lo scambio di indirizzi di preti gay con cui incontrarsi. Tutto documentato da screenshot delle chat su Facebook o Skype e con la registrazione in webcam di video incontri sessuali.
Nelle carte finite sul tavolo del vicario giudiziale della sede tarantina del Tribunale ecclesiastico della Puglia, monsignor Giuseppe Donato Montanaro, non c’è solo la presunta attività sessuale del sacerdote tarantino, ma ci sarebbe anche quella di altri esponenti di Chiesa di varie regioni d’Italia».
La grande preoccupazione che danno questi comportamenti, è l’aumento della corruzione nella Chiesa e l’indifferenza verso i credenti, le loro anime da salvare. Sono peccati di una gravità inaudita, non possiamo tacere almeno queste notizie pubbliche e dobbiamo chiederci se stiamo pregando per la santificazione dei Sacerdoti oppure è venuto meno anche questo desiderio.
Crea sconcerto leggere di orge e di larghi giri di Sacerdoti omosessuali, pronti a scambiare numeri di telefoni con i giovani e interessati solamente a queste pratiche perverse. L’articolo indica anche che il religioso ha portato le prove di numerosi Sacerdoti che si conoscono sul web e poi fanno incontri contro natura un po’ ovunque e anche orge.
Tremendo!
Questo spiega l’odio profondo che caratterizza certi Sacerdoti verso quei Sacerdoti che invece seguono in purezza e verità la sana dottrina della Chiesa.
Su di essi scaricano ingiurie, attacchi e falsità, li diffamano per screditarli, perché la vita dei buoni Sacerdoti è un continuo rimprovero per loro che amano la perversità. Inoltre coinvolgono i laici per seminare diffamazioni ridicole sempre nei confronti dei Sacerdoti puri e onesti.
Alcuni mesi fa c’era un laico che inviava email a nostri parrocchiani che pubblicavano i miei commenti e li invitava a toglierli, e non avendo alcuna accusa da muovermi citava la lettera famosa e falsa apparsa nel 2011. Lettera non firmata né autenticata in alcun modo che sosteneva le mie dimissioni dall’Istituto di cui faccio parte, i Frati Francescani dell’Immacolata.
Quella lettera falsa è stata annullata sotto ogni aspetto, oggi abbiamo il Decreto di riammissione che presenta ben sette violazioni commesse dall’ex generale pur di liberarsi di me, perché testimone delle sue prevaricazioni, oltre a tutto quello che doveva nascondere e tenere segreto, ma ultimamente abbiamo visto come la verità ha trionfato e alcune cose gravi sono state svelate e rese pubbliche dalla magistratura.
Quindi, ci sono laici modernisti e pervertiti che agiscono in intesa con qualche Sacerdote omosessuale e creano confusione tra i credenti contro me e altri Sacerdoti onesti per screditarci. In passato potevano farlo in assenza del Decreto della mia riabilitazione, oggi se ripetono questi maliziosi interventi commettono reati penali, anche perché il Decreto l’ho fatto pubblicare nel nostro sito www.gesuemaria.it
Invito ognuno di voi ad inviare a tutti i vostri contatti il Decreto della mia riammissione che vi ho inviato la settimana scorsa, potete inserirlo nel sito, sul blog, su facebook, è necessario farlo conoscere ovunque per far conoscere la spietata oppressione e che la verità ha trionfato!
Il Vangelo di oggi ci presenta l’esperienza fortissima della Maddalena, la troviamo in lacrime, è un pianto inarrestabile che manifesta come il suo cuore fosse stracolmo di amore verso Gesù. Vede ma non riconosce il Signore perché è glorificato, ma non appena si sente chiamare da quella voce unica, mite e dolce: “Maria”, comprende che è Gesù, è vivo e Risorto.
C’è una parola di Gesù che ha dato molte difficoltà ai teologi, ed è la risposta del Signore: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre”. Nella traduzione passata erano riportate altre parole: “Non mi toccare”, e sono forse più corrette se consideriamo che Gesù doveva ancora presentarsi davanti al Padre con il Corpo Immacolato.
Egli non aveva premura, rimase quaranta giorni ancora, per questo suona meno logica l’espressione: “Non mi trattenere”.
C’è un’altra frase della Maddalena che mi fa riflettere: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto”. In molte Chiese il Tabernacolo viene spostato e collocato in posti isolati e poco visibili, con grande soddisfazione di satana e i cattolici non sanno dove hanno posto Gesù Eucaristia.
Ma la vera gravità avviene quando nelle omelie non si parla più di Gesù, non se ne parla secondo il Vangelo storico, non si trasmette ai presenti la sua bontà e onnipotenza. Si toccano temi sociali e la politica, ma delle opere di Gesù non c’è traccia.
Dove hanno posto Gesù?
Così Gesù viene portato via dai cuori dei credenti e i più deboli non si sforzano di cercarlo dove Lui rimane sempre: nel Tabernacolo.

1 Ave Maria per Padre Giulio


LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
COME UN SECONDO BATTESIMO

La Festa della Divina Misericordia, secondo l’intenzione di Gesù, deve essere il giorno di riparazione e di rifugio per tutte le anime e specialmente per quelle dei poveri peccatori. In quel giorno, infatti, l’immensa generosità di Gesù si spande completamente sulle anime infondendo Grazie di ogni genere e grado, senza alcun limite.
Ne è la prova la Grazia principale che Gesù ha legato alla festa della Misericordia per chi si confesserà e comunicherà in quel giorno, che consiste nella totale remissione dei peccati che non sono stati ancora rimessi e di tutte le pene derivanti da questi peccati.

“In quel giorno, chi si confesserà e comunicherà conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene” (Quaderno I, p. 132).

“Questa Grazia” -spiega don I. Rozycki, studioso del messaggio della Divina Misericordia- “è qualcosa di decisamente più grande che l'indulgenza plenaria. Nelle promesse riportate, Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella Festa della Misericordia, il 12 aprile 2015, ossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di “secondo Battesimo”.
In modo particolare la Festa sarà un'ottima occasione di riaccostarsi ai Sacramenti per tutti quei fratelli che per motivi personali non si confessano e comunicano da diversi mesi o anni. Non dubitiamo dell'immensa bontà del Signore che ci attende a braccia aperte e approfittiamo della Festa per lavare ogni nostra colpa nel Preziosissimo Sangue.


NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Dal Diario di Santa Faustina: «Novena alla Divina Misericordia che Gesù mi ha ordinato di scrivere e di fare prima della Festa della Misericordia.
Ha inizio il Venerdì Santo.
Gesù mi ha detto: “Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni Grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte.
Ogni giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E Io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura.
E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della Mia Misericordia.
Ogni giorno chiederai al Padre Mio le Grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione”.
Risposi: “Gesù, non so come fare questa Novena e quali anime introdurre prima nel Tuo misericordiosissimo Cuore”.
E Gesù mi ri­spose che me l'avrebbe detto giorno per giorno quali anime dovevo introdurre nel Suo Cuore”».


QUINTO  GIORNO

“Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici ed immer­gile nel mare della Mia Misericordia. Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le Carni ed il Cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorne­ranno all'unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione”.

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pieto­sissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all'unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa che anch'essi glorifichino la generosità della Tua Misericordia.
Anche per coloro che stracciarono la veste della Tua unità,
Sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà.
L'Onnipotenza della Tua Misericordia, o Dio,
Può ritrarre dall'errore anche queste anime.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua Misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue Grazie, perdurando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all'amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione, che ha preso su di Sé per loro, poiché anche loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa che anche essi lodino la Tua grande Misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

(Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia) 

Coroncina alla Divina Misericordia

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
1 Padre Nostro, 1 Ave Maria, il Credo.

(Si utilizza una semplice corona del Rosario)
Sui grani del Padre Nostro si dice:
Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria si dice:
Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Alla fine si dice tre volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O Sangue e Acqua ,che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te

Per chi non ha mai recitato il Rosario e non capisce bene come deve essere recitata la Coroncina alla Divina Misericordia segua lo schema qui sotto tutto di seguito:

Segno della Croce
1 volta Padre nostro
1 volta Ave Maria
1 volta il Credo Apostolico

di seguito:
1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito : Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

1 volta :Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
e
10 volte di seguito: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

quindi alla fine si ripete 3 volte:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

1 volta:
O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te. Amen. Segno della Croce

Preghiera per ottenere la conversione di un peccatore.
Invocare l'intercessione di Suor Faustina Kowalska e recitare con Fede :
O Sangue ed Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù, come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te!

Gesù ha detto:
“Quando, con fede e con cuore contrito, mi reciterai questa preghiera per qualche peccatore Io gli darò la Grazia della conversione”.

Non temere, Gesù toccherà il cuore della persona a Lui lontana e gli darà la Grazia della conversione.
Per ogni preghiera puoi chiedere la conversione di un peccatore specifico e non dimenticare MAI l'intercessione di Santa Faustina Kowalska.
Ogni giorno quando vedi persone che sono lontane dalla Fede invoca l'intercessione di Santa Faustina e recita questa preghiera. Al resto penserà il Signore Gesù.
 
1) Chiunque reciterà la Coroncina alla Divina Misericordia otterrà tanta misericordia nell'ora della morte -la Grazia della conversione e la morte in stato di Grazia- anche se si trattasse del peccatore più incallito e la recita una volta sola...”. (Quaderni II, 122)

2) “Quando verrà recitata vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'anima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso”. Gesù ha promesso la Grazia della conversione e della remissione dei peccati agli agonizzanti in conseguenza della recita della Coroncina da parte degli stessi agonizzanti o degli altri (Quaderni II, 204 - 205)

3) “Tutte le anime che adoreranno la Mia Misericordia e reciteranno la Coroncina nell'ora della morte non avranno paura. La Mia Misericordia li proteggerà in quell'ultima lotta”. (Quaderni V, 124).

Poiché queste tre promesse sono molto grandi e riguardano il momento decisivo del nostro destino, Gesù rivolge proprio ai Sacerdoti un appello affinché consiglino ai peccatori la recita della Coroncina alla Divina Misericordia come ultima tavola di salvezza.

“Con essa otterrai tutto, se quello che chiedi è conforme alla Mia volontà”, lo disse Gesù a Santa Maria Faustina Kowalska.




Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Ripeterò molte volte al giorno dentro di me le parole del Credo: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo”.

Pensiero
L’uomo dà il meglio di sé quando è stimolato dalla speranza d’un premio, dalla paura dell’insuccesso e dalla luce di una stella. (Anonimo)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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