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martedì 24 marzo 2015

Vangelo di oggi con commento .


Martedì 24 marzo 2015
V Settimana di Quaresima


+ VANGELO (Gv 8,21-30)
Avrete innalzato il Figlio dell’Uomo, allora conoscerete che Io Sono.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado Io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado Io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, Io sono di lassù; voi siete di questo mondo, Io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che Io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma Colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da Lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’Uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in Lui. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Nel dialogo con i farisei, Gesù non può fare a meno di rivelare ad essi l’impossibilità di ricevere il premio della vita eterna. Questo significa la frase: “Dove vado Io, voi non potete venire”. Non contraddice assolutamente la sua missione di salvare le anime perché sono i farisei ad escludersi.
Non possono andare a causa della loro impenitenza, l’ostinazione volontaria nei peccati e uno stile di vita opposto alla Parola di Dio.
“Morirete nel vostro peccato”. Gesù preannuncia la loro condizione e la destinazione futura, ma quelli non volevano capire.
La ripetizione del concetto è fin troppo evidente, ma per i farisei non serviva a nulla: “Se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati”. La condizione posta era di credere in Lui, doveva attuarsi una conversione sincera e rinascere a vita nuova. Per i farisei questo era una follia, la loro presunzione li rendeva più che sicuri della loro infallibilità.
Questo può accadere anche al cristiano orgoglioso e critico verso il Vangelo o la Chiesa. Bisogna vigilare e vivere nell’umiltà.
Il cristiano può cadere facilmente in questa ostinazione ed illudersi di seguire Gesù, mentre segue solo se stesso. La garanzia del cammino di Fede arriva da una persona esperta delle vie spirituali ed è il Padre spirituale. Molti mi scrivete che non riuscite a trovarne uno nelle zone dove vivete, allora chiedetelo a Gesù di farvelo trovare, fatevi guidare da Lui nella ricerca.
Trascrivo un solo scritto:
«Carissimo Padre Giulio, è proprio vero quello che lei dice: “I più fortunati sono quelli che si confrontano con il Padre spirituale e chiedono consigli con il desiderio di osservare quanto ascoltano”. Ma come si fa ad avere la guida ininterrotta e regolare di un padre spirituale? Ho provato più volte con diversi sacerdoti, ma non è semplice, perché la maggior parte delle volte non ci si trova con i tempi oppure perché accadono fatti che ci dividono anche territorialmente e così via. Vorrei tanto poter avere una guida che mi aiuti nel cammino spirituale e debbo dire che già leggere tutti i giorni i suoi commenti al Vangelo quotidiano, mi sta formando e mi sta aiutando molto nel discernimento. Comunque le  volevo chiedere se per caso però lei può seguire noi parrocchiani virtuali anche a livello individuale? Che Dio la benedica sempre! Grazie di tutto. Saluti. Oriana Sestili».
Io sono disponibile ad aiutare tutti, spesso manca il tempo per farlo, ma la mia disponibilità è totale. Rimane preferibile venire qui dove vivo, ma si può anche richiedere un consiglio inviando un breve scritto o al telefono. Non c’è limite alla mia disponibilità, vorrei poter dare ad ognuno consigli ma occorre tempo, non è impossibile e richiede magari tempi più lunghi.
Non riuscendo a farlo realmente, prego ogni giorno per tutti voi, i vostri familiari e vi benedico. Chiedo tante Grazie per tutti voi.
Rimango disponibile ad aiutare tutti, non metto limiti, ribadisco, nel mio cuore è vivo un grande desiderio di aiutare tutti.
Comunque non possiamo distogliere lo sguardo da Gesù innalzato dalla terra sulla Croce, se davvero vogliamo giungere alla terra promessa che si trova alla fine di questo cammino che è la vita. E siccome non vogliamo giungervi da soli, faremo in modo che anche molti altri  guardino a Gesù, nel quale è la salvezza.

“Ogni giorno ho pregato la Madonna come lei ci chiedeva alla fine del commento al Vangelo. W Maria. Felicitazioni. Loredana Pace”.

“Sono contenta di questa testimonianza e della vittoria del Bene sul male. Siano lodati Gesù e Maria. Pace e bene. Si ricordi della mia famiglia nella Santa Messa; sono in gravidanza, affidi alla Madonnina e Gesù il momento del parto che tutto vada bene. Grazie. Roccina Lavanga”.

“Che Dio la benedica Padre lei è un prediletto ed è custodito dalla Santa Vergine,vero è che la vera Giustizia è quella di Dio. La sua gioia è la nostra. Sia lode a Gesù e Maria. Elsa Piccoli”.

“Carissimo Padre Giulio, sono contentissima della Sua completa riammissione. Dio sia lodato! Capisco il suo dolore, l'amarezza che ha vissuto. Purtroppo persone indemoniate ce ne sono tante, troppe, inventano calunnie, diffamano, è capitato anche a me per altri motivi. La preghiera ci aiuta e Gesù vede tutto. Non mi aspetto che mi risponda, ha troppi impegni, lo ha già fatto due anni fa. Continui così. Aspetto con ansia il Suo commento ogni giorno, è difficile trovare bravi sacerdoti. Anche per confessarsi. Molto difficile. Chi minimizza i guai che hai (di salute, nel mio caso), chi interrompe mentre parli e va sempre di fretta, chi si limita ad un 'coraggio' e ti assolve senza aver capito nulla di quello che gli hai detto. Sono stanchi, stufi di sentirci, non lo so. Non mi trovo bene con nessuno. Viva il Vangelo storico, i modernismi escogitati per adeguare il Vangelo ai tempi nostri sono fuorvianti ed invece di adeguarci noi alla volontà del Signore, preferiamo -sacerdoti inclusi- fare il contrario. Che furbi, vero? La miseria umana. Auguri e preghi per me. Per la mia guarigione fisica. Pace e bene, Maria Graziano”.

“Alleluia padre Giulio. Sono felice per Lei, so benissimo cosa si prova ad essere accusati ingiustamente. É simile a ciò che sto vivendo io e mio marito. La Vergine Maria l'accompagni sempre. Ave Maria. Distinti saluti. Maria”.

“Caro Padre Giulio , lei non può capire la gioia profonda che mi ha dato la sua ultima mail in cui si dice che Lei è stato riammesso nell' Istituto religioso dei Frati Francescani dell'Immacolata. Io insieme ad altre persone abbiamo fatto una catena di preghiere per Lei e anche tante altre persone che non conosco hanno fatto la stessa cosa. La giustizia è la verità sono venute fuori grazie all'intercessione dell'Immacolata in persona che Lei ama profondamente ed è ricambiato . Il Cuore Immacolato di Maria ha vinto  per Lei come per tutti noi perché vince su tutto e tutti. Questa sera, come ogni sera, mi metto in contatto attraverso tv2000 con Lourdes alle ore 18 per la recita del Santo Rosario, ringrazierò l'Immacolata Concezione per la Grazia che le ha fatto. Continuerò comunque a pregare per Lei e per quello che fa a tutti noi che la conosciamo e l'amiamo. Noi abbiamo bisogno di Lei e pregherò la nostra Madre Celeste e il Suo Divin Figlio Gesù che la mantenga sempre in salute di corpo, di anima e di spirito. Ave Maria. Tiziana Sabatini”.

“Caro Padre Giulio, Questa notizia e' meravigliosa. Sto vivendo una situazione analoga alla sua, anche se in contesti diversi, ma confido nella preghiera che porterà alla giustizia e alla fine di questo periodo di buio. Un abbraccio forte e continui così! Barbara Panizzolo”.

“Padre Scozzaro e' una bellissima notizia. Mi rende felice e ringrazio il Signore e la Vergine Santissima di tutto ciò. Dio la benedica per tutto ciò che quotidianamente ha fatto per noi nonostante la situazione. Le vogliamo bene, con affetto. Angela Trigiani”.

“San Giuseppe sia lodato!!!!!!!!! È LA NOTIZIA PIU' BELLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CONGRATULAZIONI AMICO MIO!!!!!! TI ABBRACCIO DI CUORE!!! Giacomo Galeazzi”.

“Caro Padre Giulio é una grande gioia sentire la Madonna vicina... ed ho avuto la pelle d'oca dall'emozione nel leggere oggi che il Suo Cuore Immacolato vince sempre e sempre vincerà!!! Spero di crescere e di migliorare sempre di più insieme a mio marito magari con l'arrivo di un bimbo un giorno... chissà, sperando in ogni caso di fare la Sua volontà e prego per tutti i sacerdoti e tutti coloro che lo servono, che il Signore vi custodisca, vi protegga, vi riempia sempre del Suo Amore e vi benedica sempre insieme a Maria. Ancora la ringrazio di tutto quello che fa per noi, cerco di leggere anche il vangelo tascabile... e spero anche, quando può, di potere far parte insieme a mio marito Giuseppe e i nostri cari, nelle vostre preghiere, soprattutto agli ammalati e chi soffre, un abbraccio da tutti noi. Ylenia”.

“Auguri di cuore carissimo padre Giulio! sento la gioia che pervade il suo animo e la riconciliazione che ne deriva. Ilaria Nestola”.

“Grazie Madre Celeste. Grazie. Felicitazioni vivissime. Calogero Magistro”.

“Sono convinta che la sua sofferenza ha aiutato tante anime a ritrovare la via smarrita per riconoscere Gesù Re del proprio cuore e della propria vita. Grazie di cuore per me e per tutti e Venga presto il Suo Regno. Fiat!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Francesca”.

“Sono davvero felice per Lei!!!!!!!! Elisa Romei”.

“Felice della meravigliosa notizia, grazie a Gesù e Maria. Sentimenti di perdono per chi ha provocato tutto questo. Ave Maria! Danilo Carlesso”.

“Che Meraviglia caro Padre Giulio Maria, vivere le beatitudini del Signore ci porta a questo, a gioire per aver adempiuto la volontà di Dio. Ave o Maria! Camillo De Meo”.

“Siamo contenti per lei carissimo Padre Scozzaro. Dio la benedica e benedica sempre il suo operato tanto prezioso per tutti noi.  Una preghiera per la nostra famiglia, tanto tribolata. Grazie di cuore.  Patty e Gianni”.

“Viva Maria!!! Che sia per lei, Padre Giulio, l’inizio di una nuova e feconda vita sacerdotale. Un abbraccio in Cristo Salvatore. Emanuela Pompilio”.

“Sono contentissima per lei Padre. Che Dio la benedica e grazie per quanto fa per noi. Le mando un caloroso abbraccio. Marta!”.

“Buonasera Padre Giulio. Sono contento per lei e continuerò a pregare. Spero, un giorno, di poterla conoscere di persona. Le chiedo di pregare per me, mia moglie, i nostri cinque bimbi, mio padre che abbiamo sepolto ieri e mia madre che è rimasta sola. Cordialmente. Mirko Lombardi”.

“Ave, Ave Maria, Regina degli Angeli! Sono immensamente felice per lei caro Padre!!! La Santissima Vergine sa quante conversioni siano avvenute grazie a lei, al suo impegno. Non ho mai avuto un padre spirituale prima, ma sento di averlo trovato in lei, che con le sue meditazioni così profonde mi ricorda ogni giorno che sono una figlia di Dio, amata, protetta, e questo mi aiuta in tutte le difficoltà della vita. Ci consacri tutti, padre Giulio, al Cuore Immacolato, e preghi sempre per noi. Siamo piccoli soldati di Maria! Io la ricordo nella recita del Rosario, mi unisco col cuore a tutta la nostra parrocchia (anche se in orari diversi) e esprimo la mia lode a Dio e il mio grazie per averla liberata dall'ingiustizia. Il Signore Dio nostro la protegga e le doni ogni benedizione. Con gratitudine e affetto, Danila Lai”.

“Carissimo P. Giulio, ho letto della sua completa riabilitazione e riammissione ai Frati dell'Immacolata, ringrazio tanto Gesù e Maria di questo! Il Signore ha operato tanto attraverso le nostre preghiere! Io mi chiamo Gabriella, ed è più di un anno che seguo e medito le sue omelie, per me sacre, a volte le pubblico su Facebook perché desidero far conoscere la parola di Dio nella verità della fede e nella completezza dei contenuti ispirati dallo Spirito del Signore. Ma quando sono stata avvertita dai suoi stessi compaesani siciliani di non leggere e prendere in considerazione i suoi scritti, proprio poco tempo fa da un mio contatto, sono rimasta senza parole per il giudizio di stare in guardia da lei, non mi sono proprio scomposta e l'ho lasciato al suo dire. Anzi, senza conoscere i fatti e le vicissitudini sue, addirittura non sapevo neanche che lei era frate dell'immacolata, avevo nel mio cuore la sana fermezza della sua santità, ho oltrepassato pregando come sempre per lei, perché lei per me è la mia guida, non potrei fare a meno di leggere le sue omelie e quando non mi arrivano puntuali sono presa da una angoscia mortale! Ringrazio il Signore per il dono che mi ha dato di conoscerla ma in particolare sento sempre più che la Madonna mi è sempre vicina! Si, perché io sono seguace è innamorata dell'ordine dei frati dell'Immacolata da quasi quindici anni, la sorpresa più bella che lei è un frate dell'Immacolata! Continui sempre il suo apostolato senza più riserve perché il Cuore Immacolato di Maria permette anche le persecuzioni ma trionferà sempre! Dio la benedica Padre sempre! Gabriella Maria Di Lella”.

“Carissimo Padre Giulio Maria mi associo anch'io ringraziando il Signore Gesù per la Sua completa riabilitazione. Continuerò a pregare per Lei. La ringrazio molto per le sue omelie che mi servono molto per i miei momenti di meditazione. Padre Giuseppe Maria Roda (Sacerdote Barnabita)”.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Nella giornata ripeterò molte volte: “Gesù sia fatta la tua volontà”. Offrirò le azioni di ogni giorno, rimettendole nelle mani del Signore.

Pensiero
Il tuo parlare sia sempre condito con la dolcezza. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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domenica 22 marzo 2015

Vangelo di oggi con commento


Domenica 22 marzo 2015

V DOMENICA DI QUARESIMA

+ VANGELO (Gv 12,20-33)
Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un Angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Una folla si era radunata attorno a Gesù per vederlo, per sentire i suoi insegnamenti e ottenere aiuti di ogni tipo. Il cristiano dovrebbe essere animato dal vivo desiderio di vedere Gesù, vederlo con gli occhi della Fede, vederlo durante la Santa Messa pensando alla Croce mistica eretta sull’altare dopo la Consacrazione.
È un brutto segnale quando durante la giornata non si pensa a Gesù, non si adora e non si cerca di vederlo interiormente.
Quando si avverte la sua presenza interiormente cambia tutto, si prova una gioia indicibile e la giornata si vive in modo virtuoso.
I cristiani che si preoccupano poco di Gesù, anche se vanno a Messa o la celebrano se Sacerdoti, in che modo potranno sperare di incontrarlo nell’aldilà? C’è un’altra vita, quella vera ed eterna, ognuno di noi vi entrerà e darà conto dell’amore avuto verso Dio. La visione eterna di Dio è la più grande gioia di un cristiano, è la sua piena realizzazione.
Il Vangelo oggi ci dice che tantissimi tributavano lodi e consensi a Gesù, erano spinti dal piacere personale di vedere la novità, infatti una minima parte di queste persone rimarrà fedele al Signore. Non si deve valutare la propria Fede nel momento del fervore, perché è quasi irreale, nel senso che è presente l’amore e la preghiera, ma non permarranno sempre con la stessa intensità.
Non tutti quelli che in Chiesa esprimono amore a Gesù, poi nella vita feriale praticano le virtù. Come si spiega questo?
Solo i cristiani autentici non sono canne al vento, non si lasciano trasportare dal fervore passeggero o da una euforia incontrollata, al contrario i cristiani maturi controllano i moti interiori e valutano come agire in ogni circostanza seguendo gli insegnamenti di Gesù.
Nel Vangelo di oggi molti chiedono di vedere Gesù, ma quale motivo li spinge? Noi da cosa siamo mossi partecipando alla Messa?
L’amore sincero è il motore che ci fa cercare Gesù, ma non è sufficiente essere cristiani per possedere un cuore buono e sincero. Anche i non credenti possono amare e fare del bene, ma non lo fanno nel Nome di Dio e rimangono sempre inclini a compiere azioni immorali, perché non seguono la morale cristiana.
Voglio farvi leggere un episodio avvenuto in un pronto soccorso degli Stati Uniti, dopo una rianimazione di un giovane che non è riuscita e il dottore è rimasto avvilito, tanto che è uscito fuori e in ginocchio è rimasto impietrito. Questo medico ha mostrato di avere un cuore, di essere una persona buona ma non si sa nulla di lui, comunque potrebbe anche non essere un praticante.
È sorprendente conoscere la “disperazione” di un medico quando vede morire il paziente che aveva in cura. Leggiamo questo pezzo:
«Un “clic” straziante che racconta tutto. Ma non ha un nome, questo medico della California che vediamo in una foto che sta commuovendo il mondo. Di lui sappiamo solo che è un dottore Er, uno delle “emergency room”. La trincea del pronto soccorso, insomma. Dove vedi la gente che arriva con la vita appesa a un filo e tu fai di tutto per salvarla. Talvolta ci riesci e talvolta no. Appunto. Questo medico stavolta non è riuscito a salvare la vita del diciannovenne portato di corsa nella emergency room. Immaginiamo il ragazzo sul lettino, il dottore che le prova tutte per permettere a quel cuore di continuare a battere. Massaggi cardiaci. Defibrillatore. Le urla nella sala operatoria. Niente. Stavolta non è un film. Qui non c’è un lieto fine. La vita svanisce tra le mani del medico. Un esile respiro che se ne va verso il nulla. L’uomo in camice bianco esce dall’astanteria. Raggiunge il piazzale. S’accascia al buio, reggendosi con la mano a una specie di parapetto. Un collega lo ritrae in questo istante esatto. L’immagine di una sconfitta. Uno scatto con il telefonino. Gli chiede il permesso di pubblicare la foto su reddit. In pochi istanti fa il giro del mondo. Il finale non cambia. L’happy end, certo, non compare. Anche se chiunque sembra ritrovarsi nel dolore di quel medico che non è riuscito a fermare quel respiro volato via».
Questi sono i medici che vogliamo, di cui l’umanità ha bisogno, non di persone con un pezzo di carta e alcuni corsi, ma privi di vero amore verso l’ammalato, senza gioia nel cuore, incapaci di trasmettere speranza ai pazienti, incapaci di comunicare forza e coraggio per lottare senza disperarsi.
Sono medici diversi quelli che pregano e vanno a Messa, essi trasmettono la loro Fede, infondono speranza e forza nella preghiera.
I medici cristiani cercano Gesù nella preghiera e trasmettono agli ammalati il desiderio di Gesù e della preghiera. Rimane difficile trovare medici non credenti con queste caratteristiche. Preghiamo sempre per tutti i medici, da un loro parere può dipendere una vita umana.
È indispensabile per l’essere umano vivere in comunione con Gesù, mancando questa unione si ritrova senza quelle importanti attitudini che rendono l’uomo più completo. Lo perfezionano e gli permettono di elevarsi dalla condizione istintiva, perché la Grazia di Dio innalza la natura umana.
Di tutte le persone presenti ad ascoltare Gesù, poche mettono in pratica le sue parole e acquisiscono un grande controllo della volontà.
Non è sufficiente, allora, recitare delle preghiere e andare a Messa la domenica, i cristiani che vogliono davvero elevarsi da una condizione di vita superficiale e disordinata, devono credere fermamente che Gesù è Dio e non basta solo pensarlo. Bisogna vivere mettendo in pratica questa Verità. Altrimenti succede come ai presenti del Vangelo di oggi.
Ascoltano la voce che risuona dall’alto: L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”, ma non capiscono la provenienza. Non accolgono l’invito di quella voce, come i cristiani di oggi che ascoltano omelie e pregano, ma senza cambiare vita e rimangono sempre distanti da Dio e dalle sue Grazie.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l'apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell'unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Devo collaborare con tutte le mie forze nell’apostolato per far conoscere Gesù.

Pensiero
Solo quando saprò che il demonio cesserà dall’insidiare le anime, io cesserò dal cercare nuovi mezzi per salvarle dai suoi inganni e dalle sue insidie. (San Giovanni Bosco)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:

Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.

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sabato 21 marzo 2015

Vangelo del giorno con commento


Sabato 21 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima


+ VANGELO (Gv 7,40-53)
Il Cristo viene forse dalla Galilea?

+ Dal Vangelo secondo Giovanni 
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il Profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a Lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di Lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in Lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodemo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Le prediche di Gesù entusiasmavano tutti, anche i suoi nemici rimanevano affascinati ma non tutti si convertivano, come oggi non si convertono i testimoni di Geova se vengono invitati a seguire la Fede cattolica. Ogni incontro con Gesù era vissuto come un grande momento di gioia e riflessione, le parole del Signore facevano riflettere anche i più induriti e scuotevano i boriosi.
Nella predicazione di Gesù c’erano alcune Verità che non potevano accettare gli ebrei, senza queste rivelazioni, come per esempio di essere Figlio di Dio e di compiere tutto nel Nome del Padre suo, Israele si sarebbe prostrato ai suoi piedi.
Purtroppo per loro, Gesù era stato inviato dal Padre per insegnare tutta la Verità, quello che si riteneva utile per una rivelazione piena e infallibile. Infatti, Gesù insegnò tutto quello che nei secoli l’umanità avrebbe dovuto sapere.
Ma non tutti hanno accolto Lui e la sua Parola. “A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome” (Gv 1,12). Questo ha scritto San Giovanni nel Prologo del Vangelo.
Il brano di oggi inizia con un buon auspicio: «In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: “Costui è davvero il Profeta!”. Altri dicevano: “Costui è il Cristo!”». Moltissimi credevano in Gesù, almeno fino a quando i perfidi farisei e scribi non cominciarono a diffondere notizie diffamatorie e a disprezzarlo in ogni casa. L’incapacità della gente di discernere il Bene dal male, faceva credere veritiero quanto i capi del tempio insinuavano contro Gesù.
Molti non andarono più dietro al Signore e le conseguenze nefaste cadevano su coloro che facevano allontanare i buoni da Gesù.
In questi duemila anni l’atteggiamento invidioso e cattivo dei nemici di Dio, si è ripetuto contro i suoi autentici apostoli, che consumano la loro vita lavorando indefessamente alla causa del Vangelo e servono con piena fedeltà la Chiesa. Con il passare dei giorni aumentano le insidie e le avversità contro i cristiani ed è tempo di conoscere bene la nostra sana dottrina.
È sicuro che Gesù vince sempre, alle volte ci sono grossi impedimenti e Lui indirizza gli Angeli con strategie precise che smorzano di continuo i poteri dei forti e le malizie dei cattivi. Gesù non trascura mai nessuno di quelli che Lo invocano con sincero amore e umiltà. I cristiani avranno sempre contrarietà, ma vinceranno sempre perché con Gesù soffrono in Croce, con Gesù risorgono qui, in questa vita, da trionfatori.
Il Vangelo ci dice pure che “tra la gente nacque un dissenso riguardo a Lui”. Quando si difende interamente il Vangelo storico, c’è sempre qualcuno che si agita, che vuole cambiarlo e intendo anche molti laici. Molti passi del Vangelo vengono ignorati intenzionalmente perché danno fastidio… altri ancora vengono interpretati secondo la propria convenienza.
Potrà mai essere contento Gesù di questi? Potrà dare Grazie a loro o ispirarli per indirizzarli verso la santità?
Voglio rilevare che tra quelli che si schieravano contro Gesù, la loro confusione era notevole, e non conoscevano il luogo esatto della nascita di Gesù. Tutti sapevano che era nato a Nazaret e che era un galileo.
Questo spiega il passo seguente: «Altri invece dicevano: “Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?”». Gesù non era un galileo di nascita ma di adozione, la conferma ci arriva da San Matteo: “Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode” (Mt 2,1).
Crebbe a Nazaret perché era il paese della Madre Santissima e del Padre putativo, ma nessuno era a conoscenza della nascita a Betlemme, se non qualche parente. Nei Vangeli di Matteo e Luca, il luogo di nascita è Betlemme di Giudea (Mt 2,1; Lc 2,4-7), mentre Nazaret di Galilea è il luogo dove ha trascorso l'infanzia e la giovinezza, guadagnandosi l'epiteto di Nazareno. Durante la sua vita pubblica invece la sua residenza più frequente era Cafarnao (Mt 4,13).
Chiarito questo, vediamo che i nemici di Gesù aumentavano e organizzarono di arrestarlo per interrogarlo. Fatto strabiliante e comico fu che le guardie incaricate di arrestarlo, sentendo parlare Gesù si dimenticarono di arrestarlo e tornarono da soli dai capi dei sacerdoti e dai farisei. La domanda scontata e risentita: “Perché non Lo avete condotto qui?”. Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato così!”.
Quindi, se i nemici di Gesù Lo perseguitavano perché non conoscevano la sua dottrina, noi siamo chiamati a conoscerla bene, sforzandoci giorno dopo giorno ad approfondire la Bibbia con le buone letture, utilizziamo i libri spirituali. Con una buona preparazione sarà possibile spiegare agli altri gli insegnamenti di Gesù e difendere la nostra dottrina.
Molto spesso molti si trovano in situazioni difficili parlando con altri e non sanno come fare, cosa rispondere. Da oggi prendiamo l’impegno di meditare il Vangelo del giorno per un’ora, anche divisa in due o tre momenti. Non possiamo seguire Gesù senza conoscere la nostra Fede.
Potete fare tanto bene anche con poche parole, comunque con quelle che lo Spirito Santo vi ispirerà e infonderà nel cuore.  
Abbiate Fede e fate ovunque apostolato per salvare quante più anime possibili!

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Pregherò con sentimenti di misericordia per quanti non mi amano, per gli ammalati e i poveri.

Pensiero
In tutte le epoche della sua storia, la Chiesa ha circondato di una attenzione e di un ricordo particolari, di un amore speciale coloro che “soffrono in Nome di Cristo”. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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venerdì 20 marzo 2015

Vangelo del giorno con commento

Venerdì 20 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima


+ VANGELO (Gv 7,1-2.10.25-30)
Cercavano di arrestare Gesù, ma non era ancora giunta la sua ora

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche Lui: non apertamente, ma quasi di nascosto. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non Lo conoscete. Io Lo conosco, perché vengo da Lui ed egli mi ha mandato». Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di Lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
È diventata ufficiale nel mondo la caccia ai cristiani da parte dei terroristi dell’Isis. È il preludio ai tempi in cui si lotterà il Cristianesimo pubblicamente. I cristiani vengono chiamati crociati dai fanatici musulmani perché ci ritengono colpevoli delle sante Crociate, ma la storia è un’altra. Molti cristiani andarono nella Terra Santa per difendere i luoghi santi occupati irragionevolmente proprio dai musulmani.
Volevano distruggere la storia di Gesù e i crociati con coraggio andarono a lottare.
Le guerre non finiscono mai. Quanto avvenuto ieri in Tunisia è l’avvenimento che cambia la storia attuale, cambia la vita agli africani del nord e agli occidentali. L’attacco dei terroristi ha avuto come fine ultimo il messaggio agli occidentali di non andare più nelle Nazioni del nord come la stessa Tunisia, l’Egitto, la Libia.
La Libia rischia in modo preoccupante di essere la base del terrore dei fanatici dell’Isis. Si trovano a poche centinaia di chilometri dall’Italia, pronti ad entrare nel nostro territorio mischiati con gli immigrati che attraversano il Mediterraneo in cerca di fortuna. Con questa povera e sofferente gente si mescolano da anni i terroristi musulmani e i politici italiani hanno permesso questa invasione.
Lo scorso anno sono entrati in Italia 200 mila immigrati, erano tutti in buonafede in cerca di lavoro oppure vi erano molti terroristi?
Quanto è avvenuto ieri in Tunisia segna una svolta in tutti i settori della vita sociale, soprattutto il turismo subirà una decisiva frenata, i musulmani vogliono uccidere gli occidentali e ieri erano in cerca degli italiani tra gli ostaggi dentro il museo. Pensate, i terroristi dell’Isis volevano uccidere soprattutto gli italiani…
Sul web hanno scritto sulla foto di uno degli italiani uccisi: “Schiacciato il crociato”.
È chiara la decisione dei terroristi di uccidere soprattutto gli italiani a causa delle Crociate, senza trascurare gli occidentali che andranno in vacanza in quelle zone. Pensate che nessun italiano andrà in questi mesi in Tunisia? Non immaginate quanti buontemponi, persone diciamo stravaganti, prendono alla leggera quanto sta avvenendo.
In Tunisia dicono: “Siamo in guerra”. Molti occidentali non capiscono la portata del pericolo e allegramente vanno in Tunisia.
Da diversi anni ho scritto molte volte del pericolo dei terroristi infiltrati e che si riteneva opportuno creare in Libia i centri di accoglienza, scoraggiando i temerari e controllando le coste che si affacciano sul Mediterraneo.
Era più importante controllare le coste della Libia che quelle del Maghreb, che comprende gli Stati di Sahara occidentale, Marocco, Algeria e Tunisia ed è oggi la parte di maggior sviluppo economico del continente africano.
Ho scritto per mettervi in guardia, per invitarvi alla preghiera e dobbiamo pregare ogni giorno per l’Italia e i bisogni della Chiesa.
Oggi il Vangelo ci presenta una situazione drammatica successa a Gesù, quando i capi di Israele Lo facevano cercare per ucciderlo. Come succede a quelli perseguitati, anche Gesù venne abbandonato da coloro che nel tempio erano chiamati a parlare di Dio, ad evangelizzare il popolo.
Lo stesso avviene da anni in Italia, la nostra amata Patria è abbandonata soprattutto da tutti i parlamentari di Roma, e si trova in una condizione agonizzante. L’ultima è davvero curiosa ma un po’ tutti si comportano così: sono uscite sui quotidiani diverse intercettazioni del ministro Lupi che raccomandava il figlio ad un potente e si occupava di altre cose anche se penalmente non condannabili.
Lui in questi giorni ha ripetuto a tutti che non aveva sbagliato né era colpevole di quanto si diceva di lui. Eppure le intercettazioni erano pubblicate sui quotidiani, ieri hanno pubblicato altri colloqui imbarazzanti e smentiscono pienamente le sue versioni di innocenza.
Dopo i ripetuti tentativi di difendersi, il ministro ha ceduto e ha annunciato le dimissioni con questa precisazione: “Non ho perso né l'onore né la passione”. Dell’onore lasciamolo dire agli italiani, riguardo passione se la vedrà lui.
Da un punto di vista politico un ministro si deve dimettere quando agisce per i propri interessi, perché l’ipocrisia è orribile e sentire queste esternazioni da un ministro ti rendi conto che sono incollati alle poltrone per i privilegi, potere e soldi. Non per gli italiani.
Anche in questo caso, come vi ho spiegato varie volte, non bisognava credere ciecamente alle sue parole ma confrontarle con i contenuti delle intercettazioni. Se non vi erano quelle parole compromettenti, allora si poteva considerare innocente e qualcuno avrebbe dovuto chiedergli perdono.
Ma se quelle parole che raccomandavano il figlio e altre esortazioni censurabili per un politico, per di più ministro, con interlocutori potenti erano presenti, allora le dimissioni si dovevano dare immediatamente e senza prendere in giro gli italiani per due giorni.
Bisogna ascoltare, riflettere, discernere nella Luce di Dio tutti gli avvenimenti, senza cadere nel pregiudizio avventato.
Nel Vangelo vediamo Gesù che con grande coraggio si reca nel tempio nonostante le pericolose contrarietà con i capi dei Giudei. La notte si muoveva di nascosto e di giorno insegnava nel tempio. Voglio soffermarmi su questo brano perché implicitamente li rimprovera di pensare all’apparenza, di vivere per ricevere lodi e consensi. Dimenticando Dio.
Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non Lo conoscete. Io Lo conosco, perché vengo da Lui ed egli mi ha mandato”. 
Risultava difficile a coloro che Lo conoscevano a Nazaret, credere che Lui e il Padre, quindi Dio, erano una cosa sola. “Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono”. Al popolo presente mancava il desiderio di conoscere la verità, di ascoltare e riflettere sulle parole di Gesù.
Avevano già deciso, ecco il pregiudizio, che è fantasia e prevenzione verso chi non si conosce bene.
Il mondo oggi vive di pregiudizi, molte persone sembrano senza anima per la loro impassibilità, altre invece hanno elaborato automatismi non sinceri e sorridono a comando, senza amore.
Perché i pregiudizi li sovrastano e si lasciano guidare dai pensieri che si ritrovano nella mente. Da dove arrivano quei pensieri?
Nel tempio ascoltavano Gesù e rifiutavano gli insegnamenti, noi chiediamo alla Madonna di guidarci nella conoscenza della Parola di Dio.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Pregherò con sentimenti di misericordia per quanti non mi amano, per gli ammalati e i poveri.

Pensiero
In tutte le epoche della sua storia, la Chiesa ha circondato di una attenzione e di un ricordo particolari, di un amore speciale coloro che “soffrono in Nome di Cristo”. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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giovedì 19 marzo 2015

Vangelo del giorno

Giovedì 19 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima

SAN  GIUSEPPE

+ VANGELO (Mt 1,16.18-21.24)
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa Sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il Bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un Figlio e tu Lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Oggi è la Solennità di un grande Santo, poco conosciuto e meno apprezzato dalla cristianità che segue un devozionalismo più pratico. San Giuseppe è il più grande Santo dopo la Madonna, non tanto per l’incarico ricevuto da Dio che Lo rese protettore dei due Tesori del Padre, è grande per la sua docilità, bontà e piena fedeltà al progetto di Dio.
Eppure le cose si stavano mettendo male per il giovane Giuseppe, promesso sposo della Fanciulla Maria, perché si accorse che Lei era incinta e tra Loro non era avvenuto alcun contatto come non ci fu in seguito nessun tipo di contatto fisico. Altri avrebbero mandato via Maria, mettendola in una condizione di grave pericoloso perché la legge prevedeva la lapidazione. Altri avrebbero deciso seguendo l’istinto.
Giuseppe nella sua confusione cominciò a pregare. Pregava e con umiltà aspettava un segno da Dio.
La confusione nasceva da due fattori: Maria era la Fanciulla più Innocente del creato ed era impossibile un suo traviamento, poi era visibile la sua gravidanza che non aveva alcuna spiegazione umana. Questa confusione solitamente porta alla separazione perché la debolezza incline alla scelta più umana, fa rompere qualsiasi relazione ed amicizia.
Invece prima di giudicare e di condannare qualcuno, bisogna pregare e chiedere umilmente a Gesù di fare chiarezza dove c’è buio.
Giuseppe non dubitò di Maria ma non poteva proseguire la loro promessa di matrimonio come se nulla fosse successo, c’era un impedimento che era anche visibile e doveva compiere una scelta esistenziale. Si affidò a Dio e chiese a Lui di capire gli avvenimenti e di guidarlo nella scelta da compiere, anche se in cuor suo riteneva meno pericolosa per Maria la decisione di ripudiarla ma in segreto, senza farlo sapere a nessuno.
Vedete quanta delicatezza e bontà in questo gesto di Giuseppe? Un uomo irreprensibile e correttissimo, il Vangelo Lo chiama giusto.
Poteva anche considerarsi tradito ma il pensiero stesso era difficile da accettare, inoltre Maria non meritava questo trattamento. Così vediamo due muti, due promessi sposi che vivevano ancora nelle case di proprietà, che restano in silenzio su quanto avvenuto e lasciavano a Dio il compito e la responsabilità di sbrogliare l’imbarazzo.
Erano muti perché la Madonna non poteva svelare il segreto di Dio dell’Incarnazione, Giuseppe era così buono da non reagire!
Quanti insegnamenti troviamo in queste poche righe che ho scritto? Docilità, bontà, riservatezza, piena fedeltà a Dio, rispetto del prossimo, amore, perdono, preghiera. Giuseppe ha trascorso nella piena sofferenza i giorni più tremendi della sua vita, per diverse ragioni: Maria rappresentava per Lui la massima espressione dell’amabilità e della delicatezza della donna, al tempo stesso era incinta senza poter trovare una spiegazione.
La preghiera di Giuseppe e, soprattutto, quella della Madonna, ha fatto intervenire prontamente Dio, il quale verso Giuseppe aveva preparato un disegno unico: diventare il Custode dei suoi Tesori, di suo Figlio incarnato e della Madre, ma più ancora della Donna che avrebbe schiacciato nel Nome di Dio la testa del serpente, l’unica Creatura Immacolata e perfetta, pienamente abbandonata alla volontà di Dio.
Il Vangelo oggi ci indica in San Giuseppe un intercessore potentissimo, sia per il ruolo di guida e protettore della Sacra Famiglia, sia per l’elevata santità raggiunta per la sua vita verginale e virtuosa.
Ricorrere a Lui è indispensabile, abbiamo necessità di questo intercessore, egli rende più potenti le nostre preghiere, ed è importante recitare ogni giorno al termine del Rosario la bella preghiera “A Te o Beato Giuseppe”.
Ogni giorno chiedete a San Giuseppe di diventare giusti come Lui, giusti significa virtuosi, onesti, sinceri, responsabili, disciplinati.
In San Giuseppe troviamo il perfetto religioso, il cristiano perfetto, il credente che si abbandonò totalmente a Dio e per questo fu elevato in santità. È un maestro di vita spirituale, chi Lo prega riceve aiuti, intercessione presso Gesù e Maria, la provvidenza per vivere dignitosamente. In molti negozi è esposta l’immagine di San Giuseppe, ma forse sono pochi i proprietari che Lo invocano con Fede e amore.
I diavoli hanno terrore dell’intercessione di San Giuseppe, in un famoso esorcismo alle domande dell’esorcista il diavolo rispose:
“È importante la devozione a San Giuseppe? Rispondi in nome della Sacra Famiglia!”.
“Sìì”.
“È vero che San Giuseppe è il Santo più grande dopo la Madonna? Rispondi in nome della Santissima Trinità”.
“Sì”, confermò il diavolo, annuendo anche col capo.
“Concede molte Grazie San Giuseppe?”.
“Sì”.

1 Ave Maria per Padre Giulio



9° giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1) O San Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a Te ricorro, affinché m'implori la Grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a Te. (chiedere la Grazia) È vero che i presenti dispiaceri e le amarezze sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? “Ah! No!” -mi risponde la tua grande devota Santa Teresa-. “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione del Patriarca San Giuseppe; andate con vera Fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”. Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la Grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l'omaggio della mia riconoscenza.
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

2) Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a Te, rimanendo delusa nella Fede e nella speranza in Te riposte. Quante Grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. (chiedere la Grazia) Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia del Signore.
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

3) O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io Ti venero profondamente e di cuore t'invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l'animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io Te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la Grazia che ti domando. (chiedere la Grazia) Nessun cuore umano mi può consolare; da Te spero d'essere confortato, o glorioso Santo. Se mi concedi la Grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di Te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

– Prega per noi, o Beato Giuseppe.
– Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
Dio onnipotente, che nel tuo disegno di amore hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di San Giuseppe, per sua intercessione, concedi alla Chiesa la stessa fedeltà nel condurre a compimento l’opera di salvezza. Per Cristo, nostro Signore. Amen.



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