Regina mundi corredentrice dell'umanità

  • Regina Mundi - Icone - Poesia - Catechesi - Dialogo Ecumenico - Bibbia

mercoledì 21 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento


Mercoledì 21 ottobre 2015
XXIX settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 12,39-48)
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
In questo brano scopriamo una verità che a molti sfugge e molti altri la interpretano diversamente. Questa la spiegazione di Gesù: c’è il servo che conosce la volontà del padrone e compie peccati, poi ce né un altro che non conosce la volontà del padrone e lo stesso commette peccati. Il primo conosce, il secondo non conosce.
Il primo era a conoscenza delle disposizioni del padrone ma si diede allegramente alla vita dissipata, mentre il secondo non conosceva quanto aveva disposto il padrone e lo stesso commise errori gravi. Chi è più colpevole? Il primo, perché conosceva la volontà del padrone ma lo stesso operò in modo disonesto.
Come conseguenza, il primo che sapeva riceverà molte percosse, il secondo che non la conosceva ne riceverà poche.
Il cattolico riflessivo si chiede: allora è preferibile non conoscere la volontà di Dio?
Domanda pertinente ma per chi non ha incontrato Dio, il credente non può contraddirsi affermando di non conoscerlo. Può ingannare gli altri, non Dio, né la sua coscienza. Dopo avere conosciuto Dio perché cristiano, non è giustificabile l’affermazione di non voler vivere da cristiano. Nei fatti può farlo, ma la conoscenza rimane.
Vediamo allora se è conveniente conoscere Gesù, rispetto a quelli che non Lo hanno incontrato perché figli di atei o appartenenti ad altre Religioni. Sicuramente è preferibile conoscere rispetto a non conoscere, perché chi conosce ha maggiore possibilità di salvarsi l’anima rispetto a chi non ha osservato il Vangelo.
Anche se nessuno può stabilire chi si salva e chi si danna, è evidente che la conoscenza di Gesù permette grandi possibilità di realizzarsi nella vita. Perché il cristiano non è solo perché ha Gesù sempre vicino e la Madonna lo protegge, non cammina come vagabondo e le sue scelte sono ispirate dallo Spirito Santo, se prega bene e chiede umilmente di capire cosa deve fare.
Il cristiano rispetto al non credente è maggiormente tentato, lo è perché se ne accorge in quanto segue i Comandamenti, mentre i peccatori e i non credenti non considerano il peccato e lo commettono ripetutamente.
Questi non danno importanza ai valori morali e non esiste una legge morale da osservare, come facciamo noi con i Comandamenti.
Se non possiamo stabilire chi si salva o danna, bisogna considerare che quanti vivono lontani dal Dio cristiano, con onestà, bontà, verità, pregando magari il loro Dio sconosciuto ma che considerano autentico perché li spinge al bene e alle virtù umane, queste persone hanno sicuramente possibilità di salvarsi.
Lo sa solo Dio, ma essi hanno l’attenuante di non avere avuto la possibilità di conoscere il vero Dio. Non hanno incontrato i missionari.
Ci sono grandi peccatori che dopo una vita vissuta nell’immoralità, si convertono e chiedono perdono a Dio, anche sul letto di morte. Ne avvengono di questi casi, e anche qui non possiamo stabilire con quanta frequenza. In queste conversioni c’è sempre una causa che ha permesso l’arrivo della Grazia della conversione. Qualcuno ha pregato molto per la salvezza di quel peccatore.
Forse quel peccatore in gioventù pregava per la salvezza dell’anima o aveva fatto i primi 5 Sabati al Cuore Immacolato di Maria.
È un mistero la conversione e la salvezza dell’anima di un peccatore in punto di morte.
Leggiamo due casi avvenuti al Santo Curato d’Ars:
«Giunse ad Ars una signora in lutto, poiché suo marito si era da poco suicidato. Lei temeva per la sua salvezza. Il Santo Curato passando davanti a lei per andare dalla Chiesa alla casa parrocchiale, si fermò e le disse: “Si è salvato”. È in Purgatorio e bisogna pregare per lui. Tra il parapetto del ponte e l’acqua è riuscito a fare un atto di pentimento. Si ricordi che nel mese di maggio suo marito, anche se incredulo, si univa alle sue preghiere in onore della Santissima Vergine. Questo gli ha meritato la Grazia del pentimento finale”».
«Al contrario, c’è un altro caso in cui rispose a chi gli chiedeva della sorte di un familiare: “Non ha voluto confessarsi in punto di morte”. Era vero, aveva rifiutato il Sacerdote poco prima di morire, cosa che a don Vianney non avevano comunicato».
Quindi, se il credente deve lottare per raggiungere la salvezza eterna che significa felicità e gloria eterna, mentre il peccatore e il non credente si lasciano vincere dalle più banali tentazioni e la loro vita scivola via, sempre più in basso, con i diavoli che festeggiano ogni peccato mortale commesso da quanti non credono in Dio.
Il cristiano anche se ha maggiori responsabilità, ha pure grandi possibilità di salvarsi l’anima eternamente, e questo è il vero trionfo di un essere umano. La nostra esistenza non termina in questo mondo, l’anima immortale vivrà in eterno o nella gloria di Dio o nella disperazione più dannata.
Noi siamo benedetti per la Fede che abbiamo, Fede che Gesù vuole trasmettere a tutti ma il mondo rifiuta ogni invito di salvezza.
Oggi Gesù ci parla di un servo che è messo dinanzi alla scelta di seguirlo o di rifiutarlo, di osservare i Comandamenti o di manipolare la Parola di Dio, bistrattandola come fece quel servo malvagio con i suoi simili: «Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli».
Questo può avvenire anche al cristiano che abbandona la Fede e non si cura di osservare i Comandamenti di Dio.
Gesù indica chi merita la sua Grazia perché “fidato e prudente, e il padrone lo metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito”. Così Gesù vuole trovare i suoi seguaci, nell’attesa di incontrarlo ogni giorno nella preghiera, sforzandosi di compiere la sua volontà.
“Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero Io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi”.
Saranno molte le Grazie che riceverà il credente osservante, nonostante le difficoltà che incontra nel cammino di Fede. Gesù conosce i cuori ed ascolta il grado di amore presente, vede gli sforzi di quanti Lo amano e ripaga cento volte tanto già in questa vita. Bisogna saper aspettare i suoi momenti.
Pertanto, il servo che conosce ed osserva i Comandamenti, riceverà abbondanti Grazie e la vita eterna. Cosa che non riceverà chi non vuole conoscere e non vuole più seguire il Vangelo storico di Gesù.

P.S.= Ringrazio di cuore tutti voi che pregate ogni giorno per me. Anche questo commento è una sfida ai diavoli, essi non amano la diffusione di queste verità e quanto scrivo è un aiuto per farvi avanzare nel cammino autentico. Il commento che vi invio è un tormento per i diavoli.
Il loro odio lo trasmettono ad alcuni che non seguono più Dio.
Così cercano di arrecarmi fastidi e inventano ostacoli. Così fecero con Gesù e con quanti vivono nella piena fedeltà a Dio.
Continuate a pregare per me!

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
C’è qualcosa a cui tengo troppo e che non voglio donare a chi non ha nulla? Verificherò sulle cose umane a cui è legato il mio cuore e mi impegnerò a riporre piena fiducia solamente in Gesù.

Pensiero
Non lasciatevi preoccupare mai da alcun pensiero per l’avvenire: siamo nelle mani del Signore Gesù. (Mons. G. Cognata)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


Per leggere tutti gli altri commenti

giovedì 8 ottobre 2015

Vangelo del giorno con commento


Giovedì 8 ottobre 2015
XXVII settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 11,5-13)
Chiedete e vi sarà dato.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, Io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del Cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù semplifica la preghiera del Padre Nostro, con degli esempi efficaci. Innanzitutto, precisa che la preghiera al Padre deve essere umile, insistente, amorevole. Caratteristiche che conosce molto bene chi prega ogni giorno con devozione.
Gesù insegna a frequentare nella preghiera nostro Padre Dio.
In Gesù l’affetto filiale e la consuetudine con suo Padre spiccano in grado sommo. Il Vangelo riferisce che frequentemente Egli si ritirava lontano dalla folla per unirsi in orazione con suo Padre, e da Lui impariamo che è necessario dedicare del tempo ogni giorno esclusivamente a Dio, in mezzo alle attività quotidiane.
In particolari circostanze Gesù prega per se stesso, è un’orazione di filiale abbandono alla volontà di suo Padre Dio, come nel Getsemani e sulla Croce. In altre occasioni prega con fiducia per gli altri, specie per gli Apostoli e per i suoi futuri discepoli, per tutti noi.
In vari modi ci dice che il rapporto filiale e fiducioso con Dio Padre ci è necessario per resistere alla tentazione, per ottenere i beni necessari e per la perseveranza finale.
La conversione filiale deve essere personale, nel segreto, discreta, umile, come quella del pubblicano nel Tempio. Perseverante e senza scoraggiamenti, come quella dell’amico importuno o della vedova ignorata dal giudice.
Dev’essere impregnata di fiducia nella bontà Divina, perché è un Padre che conosce le necessità dei suoi figli, e concede loro non solo i beni dell’anima ma anche quel che serve per la vita materiale.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Amo il mio prossimo come me stesso? Mi impegno a fare qualcosa in più ogni giorno per il prossimo, manifestando amore, disponibilità, gioia, pazienza, carità e aiuto se vive nella sofferenza.

Pensiero
Chi comincia ad amare deve essere pronto a soffrire. (San Pio da Pietrelcina)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


Per leggere tutti gli altri commenti

mercoledì 7 ottobre 2015

Il demonio è costretto a parlare della Madonna durante gli esorcismi

Il demonio è costretto a parlare della Madonna durante gli esorcismi

Vangelo del giorno con commento .


Mercoledì 7 ottobre 2015
XXVII settimana del Tempo Ordinario

Beata Maria Vergine del Rosario

+ VANGELO (Lc 11,1-4)
Signore, insegnaci a pregare.

+ Dal Vangelo secondo Luca
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed Egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo Nome,
venga il tuo Regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non ci indurre in tentazione». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La preghiera eccellente e che è l’unica insegnata da Gesù è il Padre Nostro, anche se breve è ricca di significati. Questa preghiera la troviamo nei Vangeli di Luca e Matteo, e anche se c’è quale variazione non importante, mostrano la premura del Signore nel dare ai discepoli la formula migliore per adorare il Padre e per soddisfare la necessità di pregare bene.
Gesù non aspettava altro che sentire questo bisogno di voler pregare con amore, e li aiutò insegnando quelle parole che onorano il Padre e mostrano la precarietà della condizione umana, sempre debole e che necessita di tutto. “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.
Se confrontiamo le due versioni dei due Evangelisti, troviamo piccole diversità che non toccano la parte centrale ed essenziale della preghiera, questo è dipeso da quanto è stato riportato a Luca non presente come Apostolo, mentre Matteo che era presente, ricorda la preghiera interamente.
Quindi, possiamo vedere nel Vangelo di Luca alcune differenze non sostanziali:
- L’invocazione: Luca invoca Dio solo come “Padre”, mentre Matteo come “Padre nostro che sei nei Cieli”;
- In Luca non c’è la richiesta della realizzazione della volontà di Dio sulla terra come in Cielo;
- In Luca non si menziona l'invocazione finale “liberaci dal male / maligno”.
- Luca usa “peccati” invece del più giuridico ”debiti”.
C’è poi una differenza di come Gesù iniziò a recitare questa preghiera: Luca racconta che uno dei discepoli chiese a Gesù di insegnar loro a pregare subito dopo un suo momento di preghiera personale. In Matteo non si legge della richiesta del discepolo, ma fu iniziativa di Cristo l’insegnamento del Padre Nostro.
Non cambia la sostanza, il Padre Nostro è la preghiera insegnata da Gesù e che causa molta sofferenza ai diavoli.
C’è però una preghiera che è la vera persecuzione dei diavoli e non appena si comincia a recitare fuggono via terrorizzati: è il Santo Rosario composto da 50 Ave Maria. Non appena satana sente l’inizio di una sola Ave Maria è costretto a scappare perché questa umile e semplice preghiera è il martello che lo schiaccia.
Il motivo è questo: il Padre Nostro insegnato da Gesù, onora, adora e ringrazia Dio, Creatore anche dei diavoli, quindi per essi non è difficile resistere dinanzi una preghiera rivolta all’Essere supremo, all’Onnipotente. Perché Lui è il Creatore, Essere superiore a loro.
Mentre l’Ave Maria è una supplica rivolta ad una Creatura Immacolata ed eccelsa, ma sempre Creatura, cioè, inferiore per natura alla condizione angelica. Una Persona umana che è stata innalzata dal Creatore a divenire Madre del Figlio di Dio e a ricevere tanti privilegi che L’hanno fatta diventare quasi una Divinità.
È Madre di Dio ma sempre Creatura umana, divenendo Madre di Dio Le sono state elargiti grandezze che nessun’altra persona umana potrà ricevere né immaginare.
Quindi per i diavoli è impossibile resistere alla presenza dell’Immacolata, così il Santo Rosario è diventato l’arma potente che fa scappare i diavoli, fa avvicinare la Madonna verso chi lo recita e dona molte Grazie quando si recita con costanza e con amore.
Vi invito a recitare ogni giorno più Corone del Santo Rosario, invitate i vostri familiari e recitate almeno una Corona tutti insieme, magari la sera quando siete tutti presenti a casa. La recita del Santo Rosario salva le vostre famiglie, protegge tutti voi, genitori e figli, vi permette di ricevere lo Spirito della Madonna che vi rende sempre più spirituali e meno carnali.
Tantissime Grazie si ricevono recitando il Santo Rosario e avvengono tante liberazioni dalle vessazioni dei diavoli.
Leggiamo dalle rivelazioni a Maria Valtorta quando spiegò Gesù sul Padre Nostro:
«- “Padre nostro”. Io  chiamo: “ Padre”. Padre è del Verbo, Padre è dell’Incarnato. Così voglio lo chiamate voi perché voi siete uni con Me, se voi in Me permanete. (…)
Padre! Dite. E non stancatevi di dire questa parola. Non sapete che ogni volta che la dite il Cielo sfavilla per la gioia di Dio? Non diceste che questa e con vero amore, fareste già orazione gradita al Signore.
- “Sia santificato il tuo Nome”.
- Oh! Nome più di ogni altro santo e soave. Nome che il terrore del colpevole vi ha insegnato a velare sotto un altro. No, non più Adonai, non più. È Dio. È il Dio che in un eccesso di amore ha creato l’Umanità.
- “Venga il Regno tuo in terra come in Cielo”. Desideratelo con tutte le vostre forze questo avvento. Sarebbe la gioia sulla terra, se esso venisse. Il Regno di Dio nei cuori, nelle famiglie, fra i cittadini, fra le nazioni. Soffrite, faticate, sacrificatevi per questo Regno. Sia la terra uno specchio che riflette nei singoli la vita dei Cieli.
- “E in terra come in Cielo sia fatta la tua volontà”. L’annullamento della volontà propria in quella di Dio si può fare solo quando si è raggiunto il possesso delle teologali virtù in forma eroica. In Cielo, dove tutto è senza difetti, si fa la volontà di Dio. Sappiate, voi figli del Cielo, fare ciò che in Cielo si fa.
- “Dacci il nostro pane quotidiano”. Quando sarete nel Cielo vi nutrirete soltanto di Dio. La beatitudine sarà il vostro cibo. Ma qui ancora abbisognate di pane. E siete i pargoli di Dio. (…) Perciò Io vi dico: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto”. Infatti a chi chiede viene dato, chi cerca finisce di trovare e a chi bussa si apre la porta. (…) Chiedete dunque  con amore umile e filiale il vostro pane al Padre.
- “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Vi sono i debiti materiali e quelli spirituali. Vi sono anche debiti morali. È debito materiale la moneta a la merce che avuta in prestito va restituita. È debito morale la stima carpita e non resa e l’amore voluto e non dato. È debito spirituale l’ubbidienza a Dio dal quale molto si esigerebbe salvo dare ben poco, e l’amore verso di Lui. Egli ci ama e va amato, così come va amata una madre, una moglie, un figlio da cui si esigono tante cose. L’egoista vuole avere e non dà. Ma l’egoista è agli antipodi del Cielo. Abbiamo debiti con tutti. Da Dio al parente, da questo all’amico, dall’amico al prossimo, dal prossimo al servo e allo schiavo, essendo tutti esseri come noi. Guai a chi non perdona! Non sarà perdonato. Dio non può,  per giustizia, condonare il debito dell’uomo a Lui Santissimo se l’uomo non perdona al suo simile.
- “Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno”. Pregate con umiltà perché Dio impedisca le tentazioni. Oh! L’umiltà! Conoscersi per quello che si è! Senza avvilirsi, ma conoscersi. Dire: ”Potrei cedere anche se non mi sembra poterlo fare, perché io sono un giudice imperfetto di me stesso. Perciò, Padre mio, dammi possibilmente, libertà dalle tentazioni col tenermi vicino a Te da non permettere al maligno di nuocermi”. Perché, ricordatelo, non è Dio che tenta al Male, ma è il Male che tenta. Pregate il Padre perché sorregga la vostra debolezza al punto che essa non  possa essere indotta in tentazione dal maligno.
Sia nella gioia come nel dolore, sia nella pace come nella lotta, lo spirito nostro ha bisogno di tuffarsi tutto dentro all’oceano della meditazione, per ricostruire ciò che il mondo e le vicende abbattono e per creare nuove forze per sempre più salire. (…) È sempre molto  utile allo spirito, l’elevazione mentale a Dio, la meditazione, in cui, contemplando la sua divina perfezione e la nostra miseria, o quella di tante povere anime, non già per criticarle ma per compatirle e capirle, e per avere riconoscenza al Signore che ci ha sorrette per non farci peccare, o ci ha perdonate per non lasciarci cadute, noi giungiamo a pregare realmente, ossia ad amare. Perché l’orazione per essere realmente tale deve essere amore. Altrimenti è borbottio di labbra dal quale l’anima è assente.
La preghiera non è nell’atto ma nel sentimento.
La preghiera è la conversazione del cuore con Dio e dovrebbe essere lo stato abituale dell’uomo.
Date il refrigerio limpido e benefico della preghiera ai vivi e ai morti che hanno sete di grazie.  (…) Preghiere, preghiere, feconde perché attive di amore e di spirito di sacrificio.
La preghiera deve essere vera, non meccanica, attiva.
Pregate più col sacrificio che con le labbra e darete refrigerio ai vivi e ai morti, facendo la seconda opera di misericordia spirituale. Il mondo sarà salvato più dalle preghiere di coloro che sanno pregare, che dalle fragorose, inutili, micidiali battaglie».


INVOCAZIONE AL PADRE

Padre, liberaci dal male, cioè dal maligno, la persona e la potenza che è tutto male.
Il maligno è stato sconfitto dal tuo Figlio Gesù, crocifisso e risorto, e dalla sua Madre, la Vergine Maria , la Nuova Eva, l'Immacolata.
Ora si avventa contro la sua Chiesa e contro tutta l'umanità, perché non giunga alla salvezza.
Anche noi siamo sotto la sua pressione, siamo in tempo di lotta.
Liberaci da ogni sua presenza e influenza. Fa che non cadiamo sotto la sua schiavitù.
Padre, liberaci dal male.
Padre, liberaci da tutti i mali che ci fa il maligno. Liberaci dal vero grande male delle nostre anime, il peccato, al quale ci tenta in tutti i modi.
Liberaci dalle malattie del corpo e della psiche, che egli causa o sfrutta per farci dubitare del tuo amore e farci perdere la Fede.
Liberaci dai malefici che ci fanno i maghi, i fattucchieri, i seguaci di satana.
Padre, liberaci dal male.
Padre, libera le nostre famiglie dai mali che provengono dal maligno: divisioni tra sposi, tra genitori e figli, tra fratelli, danni sul lavoro e la professione, corruzione morale e perdita della fede.
Libera le nostre case da ogni insidia, da ogni infestazione, da ogni presenza del diavolo, a volte sensibile con rumori e disturbi.
Padre, liberaci dal male.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Amo il mio prossimo come me stesso? Mi impegno a fare qualcosa in più ogni giorno per il prossimo, manifestando amore, disponibilità, gioia, pazienza, carità e aiuto se vive nella sofferenza.

Pensiero
Chi comincia ad amare deve essere pronto a soffrire. (San Pio da Pietrelcina)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


Per leggere tutti gli altri commenti

martedì 6 ottobre 2015

Gesù confido in te


Vangelo di oggi con commento .

Martedì 6 ottobre 2015
XXVII settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 10,38-42)
Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, Lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua Parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
San Luca nel suo Vangelo racconta che Gesù era diretto verso Gerusalemme, e qualche chilometro prima della città si fermò a riposare in casa di alcuni amici nel piccolo villaggio di Betania. Questo nome ci è familiare, sappiamo che si sono svolti episodi molto importanti e che qui il Signore risuscitò il fratello di Marta e Maria Maddalena, Lazzaro.
Erano tre fratelli per i quali Gesù manifestava una particolare predilezione, come si può costatare in altri passi del Vangelo.
Gesù li amava particolarmente e si trovava a proprio agio nella loro casa, circondato da amici. Gesù è contento di chi Lo ama.
Per lungo tempo si è considerata Marta simbolo e immagine della vita attiva, così come Maria della vita contemplativa.
Noi dobbiamo cercare di fondere questi due modi di vivere il Vangelo ed è facile.
Non si può fare a meno di essere attivi durante la giornata, chi per il lavoro esterno e altri per i lavori nelle loro case, ma in ogni istante si può rimanere legati spiritualmente a Gesù, offrendo a Lui le fatiche grandi e piccole, comunque tutto quello che si compie.
Inoltre, durante la giornata si hanno centinaia di occasioni per elevare la mente e il cuore verso il Cielo e ripetere atti di amore a Gesù, alla Madonna, ai Santi, senza dimenticare assolutamente il Padre, poco adorato e la preghiera dedicata a Lui, il Padre Nostro, viene recitata frettolosamente.
Questi atti di amore o giaculatorie a Gesù e alla Madonna sono determinanti per tenere accesa la fiammella spirituale dell’anima, è una fiamma di amore che permette di rimanere in comunione con Gesù e la Madonna e la persona, pur continuando a compiere lavori materiali o impegnata intellettualmente, dimora nei Loro Sacratissimi Cuori.
Non c’è più il modo di Marta che lavorava anche se per preparare buon cibo a Gesù, non c’è il modo di Maria Maddalena che rimaneva estasiata ai piedi del Signore e Lo adorava. Noi possiamo essere attivi mentre contempliamo con l’anima Dio, ed essere contemplativi mentre, oltre all’adorazione di Dio, facciamo intensamente delle preghiere che infiammano il cuore.
Nell’esistenza del cristiano non possono esserci due vite parallele, da una parte, la vita cosiddetta “spirituale”, coi suoi valori e le sue esigenze; e dall’altra, la vita cosiddetta “secolare”, ossia la vita di famiglia, di lavoro, dei rapporti sociali, dell’impegno politico e della cultura.
Tutti i vari campi della vita laicale rientrano nel disegno di Dio, che li vuole come “luogo storico” del rivelarsi e del realizzarsi della carità di Gesù a gloria del Padre e a servizio dei fratelli.
Ogni attività, ogni situazione, ogni impegno concreto, sono occasioni provvidenziali per un continuo esercizio della Fede, della Speranza e della Carità.
Questo riguarda la competenza e la solidarietà nel lavoro, l’amore e la dedizione nella famiglia e nell’educazione dei figli, il servizio sociale e politico, la proposta della verità nell’ambito della cultura.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Amo il mio prossimo come me stesso? Mi impegno a fare qualcosa in più ogni giorno per il prossimo, manifestando amore, disponibilità, gioia, pazienza, carità e aiuto se vive nella sofferenza.

Pensiero
Chi comincia ad amare deve essere pronto a soffrire. (San Pio da Pietrelcina)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


Per leggere tutti gli altri commenti

lunedì 5 ottobre 2015

Vangelo di oggi con commento

Lunedì 5 ottobre 2015
XXVII settimana del Tempo Ordinario


+ VANGELO (Lc 10,25-37)
Chi è il mio prossimo?

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levita, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va e anche tu fa così». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Il buon Samaritano è Gesù che discende dal Cielo per risanarci.
Solo San Luca riporta questa bellissima parabola, è uno dei racconti più commoventi del Nuovo Testamento. In essa Gesù ci indica che è nostro prossimo ogni persona che incontriamo e che la carità o bontà va vissuta con tutti.
È una parabola che richiede molto tempo per spiegarla dettagliatamente, sono tanti gli spunti che vi trovo. Ho indicato Gesù come il buon Samaritano, mentre l’uomo che cadde in mano ai briganti è figura dell’umanità ferita e spogliata dei suoi beni a causa del peccato originale e dei peccati personali.
Sant’Agostino a proposito scriveva: “Spogliarono l’uomo della sua immortalità e lo coprirono di piaghe, inclinandolo al peccato”.
I briganti della strada sono i diavoli, le passioni che incitano al male, gli scandali.
Il levita che apparteneva a una tribù ebraica che aveva mansioni relative al culto nel Tempio, e il sacerdote ebreo che era una figura religiosa preposta all'esercizio del culto, passarono oltre l’uomo rimasto ferito nell’aggressione.
In questo caso il levita e il sacerdote ebreo che non curarono il ferito sono simbolo dell’Antica Alleanza, incapaci di curare le ferite.
La locanda era il luogo dove tutti potevano trovare rifugio e rappresenta la Chiesa.
La parabola del buon Samaritano è in profonda armonia col comportamento di Gesù stesso, poiché tutta la sua vita sulla terra è stato un continuo avvicinarsi all’uomo per curare i suoi mali spirituali o materiali.
Noi dobbiamo avere la stessa compassione di Gesù verso tutti, così da non passare mai oltre quando ci imbattiamo nella sofferenza altrui.
Impariamo da Gesù ad avvicinarci, con sollecitudine, senza frettolosità, a chi, portando i segni evidenti della sua situazione infelice, sta chiedendo aiuto fisico o spirituale. Gesù vuole insegnarci che il nostro prossimo è ogni uomo che si trovi accanto a noi e abbia bisogno del nostro aiuto.
Il Maestro ci ha dato l’esempio di quello che dobbiamo fare anche noi. Questo Samaritano porta i nostri peccati e soffre per noi, porta il moribondo e lo conduce in albergo, cioè nella Chiesa, la quale accoglie tutti gli uomini, non rifiuta il suo soccorso a nessuno e nella quale tutti sono invitati da Gesù.
Incontriamo spesso persone ferite anche se apparentemente non lo mostrano. Le ferite possono essere molto diverse: traumi prodotti dalla solitudine, dalla mancanza di affetto, dalle necessità del corpo: fame, vestiti, casa, lavoro; la ferita profonda dell’ignoranza; piaghe nell’anima prodotte dal peccato, che la Chiesa guarisce nel Sacramento della Confessione.
Quando ci avviciniamo a chi soffre ed è nel bisogno, dobbiamo farlo con atti concreti di carità e partecipando di cuore, condividendo la sofferenza cui cerchiamo di porre rimedio.
Dobbiamo avvicinarci a tutti nelle loro necessità spirituali e materiali, però, poiché la carità è ordinata, dobbiamo interessarci di chi ci è più vicino, perché Dio stesso li ha posti accanto a noi o perché Egli ha voluto, attraverso le circostanze della vita, che passassimo vicino a loro e ce ne prendessimo cura.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. “Dai loro frutti li riconoscerete” (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Amo il mio prossimo come me stesso? Mi impegno a fare qualcosa in più ogni giorno per il prossimo, manifestando amore, disponibilità, gioia, pazienza, carità e aiuto se vive nella sofferenza.

Pensiero
Chi comincia ad amare deve essere pronto a soffrire. (San Pio da Pietrelcina)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


Per leggere tutti gli altri commenti