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sabato 4 aprile 2015

Vangelo di oggi con commento .


Venerdì 3 aprile 2015
Triduo pasquale

VENERDÌ  SANTO

+ Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cèdron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano», perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?».
Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».
Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.
Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.
Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.
Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?». Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.
Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».
E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.
Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».
Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».
All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura. Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».
Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parascève della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato –, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così.
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo Spirito.
(Qui si genuflette e di fa una breve pausa)
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Con ritardo parte questo commento a causa di un guasto in tutta la zona alla linea elettrica, l’avrei inviato senza contrattempo nonostante i malesseri che mi porto addosso da più giorni e che mi hanno costretto ad imbottirmi di medicine, indicate dai miei medici di fiducia che mi vengono a trovare.
Oggi dobbiamo vivere questa tremenda liturgia insieme alla Madre Addolorata, più che del resto dell’anno. Se vogliamo compenetrarci nella Passione che ha vissuto Gesù fino alla sua crocifissione, abbiamo bisogno di una Maestra ed è la Madre, abbiamo bisogno di tempo per riflettere e così innamorarci profondamente del Signore.
Sono incalcolabili le domande che un credente può porsi sulla Passione di Gesù, le risposte le trova tutte nel Vangelo, non c’è possibilità di trovare una contraddizione o di lasciare sospeso qualche dubbio.
L’insegnamento prolungato e direi completo, lasciato da Gesù nel Cenacolo la sera del Giovedì Santo, da solo è sufficiente per conoscere meglio e mai adeguatamente il Figlio di Dio. Oltre la meditazione del racconto della sua Passione che trovate sopra, vi invito a riflettere sul discorso ripetuto con infinito Amore poco prima del suo arresto nel Cenacolo, e Lui conosceva perfettamente quanto stavano preparando i suoi nemici, a cominciare da Giuda.
Oggi e domani più di ogni cosa dobbiamo consolare la Madre Addolorata con preghiere di amore e di forte vicinanza, perché Ella rivede tutte le sofferenze inferte al Figlio innocente e il suo Cuore di Madre è un mare amaro, un’agonia senza morire.
Dobbiamo farle compagnia e salire con Lei il Calvario, accompagniamo misticamente la Madre dei dolori che vede uccidere l’Innocente.
Possiamo partecipare anche noi al patire di Gesù in modo interiore e secondo la nostra Fede, ma un solo minuto vissuto in unione con la sofferenza morale di Gesù, è un grande accrescimento di meriti. Per questo i Santi meditavano ogni giorno i dolori del Signore.
Idealmente seguiamo Gesù e compenetriamoci sinceramente vedendolo tradito, rinnegato, giudicato da gentaglia perfida, condannato da un tribunale religioso di cui il migliore era rognoso. Guardiamo Gesù emarginato, addirittura emarginato… questo mi addolora profondamente nel pensare a Lui che lì era Dio, più buono di un agnellino e rifiutato senza un solo lamento.
Quanto dolore interiore fa emergere la meditazione della Passione di Gesù! È un dolore pieno di amore e non di vendetta, nella mia meditazione non penso ai suoi nemici ma a Lui, così buono e mite, che senza alcuna reazione si consegna ai torturatori, senza avere commesso alcun errore.
Seguiamo idealmente Gesù e non per un minuto ma per diverso tempo distribuito nella giornata, formiamo nella mente le immagini di quando fu condotto al processo davanti a Pilato e oltraggiato, vilipeso, flagellato, coronato di spine, condotto al patibolo e crocifisso.
Per amore nostro, per ognuno di noi. Riflettiamo attentamente su questo, sono pensieri che aumentano l’amore per Lui e ci cambiano.
Sul Calvario Gesù fu abbandonato da tutti, tranne dai pochi intimi, oggi Gesù è abbandonato dal 99% dell’umanità, non è una esagerazione e lo comprendete molto bene, perché ovunque è in atto la negazione di Dio, anche tra i cristiani che vogliono vivere facendo a meno di Lui. E questa è una negazione della sua Divinità.
Gesù è sempre più tradito nella sua Chiesa, è rinnegato da moltissimi suoi discepoli.
Noi non vogliamo né fuggire né tradire Gesù con scelte contrarie al suo Vangelo.
Noi siamo suoi soprattutto oggi che appare sconfitto e finito, la nostra Fede ci dice che Lui è il Vivente e che compie tutto ciò che vuole.
Nella sua misericordiosa pazienza lascia “divertire” i perfidi che si aggirano in questo mondo e che hanno parvenze di uomini, però verrà presto il tempo della vittoria di Dio su ogni forma di male e i buoni saranno preservati da tutti i pericoli. I devoti della Madonna che recitano il Santo Rosario non dovranno temere nulla.
Insieme a Gesù nulla ci fa paura, anche noi possiamo sembrare sconfitti per i cattivi di questo mondo, non abbattetevi mai perché essi oggi possono godere delle nostre sofferenze, domani o quando arriverà il tempo, Dio interverrà e riceveranno grandi punizioni.
Per noi invece arriva la risurrezione! Si rinasce quando si vive insieme a Gesù e si vive veramente da risorti!
Continuo a chiedervi di pregare sempre per me, ogni giorno aumentano le lotte spirituali e gli attacchi dei diavoli in molti modi. Sono infuriati contro me, voi pregate per me nella Santa Messa e nel Santo Rosario per aiutarmi ad allontanare i nemici infernali che non sopportano la mia preghiera per ognuno di voi, la mia ininterrotta protezione su tutti voi e i vostri familiari.
Non vogliono che io preghi e faccia penitenze ogni giorno per tutti voi e i vostri familiari!

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Ripeterò molte volte al giorno dentro di me le parole del Credo: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo”.

Pensiero
L’uomo dà il meglio di sé quando è stimolato dalla speranza d’un premio, dalla paura dell’insuccesso e dalla luce di una stella. (Anonimo)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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giovedì 2 aprile 2015

APPELLO URGENTE .


Fotogallery

  • LA FAMIGLIA BASTIANINI MAMMA E QUATTRO FIGLI INVALIDI VIVONO CON 400 EURO AL MESE – L’APPELLO COMMOVENTE DEL BURBERO
  • LA FAMIGLIA BASTIANINI MAMMA E QUATTRO FIGLI INVALIDI VIVONO CON 400 EURO AL MESE – L’APPELLO COMMOVENTE DEL BURBERO
  • LA FAMIGLIA BASTIANINI MAMMA E QUATTRO FIGLI INVALIDI VIVONO CON 400 EURO AL MESE – L’APPELLO COMMOVENTE DEL BURBERO
LA FAMIGLIA BASTIANINI MAMMA E QUATTRO FIGLI INVALIDI VIVONO CON 400 EURO AL MESE – L’APPELLO COMMOVENTE DEL BURBERO

LA FAMIGLIA BASTIANINI MAMMA E QUATTRO FIGLI INVALIDI VIVONO CON 400 EURO AL MESE – L’APPELLO COMMOVENTE DEL BURBERO

Cerignola (Foggia) - Di Massimo Pitti - La famiglia Bastianini è una di quelle famiglie che a vederla sembra una famiglia felice, solare, quasi perfetta. La storia che c'è dietro agli occhi e al sorriso disarmante dei quattro bambini, racchiude purtroppo una triste verità ed un destino beffardo e segnato. Ma la nostra speranza è di cambiare il percorso delle cose, magari di migliorare la loro esistenza di chi soffre in silenzio e con una grandissima dignità.
La loro storia sembra uscita dalla penna di Edmondo De Amicis, autore del romanzo che ha fatto commuovere milioni di italiani e di generazioni, Il libro cuore. E noi ve la vogliamo raccontare.
Siamo andati a trovarli a casa loro insieme a un nostro alleato e grande amico, Matteo Il Burbero, colui che in ogni caso difficile si è sempre dimostrato determinante per la sua risoluzione (vedi caso Luigi Pio di San Ferdinando)  e perchè ha un cuore d'oro e si prodiga sempre nell'aiutare i poveri e i sofferenti.
Federica e Antonio sono entrambi umbri, vengono da Foligno, dove lui faceva l'autotrasportatore, sono molto religiosi ed ogni giorno partecipano alla Santa Messa e recitano il Santo Rosario. A casa loro si respira un'aria di una religiosità incredibile con quadri e foto della Madonna e di padre Pio ovunque. Antonio ci accoglie in casa con un grande crocifisso al collo e un Rosario tera le dita. Un buon auspicio.
Da sempre sono devoti di padre Pio anche se hanno vissuto nella terra vicina a San Francesco d'Assisi. Dopo il matrimonio, a distanza di pochi anni, sono nati quattro figli. Fin qui tutto bene, il loro è un grande amore e legato ad una grande fede. Purtroppo dopo la nascita del primo figlio, a causa di un gravissimo errore di un medico, il primogenito Michael, che adesso ha 9 anni, è nato autistico. Questo perchè si sospetta che Federica durante la gravidanza che non ha voluto mai interrompere, assumeva dei farmaci per la cura della sua malattia degenerativa che negli anni l'ha portata a vivere su una sedia a rotelle anche a causa di una ischemia. Ma è tutto da verificare.
Dopo l'arrivo di Michael, sono arrivate a distanza di un anno dall'altra, le bambine Raffaela Maria e Maria Gabriella che adesso hanno 8  e 7 anni. Anche le due figlie, pare a causa di errori e inadempienza da parte dei medici, sono nate con problemi celebrali permanenti, con gravi ritardi mentali.
Del caso giudiziario della famiglia Bastianini se ne occuperà l'Avvocato Giuseppe Placentino Presidente dell'Associazione Difesa Salute sempre pronto ad intervenire gratuitamente a sostegno dei casi segnalati da noi, in sostegno dei poveri e sofferenti.
L'ultima arrivata è la piccola Dominique Maria, che adesso ha 7 mesi e purtroppo è sorda da un orecchio e si sospetta un fibroma all'intestino, e ci auguriamo tutti che non sia maligno.
Si dice che il Signore dà la croce a chi la sa portare, ma che croce ha la famiglia Bastianini. Tutti si domanderanno, con quattro figli invalidi chissà quanto prenderanno di pensione tra invalidità, accompagnamenti vari, medicine che passa la mutua, purtroppo niente di tutto questo. Altrimenti non saremmo qui a chiedere aiuto.
Lo Stato invece di mettersi a disposizione di famiglie bisognose, dice che i bambini sono troppo piccoli per vedere se hanno diritto all'invalidità e solo la mamma Federica che purtroppo soffre di varie patologie è dal 2010 su una sedia a rotelle e il piccolo Michael ha un piccolo contributo per il suo autismo.
A conti fatti la famiglia Bastianini, con quello che percepisce dallo Stato deve pagarsi l'affitto di una casa, bollette, farmaci non mutuabili, pannolini, latte senza lattosio perchè la piccola è allergica, e gli rimangono solo 400 euro per le spese dei viveri e dei vestiti per tutti.
Sappiamo quanto costa la vita oggi in Italia, e un nucleo famigliare di 6 persone con 4 figli non ce la potrà mai fare con 400 euro mensili.
Ci domandiamo perchè la famiglia Bastianini ha deciso di trasferirsi da Foligno a Cerignola.
Ci risponde il papà Antonio: "In Umbria purtroppo ci sono ospedali con carenti servizi, e poi i primi tre figli hanno avuto questi problemi per colpa della negligenza dei medici dell'ospedale. Così, avendo tanta fede e fiducia in Padre Pio, e conoscendo già a tempo il suo Ospedale effiicientissimo, la Casa Sollievo della Sofferenza, abbiamo deciso di trasferirci nelle vicinanze dell'Ospedale, per poter far curare i nostri figli dal Neuropsichiatra infantile Dott. Michele Germano, uno dei massimi esperti a livello nazionale per le patologie di cui soffrono i nostri bambini. Il Dott. Germano oltre ad essere il medico di tutti e quattro i bambini è anche una persone con un grandissimo cuore e secondo noi padre Pio non poteva scegliere persona migliore per questo tipo di reparto.
Così, avendo delle vecchie amicizie in quel di Cerignola, abbiamo scelto questa città proprio perchè conoscevamo almeno qualcuno su cui poter fare un minimo di affidamento.
L'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza però dista 1 ora di macchina da casa nostra e ogni mese dobbiamo fare delle visite ai bambini e con la nostra automobile (una vecchissima Renault Espace) ogni volta che siamo andati a San Giovanni Rotondo, abbiamo avuto dei guasti al motore e ci siamo rimasti l'intera giornata in attesa i poterla riparare. Ringraziano il Signore a San Giovanni Rotondo ci sono molte persone caritatevoli e buone, e il meccanico ci ripara sempre la macchina senza chiedere nulla in cambio e una famiglia i albergatori ci offre sempre un pasto caldo dopo le visite in ospedale. Per questo motivo vorremmo trasferirci definitivamente nella città di pare Pio, la città della carità dico io, dove potremmo far curare al meglio i nostri figli con la speranza di un futuro migliore, dove i frati Cappuccini hanno aperto un nuovo centro modernissimo per la riabilitazione dei bambini che si chiama "Gli Angeli di padre Pio" ecco i nostri figli sono degli Angeli...e poi potremmo tare tutti più vicini a padre Pio, che più volte ci ha dimostrato di esserci vicino, come quando siete arrivati voi del pellegrino di padre Pio in nostro aiuto.
Perchè sono sicuro...che vi ha mandato Lui."

Il video commovente dell'appello di Matteo Il Burbero per aiutare la famiglia Bastianini: guarda qui:


AIUTA INSIEME A NOI LA FAMIGLIA BASTIANINI - ECCO COME FARE:

La famiglia Bastianini ha bisogno di aiuti di ogni genere, dal latte e pannolini per la bambina di 7 mesi ai vestiti per tutti loro. Vivono a Cerignola e sia la mamma Federica che i quattro figli hanno problemi di salute anche molto gravi. Crediamo nella Misericordia di Cristo e nella Provvidenza che porti a questa famiglia un minimo di dignitosa esistenza.
Se volete inviare dei vestiti alla famiglia, dei pannolini per la piccola, del latte (senza lattosio) per la piccola, dei viveri, un soldino, vi consigliamo di contattare prima Federica la mamma che potrà darvi le taglie giuste per i figli, il tipo di latte e potrà così ringraziarvi del vostro buon gesto.
Chiamate Federica e Antonio al numero 327-3043239

Indirizzo:

Famiglia Bastianini Antonio
Via Pigna, 7
71042 Cerignola (Foggia)
Italia

Per un contributo in denaro:

IBAN: IT12I0578778380048570138079
CODICE BIC (Per bonifici dall'estero): APULIT31XXX

Intestato a Federica Carioli
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CARTA POSTEPAY: 4023 6006 6648 1595
codice fiscale: CRLFRC78R64I156N
intestata a Federica Carioli
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Crisi , sbandamenti , e suicidii

Oggi vi voglio parlare di un tema  che e molto attuale , soprattuto per quanto riguarda i giovani .

Be oggi ce la crisi , molte persone anno perso il loro posto di lavoro, i giovani non riescono  a inserirsi , nel mondo lavorativo , si sentono venti di guerra da tutte le parti ,  e un posto sicuro sembra più non esserci .
E tutti cerchiamo di sopravvivere come possiamo , e i più deboli purtroppo soccombono , e molti si chiederanno , si troverà mai una soluzione ?
Io dico a tutti che  la prima cosa da iniziare a cambiare , siamo noi , se non iniziamo noi per primi a cambiare e a reinventarci  la società  non potrà mai cambiare .
Anche la crisi  e per tutti una benedizione , se la sappiamo sfruttare , perché  con la crisi possiamo provare noi stessi e  costruire nuove idee , diceva Albert Eistein , chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato . Le risorse  tutti le abbiamo dentro di noi , e tutti abbiamo le nostre opportunità , e se non ci sono ce le dobbiamo costruire , non importa dove siamo e se siamo ricchi ho poveri, l'importante e credere in noi stessi e trovare le risorse dentro di noi , e quando troviamo dei muri davanti a noi, dobbiamo non mollare mai ma mettercela tutta per superarli , poi bisogna per non smarrirsi avere sempre un punto fermo nella vita , come la fede lo e per me , allora qualunque cosa accada  ce un appiglio sicuro dove aggrapparsi .
Purtroppo molti soprattuto giovani , non anno un punto fermo nella loro vita e quando arriva una tempesta li spazza via come una foglia al vento .  Dato che ci avviciniamo alla santa pasqua  invito tutti, soprattuto i giovani a riconciliarsi con Dio e a chiedere sempre a lui aiuto e consiglio e quando le tempeste del mondo ci vengono addosso aggrapparsi con fiducia e sicurezza alla croce di nostro Signore Gesù, perché lui a vinto il mondo  e chi lo governa .
Siamo sempre positivi  e vedrete che anche la vita lo sarà con voi .


NON MOLLIAMO MAI .

Messaggio del 2 Aprile 2015 a Mirjana

Messaggio del 2 Aprile 2015 a Mirjana

Vangelo del giorno con commento .


Giovedì 2 aprile 2015
Triduo pasquale

GIOVEDÌ  SANTO

+ VANGELO (Gv 13,1-15)
Li amò sino alla fine.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, Tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che Io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi Lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque Io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Questo importantissimo Triduo pasquale è un periodo di pochi giorni che può segnare la vostra vita futura, quantomeno un inizio spirituale di nuove convinzioni che scaturiscono dagli avvenimenti del Giovedì nell’Ultima Cena, nella agonia e nell’arresto di Gesù, negli oltraggi incalcolabili e la morte di Croce patita il Venerdì, il silenzio che si sentiva il Sabato, fino ad arrivare alla Risurrezione della Domenica di Pasqua.
In questi tre giorni abbiamo seriamente la possibilità di dare una svolta fortissima alla nostra vita e indirizzarla verso la volontà di Dio, che comporta una graduale e profonda rinascita anche dalle tenebre dei peccati, per diventare trasfigurati come Gesù si mostrò ai tre Apostoli sul Tabor.
Siete pronti e decisi a mettere da parte in questi tre giorni tutto ciò che non è davvero importante e dedicarvi solo a quanto è indispensabile, per destinare maggiore tempo alla riflessione dei patimenti di Gesù, e cominciare una vita santa?
Tutto è possibile per chi crede, per chi vive di Fede. Ora mentre leggete decidetevi se continuare il solito tran tran oppure rinnegarvi, rinunciare ai piaceri peccaminosi e ai vizi, per rinascere insieme alla Risurrezione di Gesù.
La vita di ognuno di noi si basa sulle scelte, questa che vi ho comunicato è la più importante, quella vitale. Chi la sbaglia, ha fallito tutto!
Oggi si celebrano due Sante Messe che prendono nomi diversi per il significato insito: la mattina la Messa del Crisma presieduta dal Vescovo nella Cattedrale. Questa Messa vuole significare l'unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio Vescovo, sono quindi presenti tutti i presbiteri della diocesi i quali, dopo l'omelia del Vescovo, rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotale. Leggiamo quali sono queste promesse:

Rinnovazione delle promesse sacerdotali
Dopo l’omelia, il vescovo si rivolge ai presbiteri con queste parole:
Carissimi presbiteri,
la Santa Chiesa celebra la memoria annuale del giorno
in cui Cristo Signore comunicò agli apostoli e a noi il suo sacerdozio.

Volete rinnovare le promesse,
che al momento dell’ordinazione
avete fatto davanti al vostro vescovo e al popolo santo di Dio?

Presbiteri: Sì, lo voglio.

Volete unirvi intimamente al Signore Gesù,
modello del nostro sacerdozio,
rinunziando a voi stessi
e confermando i sacri impegni
che, spinti dall’amore di Cristo,
avete assunto liberamente verso la sua Chiesa?

Presbiteri: Sì, lo voglio.

Volete essere fedeli dispensatori dei misteri di Dio
per mezzo della Santa Eucaristia e delle altre azioni
liturgiche, e adempiere il ministero della Parola di salvezza
sull’esempio del Cristo, capo e pastore,
lasciandovi guidare non da interessi umani,
ma dall’amore per i vostri fratelli?

Presbiteri: Sì, lo voglio.

Quindi, rivolgendosi al popolo, il vescovo continua:
E ora, figli carissimi, pregate per i vostri sacerdoti:
che il Signore effonda su di loro
l’abbondanza dei suoi doni,
perché siano fedeli ministri di Cristo, sommo sacerdote,
e vi conducano a Lui, unica fonte di salvezza.

Diacono: Per tutti i nostri sacerdoti, preghiamo.
Ascoltaci, Signore.

Vescovo:
E pregate anche per me,
perché sia fedele al servizio apostolico,
affidato alla mia umile persona,
e tra voi diventi ogni giorno di più immagine viva
e autentica del Cristo sacerdote, buon pastore,
maestro e servo di tutti.

Diacono: Per il nostro vescovo N., preghiamo.
Ascoltaci, Signore.

Vescovo: Il Signore ci custodisca nel suo amore
e conduca tutti noi, pastori e gregge,
alla vita eterna.

Nella Messa del Crisma il Vescovo consacra gli oli santi: il crisma, l'olio dei neofiti e l'olio degli infermi. Essi sono gli oli che si useranno durante tutto il corso dell'anno liturgico per celebrare i Sacramenti:
-         il crisma viene usato nel Battesimo, nella Cresima e nell'Ordinazione dei Presbiteri e dei Vescovi;
-         l'olio dei neofiti viene usato nel Battesimo;
-         l'olio degli infermi viene usato per l'Unzione degli infermi.
La Messa nella Cena del Signore  viene celebrata nel tardo pomeriggio o nella sera del Giovedì Santo, che nel rito romano  della Chiesa Cattolica inaugura il Triduo pasquale dandogli solenne inizio.
In questa Messa si ricorda l'Ultima Cena del Signore con i suoi discepoli, consumata prima della sua Passione, una Cena che rappresenta il testamento completo degli insegnamenti di Gesù, espressi con grande Amore e rivolti con una dolcezza  che commuoveva gli Apostoli. Ad essi consegnò il Comandamento dell'Amore: “Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi”, Gv 13,34).
Parole dette in un contesto che umiliava i presenti perché Gesù lavò i loro piedi, li asciugò con l’asciugamano per dare ad essi la convinzione che ogni opera si deve compiere per amore e in modo completo.
Nell’Ultima Cena Gesù istituì i Sacramenti dell'Eucaristia e dell'Ordine sacro. Oggi viene celebrata la Giornata sacerdotale, vi invito a pregare per tutti i Sacerdoti e a fare gli auguri di santo sacerdozio ai parroci che conoscete.
Quindi, oggi inizia il Triduo pasquale dopo la Messa in Cena Domini, secondo le norme liturgiche il Triduo temporalmente è equivalente a tre giorni, anche se in realtà i giorni solenni sono quattro, dalla sera di Giovedì conclude con la celebrazione vespertina della domenica di Pasqua comprese. Dei quattro giorni solo il Venerdì e il Sabato fanno parte interamente del Triduo in quanto il Giovedì Santo e la Domenica di Pasqua non ne fanno parte interamente.
Per la precisione, il Triduo ha inizio con la Celebrazione vespertina del Giovedì Santo e si conclude con la celebrazione vespertina della domenica di Pasqua, quindi la durata temporale del Triduo è di circa 72 ore, che fanno tre giorni, anche se dispiegata in quattro giorni, e prende il nome di Triduo pasquale.
Curiosamente il Giovedì Santo è diviso tra la Quaresima e il Triduo pasquale, nella forma ordinaria dopo la Messa serale termina la Quaresima ed inizia un Triduo più esigente ed importante per conoscere Gesù.
In questo Triduo lo spirito è sempre quello della Quaresima, ma dobbiamo apportare maggiore convinzione nel volerci distaccare dai vizi e peccati, da tutti i comportamenti che non permettono di entrare in Comunione con Gesù.
Non è vera Pasqua senza il sincero pentimento dei peccati e la decisa volontà di vivere gli insegnamenti di Gesù.
Nella forma straordinaria questo giorno viene considerato sia il terz’ultimo giorno di Quaresima sia il primo giorno del Triduo sacro.
Sappiamo che il Giovedì Santo è una ricorrenza mobile in quanto collegata alla Pasqua, ma cambia solo la data mentre i mesi rimangono sempre marzo o aprile. In questo giorno c’è la grande opportunità per tutti i Sacerdoti di ripensare alle promesse fatte nell’ordinazione sacerdotale e di rivitalizzarle chiedendo a Gesù la sua Grazia.
È facile ottenere questo da Gesù, occorre chiederlo con sincerità e spirito di rinnegamento. Il Signore vuole vedere i Sacerdoti pieni di Fede in Lui, noi preghiamo perché molti tiepidi ritornino a Lui.
Non posso dimenticare l’inizio dell’adorazione del Santissimo Sacramento al termine della Messa in Cena Domini, con la presenza dell’altare della reposizione. In molti casi c’è profonda distrazione e curiosità tra i credenti, sono pochi quelli che si fermano ad adorare Gesù, misticamente già sofferente perché arrestato e oltraggiato. La sera del Giovedì Santo è l’inizio degli insulti ed ingiurie alla sua Divina Persona.
L'altare della reposizione è diverso dall'altare dove si celebra l'Eucaristia, deve essere addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all'Eucaristia, che viene conservata in un'urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, quando non viene celebrata la Santa Messa.
Nella Messa vespertina del Giovedì Santo, la Messa nella Cena del Signore (in Cena Domini), ognuno deve iniziare un raccoglimento prezioso e debitorio verso Gesù. Chi ne ha la forza non guardi in questi giorni la Tv, non ascolti musica, non faccia le solite cose dissipatori non importanti e si concentri sulla vita di Gesù, sui momenti che sta vivendo il Signore, per stargli spiritualmente vicino, per dirgli che non Lo abbandonerà mai.
Gesù si rallegra sempre quando diciamo queste brevi giaculatorie, Lo adoriamo, ringraziamo, lodiamo e chiediamo aiuti.
Lui ascolta anche i nostri sospiri, e ad ognuno darà nella Domenica di Pasqua i doni che avrà meritato dopo questi tre giorni del Triduo pasquale. Non sorprendiamoci se la Pasqua non ci lascia nulla di spirituale, vorrà dire che il credente si è preoccupato dei divertimenti mondani che fanno perdere anche il buono che si possedeva.
I veri credenti adorano Gesù in Chiesa o in Cappella, riparano gli infiniti affronti e Lo ringraziano, gli mostrano un grande amore.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Ripeterò molte volte al giorno dentro di me le parole del Credo: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo”.

Pensiero
L’uomo dà il meglio di sé quando è stimolato dalla speranza d’un premio, dalla paura dell’insuccesso e dalla luce di una stella. (Anonimo)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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mercoledì 1 aprile 2015

Vangelo del giorno con commento


Mercoledì 1 aprile 2015
Settimana  Santa


+ VANGELO (Mt 26,14-25)
Il Figlio dell’Uomo se ne va, come sta scritto di Lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito!

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve Lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per Te, perché Tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità Io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’Uomo se ne va, come sta scritto di Lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Molte volte Gesù si identifica come il Figlio dell’Uomo, lo fa dopo avere parlato del Regno di Dio e Lui è il Re. I discepoli arrivano a capire questo e Lo riconoscono come Re Messia, ma è sempre poca la comprensione del mistero di Gesù. Essi sono turbati, spaventati, quasi abbattuti quando sentono dire a Gesù che dovrà morire Crocifisso.
D’altronde, se Lui si è presentato come Figlio di Dio, l’onnipotente e lo dimostrava con i miracoli, perché il fallimento della Croce?
Gesù aumenta la formazione dei discepoli perché non hanno capito chiaramente la profezia del Signore, la quale non è una sconfitta né la perdita della sua onnipotenza, è il modo per riparare la gravità dei peccati e riportare l’amicizia con il Padre.
Per comprendere che Lui, il Figlio dell’Uomo, come amava chiamarsi, è Colui che salverà l’umanità, dovrà avvenire la Risurrezione e la ripetizione tra loro dei suoi discorsi, degli insegnamenti che diventano chiari con le ispirazioni dello Spirito Santo.
Per i discepoli Gesù è il Cristo, ma non sanno le conseguenze di questo ruolo. Molti oggi si dicono cristiani ma non vivono da cristiani, quindi il ruolo o spiritualità che si riveste deve necessariamente identificarsi con la vita. E Gesù ha dato infinite prove di essere il Cristo.
Al tempo di Gesù ognuno aveva la sua idea sul Messia e immaginava che avrebbe fatto quello che desiderava. Ognuno aspettava il Messia secondo la formazione umana, religiosa, sociale, liturgica, spirituale. Ognuno pensava al Messia secondo quello che gli stava nel cuore.
Quello che sconvolge i discepoli -più di tutti Giuda il traditore-, è l’annuncio che dà Gesù, quando conferma di essere il Messia ma aggiunge che proprio perché è il Messia deve morire, andando a Gerusalemme e lasciandosi inchiodare in Croce. Sarà ucciso dopo l’arresto, le torture, ingiurie e violenze corporali. Un annuncio che terrorizza i discepoli, i quali rimangono ancora più sbalorditi quando aggiunge: “Poi risorgerò”.
I discepoli rimangono intontiti, non riescono a spiegare la follia della Croce, non comprendono neanche il significato di Figlio dell’Uomo. In realtà è una profezia del Profeta Daniele nel capitolo 7, quando ha una visione e vede 4 bestie feroci che cercano di distruggere l’umanità. Nella visione vede scendere dal Cielo un Uomo che si avvicinò al vegliarlo il quale gli diede ogni potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto”.
Più sotto troviamo la completa citazione di Daniele e la spiegazione che Figlio dell’Uomo è Colui che ha ricevuto dal Padre ogni potere per sconfiggere satana, per dominare la natura e la malattia. Il Figlio dell’Uomo è l’auto definizione che più piace a Gesù, un titolo che contiene tutta la missione di Dio incarnato.
Leggiamo dal capitolo 7 di Daniele i passaggi salienti:
«1Nel primo anno di Baldassàr re di Babilonia, Daniele, mentre era a letto, ebbe un sogno e visioni nella sua mente. Egli scrisse il sogno e ne fece la relazione che dice:
2Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mar Mediterraneo3e quattro grandi bestie, differenti l'una dall'altra, salivano dal mare.4La prima era simile ad un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono tolte le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d'uomo.
5Poi ecco una seconda bestia, simile ad un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: “Su, divora molta carne”.
6Mentre stavo guardando, eccone un'altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d'uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il dominio.
7Stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d'una forza eccezionale, con denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
8Stavo osservando queste corna, quand'ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che parlava con alterigia.
Visione del vegliardo e del Figlio di Uomo
9Io continuavo a guardare,
quand'ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
10Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a Lui,
mille migliaia Lo servivano
e diecimila miriadi Lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.
11Continuai a guardare a causa delle parole superbe che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare sul fuoco.
12Alle altre bestie fu tolto il potere e fu loro concesso di prolungare la vita fino a un termine stabilito di tempo.
13Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco apparire, sulle nubi del cielo,
uno, simile ad un Figlio di Uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui,
14che gli diede potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano;
il suo potere è un potere eterno,
che non tramonta mai, e il suo regno è tale
che non sarà mai distrutto.
Interpretazione della visione
15Io, Daniele, mi sentii venir meno le forze, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; 16mi accostai ad uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede questa spiegazione: 17”Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla terra; 18ma i Santi dell'Altissimo riceveranno il Regno e lo possederanno per secoli e secoli”» (1-18).


“Felicissima di aver appreso, finalmente, la sua riammissione nell'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata. Abbiamo pregato per Lei sempre dal momento in cui ce lo ha chiesto. È sempre la nostra Madre Santissima che si prende cura dei suoi figli e lenisce ogni dolore e affanno se ci si affida completamente a Lei. Pregheremo sempre per Lei Padre Scozzaro e grazie per la Preghiera efficace che ogni sera recitiamo dopo il Rosario. Chi è nel giusto, nella correttezza e nella verità....VINCE sempre.....  Rosa Stanzione”.

“Ave Maria Padre, apprendo con gioia la notizia e sono felice per Lei!! Sono felice in nome di una giustizia Divina (per chi ci crede) promossa proprio dalla Madonnina di Lourdes, io nel mio piccolo ho pregato per Lei, e sono convinta che lo hanno fatto in molti, perché quello che Lei fa per noi è una vera Missione: spiegarci la parola del Signore tutte le mattine con fervore, con amore, è un vero apostolato. Non conosco bene la storia di Manelli, ne ho sentito parlare in grandi linee, ma l’idea che un altro corrotto nella Chiesa sia stato smascherato può solo farci felici, perché i sacerdoti veri, la fede, sono l’ultima cosa che ci resta e che dobbiamo difendere in nome di Gesù che vuole salvarci. Grazie per aver voluto condividere questa gioia anche con me, grazie mille, e grazie ancora perché il Vangelo del mattino spiegato da lei è un dono!!! Buona giornata, Padre. Ave Maria. Rossella Grazioso”.

“Carissimo Padre la notizia che ci comunica  ci riempie di gioia e ci rasserena. Di cuore Le auguriamo finalmente, la giusta serenità dopo tante sofferenze. Ricordi sempre che la amiamo per ciò che fa e ci regala ogni giorno con il Suo impegno. Stia bene, a Lei un abbraccio dalla mia famiglia. Adriano”.

“Leggo con immensa gioia che è bene quel che finisce bene, ed è vero la giustizia vince sempre sui giusti, le faccio i miei più sinceri auguri, purtroppo l’invidia è una brutta bestia, spero di incontrarla un giorno: la voglio bene, Daniela”.

“Gentilissimo Padre Giulio, sono grata a Dio perché finalmente la verità ha trionfato e il Suo nobilissimo animo ha avuto il giusto riconoscimento e la tanto attesa riammissione nell’Ordine. Anche se i fatti e misfatti umani, alimentati troppo spesso dal demonio, poco contano al cospetto di Dio, che solo sa leggere nei cuori di ognuno ed è l’unico depositario della Verità. Il Signore La benedica per il bene che fa a noi che la seguiamo quotidianamente e La conservi per lunghi anni, affinché possiamo godere del suo prezioso apostolato. La Beata Vergine Maria la continui a sostenere con la sua preziosa intercessione. Noi pregheremo per Lei e siamo convinti di potere contare sempre anche sulle Sue preghiere per le nostre anime. Ci benedica. Anna Maria Beccia e Antonio Tucci, da Campobasso”.

“Padre Giulio rendiamo lode e grazie a Dio e alla Mamma Celeste. Questa è la più bella notizia mi potesse giungere oggi 27 febbraio. Le sto scrivendo dal lavoro: una buona nuova così non può essere tralasciata e merita tanta attenzione e ancora maggior devozione. Mi conforta e rafforza nella convinzione che il bene trionfa sul male, sempre e comunque. Un abbraccio forte e andiamo avanti nella preghiera!!!! Monica di Trento”.

“La Madonnina l'ha accompagnata !!!!!! Lei è esempio per tutti noi della pazienza, della sofferenza e dell'ubbidienza !!!!!! La sua storia conferma che il Signore non ci abbandona mai !!!!!! Nel mio cuore (cuore in senso biblico) sapevo che era nella verità (non solo perché avevo letto le sue vicende e scritti). Tanti tanti tanti auguri !!!! Mi ricordi nelle sue preghiere !!!!
Alessandro Cuzzola”.

“Pace e Bene caro Padre Giulio è un grande piacere per me leggere la sua riammissione e finalmente giustizia è stata fatta. La nostra Mamma Celeste da lei tanto amata lo ha protetto e non a caso il provvedimento è stato emanato l’11 febbraio. Non so come esprimere la mia riconoscenza per tutto quello che fa per tutti noi che leggiamo quotidianamente la sua newsletter. Un grazie di Cuore. Che Dio la benedica. Nunziata”.

“Felicitazioni Padre Giulio per l'esito che ha avuto questo avventura. Ero certa che Maria Santissima non l'avrebbe abbandonata, così come non abbandona nessun altro suo figlio. Vorrei essere vicino per abbracciala, la sua sofferenza é stata anche un po' la nostra. Perdonatemi se le scrivo ora ma ho avuto dei problemi con il cellulare. Le auguro una felice ripresa più forte di prima e che lo Spirito Santo la ricolmi di tutti i doni per poter sostenere tutte noi pecorelle ancora un po' smarrite. Grazie per quello che fa per noi. La penserò sempre nelle mie preghiere come ho fatto finora. Dio la benedica e Maria la custodisca. Buonanotte. Ave Maria. Dolores Stefanelli”.

“Esprimo tutta la mia solidarietà all'immane sofferenza che lei ha vissuto e che io sconoscevo! La seguo da qualche anno e il suo commento giornaliero mi aiuta a vivere. Ho una figlia disabile grave  dalla nascita di 29 anni e le assicuro che non è per niente facile! Ho molta fede che alimento grazie anche alla lettura del suo meraviglioso e costruttivo commento quotidiano del Vangelo. Ringrazio Dio di averla messa sulla mia strada e invoco su di lei ogni benedizione! Affettuosi saluti e grazie infinite per il suo encomiabile impegno. Raffaela Mancuso”.

“Carissimo Padre, partecipiamo con gioia a questo lieto evento che vede il trionfo della verità anche se dopo sofferenze dell'animo indicibili. La sua è una straordinaria testimonianza di obbedienza e abbandono fiducioso nelle mani del Signore per intercessione della Sua cara Mamma. Continuiamo a tenere alto lo sguardo verso il cielo e a seguire anche nelle piccole cose le orme che ha lasciato nostro Signore. Uniti nella preghiera. Affettuosissimi auguri. Daniela”.

“Gioisco con lei. Grazie per il suo esempio e per la sua testimonianza nel periodo buio della prova. Continuerò a seguirla quotidianamente nella spiegazione del Vangelo e nella lettura delle pagine della Valtorta. Suo fedele parrocchiano. Beppe Mattei Gentili”.

«Grazie per la condivisione, io non conoscevo queste sue tribolazioni essendomi unita a “Gesù e Maria” da un anno soltanto, ma da allora ho sempre pregato per sostenerla nel suo difficile apostolato. Siano lodati Gesù e Maria!!! ... Anche per averla portata tra noi con il suo bellissimo ed illuminante commento al Vangelo che ogni giorno fa da luce al mio cammino. Shalom. Francesca De Salvo».

“Carissimo Padre Giulio, sono immensamente felice perché finalmente DIO le ha reso giustizia! È vero: DIO NON SI DIMENTICA DI QUELLI CHE LO AMANO VERAMENTE, CON CUORE PURO E SINCERO. Ringrazio anche la Vergine Maria. Che bello, è arrivata questa bella notizia proprio l'11 febbraio. È una data a me molto cara, perché cinque anni fa proprio l'11 febbraio sono stata operata per un carcinoma mammario. La Vergine Maria era vicino a me... Ogni giorno appena apro gli occhi ringrazio il Buon Dio per il dono della vita, e per avermi chiamata a SERVIRLO nel Gruppo di Preghiera del VOLTO SANTO DI GESÙ pregando in modo particolare per i SOFFERENTI!  La ringrazio per le sue omelie che leggo e medito con attenzione, e ricordandoLa  costantemente nella preghiera, fraternamente la saluto. Tutto sempre e solo A.M.D.G. AMEN. Mariangela Molteni”.

“Grazie Padre Giulio, non trovo parole per dirle Grazie infinite. Suor Lucia”.

“C'è da piangere dalla gioia!!!! Che la Pace del Signore sia sempre con tutti noi, e Maria nostra Madre, ci accompagni sempre.  Buon Lavoro!!! Ivana”.

“Ringraziamo Gesù e Maria, sono proprio contenta. Gesù non ci abbandona mai. Andiamo avanti. Grazie ancora per tutto il cibo spirituale che ha seminato, con  tanto amore. Viva Gesù, Viva  Maria, anche viva Padre Giulio. Sr. Lucia”.

“Desidero ringraziarvi per queste profonde riflessioni, che quotidianamente ci donate. PAX Daniela Ferretti”.

«Carissimo Padre Scozzaro, tante volte ho notato dalle sue mail, in questi anni, il suo dolore e l'umiltà con i quali ha affrontato e superato questa prova. Sono tanto felice per lei, la prego ci ricordi sempre nelle sue preghiere, noi tutti ne abbiamo bisogno! Cari saluti Saverio Fontani e famiglia (Firenze)».

“Padre Giulio, sono felicissimaaaaa! Da quando ho avuto la fortuna di conoscere il suo sito ho pregato sempre per Lei come fosse un familiare perché tale è lei per me e, ovviamente, continuerò a farlo. Anch'io aspetto con fiducia una grazia da parte di Gesù e cioè quella di poter avere un bambino. L'intervento per cui Le chiesi di pregare è andato bene. Spero tanto anch'io di poterle dare presto e condividere con Lei la gioia che tanto desidero. Grazie, grazie di esserci Padre. Con sincero affetto La abbraccio e festeggio con Lei questo bel momento. Avv. Emanuela Barboni”.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Ripeterò molte volte al giorno dentro di me le parole del Credo: “Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo”.

Pensiero
L’uomo dà il meglio di sé quando è stimolato dalla speranza d’un premio, dalla paura dell’insuccesso e dalla luce di una stella. (Anonimo)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente.


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