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sabato 21 marzo 2015

Vangelo del giorno con commento


Sabato 21 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima


+ VANGELO (Gv 7,40-53)
Il Cristo viene forse dalla Galilea?

+ Dal Vangelo secondo Giovanni 
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il Profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a Lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di Lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in Lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodemo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Le prediche di Gesù entusiasmavano tutti, anche i suoi nemici rimanevano affascinati ma non tutti si convertivano, come oggi non si convertono i testimoni di Geova se vengono invitati a seguire la Fede cattolica. Ogni incontro con Gesù era vissuto come un grande momento di gioia e riflessione, le parole del Signore facevano riflettere anche i più induriti e scuotevano i boriosi.
Nella predicazione di Gesù c’erano alcune Verità che non potevano accettare gli ebrei, senza queste rivelazioni, come per esempio di essere Figlio di Dio e di compiere tutto nel Nome del Padre suo, Israele si sarebbe prostrato ai suoi piedi.
Purtroppo per loro, Gesù era stato inviato dal Padre per insegnare tutta la Verità, quello che si riteneva utile per una rivelazione piena e infallibile. Infatti, Gesù insegnò tutto quello che nei secoli l’umanità avrebbe dovuto sapere.
Ma non tutti hanno accolto Lui e la sua Parola. “A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo Nome” (Gv 1,12). Questo ha scritto San Giovanni nel Prologo del Vangelo.
Il brano di oggi inizia con un buon auspicio: «In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: “Costui è davvero il Profeta!”. Altri dicevano: “Costui è il Cristo!”». Moltissimi credevano in Gesù, almeno fino a quando i perfidi farisei e scribi non cominciarono a diffondere notizie diffamatorie e a disprezzarlo in ogni casa. L’incapacità della gente di discernere il Bene dal male, faceva credere veritiero quanto i capi del tempio insinuavano contro Gesù.
Molti non andarono più dietro al Signore e le conseguenze nefaste cadevano su coloro che facevano allontanare i buoni da Gesù.
In questi duemila anni l’atteggiamento invidioso e cattivo dei nemici di Dio, si è ripetuto contro i suoi autentici apostoli, che consumano la loro vita lavorando indefessamente alla causa del Vangelo e servono con piena fedeltà la Chiesa. Con il passare dei giorni aumentano le insidie e le avversità contro i cristiani ed è tempo di conoscere bene la nostra sana dottrina.
È sicuro che Gesù vince sempre, alle volte ci sono grossi impedimenti e Lui indirizza gli Angeli con strategie precise che smorzano di continuo i poteri dei forti e le malizie dei cattivi. Gesù non trascura mai nessuno di quelli che Lo invocano con sincero amore e umiltà. I cristiani avranno sempre contrarietà, ma vinceranno sempre perché con Gesù soffrono in Croce, con Gesù risorgono qui, in questa vita, da trionfatori.
Il Vangelo ci dice pure che “tra la gente nacque un dissenso riguardo a Lui”. Quando si difende interamente il Vangelo storico, c’è sempre qualcuno che si agita, che vuole cambiarlo e intendo anche molti laici. Molti passi del Vangelo vengono ignorati intenzionalmente perché danno fastidio… altri ancora vengono interpretati secondo la propria convenienza.
Potrà mai essere contento Gesù di questi? Potrà dare Grazie a loro o ispirarli per indirizzarli verso la santità?
Voglio rilevare che tra quelli che si schieravano contro Gesù, la loro confusione era notevole, e non conoscevano il luogo esatto della nascita di Gesù. Tutti sapevano che era nato a Nazaret e che era un galileo.
Questo spiega il passo seguente: «Altri invece dicevano: “Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?”». Gesù non era un galileo di nascita ma di adozione, la conferma ci arriva da San Matteo: “Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode” (Mt 2,1).
Crebbe a Nazaret perché era il paese della Madre Santissima e del Padre putativo, ma nessuno era a conoscenza della nascita a Betlemme, se non qualche parente. Nei Vangeli di Matteo e Luca, il luogo di nascita è Betlemme di Giudea (Mt 2,1; Lc 2,4-7), mentre Nazaret di Galilea è il luogo dove ha trascorso l'infanzia e la giovinezza, guadagnandosi l'epiteto di Nazareno. Durante la sua vita pubblica invece la sua residenza più frequente era Cafarnao (Mt 4,13).
Chiarito questo, vediamo che i nemici di Gesù aumentavano e organizzarono di arrestarlo per interrogarlo. Fatto strabiliante e comico fu che le guardie incaricate di arrestarlo, sentendo parlare Gesù si dimenticarono di arrestarlo e tornarono da soli dai capi dei sacerdoti e dai farisei. La domanda scontata e risentita: “Perché non Lo avete condotto qui?”. Risposero le guardie: “Mai un uomo ha parlato così!”.
Quindi, se i nemici di Gesù Lo perseguitavano perché non conoscevano la sua dottrina, noi siamo chiamati a conoscerla bene, sforzandoci giorno dopo giorno ad approfondire la Bibbia con le buone letture, utilizziamo i libri spirituali. Con una buona preparazione sarà possibile spiegare agli altri gli insegnamenti di Gesù e difendere la nostra dottrina.
Molto spesso molti si trovano in situazioni difficili parlando con altri e non sanno come fare, cosa rispondere. Da oggi prendiamo l’impegno di meditare il Vangelo del giorno per un’ora, anche divisa in due o tre momenti. Non possiamo seguire Gesù senza conoscere la nostra Fede.
Potete fare tanto bene anche con poche parole, comunque con quelle che lo Spirito Santo vi ispirerà e infonderà nel cuore.  
Abbiate Fede e fate ovunque apostolato per salvare quante più anime possibili!

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Pregherò con sentimenti di misericordia per quanti non mi amano, per gli ammalati e i poveri.

Pensiero
In tutte le epoche della sua storia, la Chiesa ha circondato di una attenzione e di un ricordo particolari, di un amore speciale coloro che “soffrono in Nome di Cristo”. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.


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venerdì 20 marzo 2015

Vangelo del giorno con commento

Venerdì 20 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima


+ VANGELO (Gv 7,1-2.10.25-30)
Cercavano di arrestare Gesù, ma non era ancora giunta la sua ora

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche Lui: non apertamente, ma quasi di nascosto. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non Lo conoscete. Io Lo conosco, perché vengo da Lui ed egli mi ha mandato». Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di Lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
È diventata ufficiale nel mondo la caccia ai cristiani da parte dei terroristi dell’Isis. È il preludio ai tempi in cui si lotterà il Cristianesimo pubblicamente. I cristiani vengono chiamati crociati dai fanatici musulmani perché ci ritengono colpevoli delle sante Crociate, ma la storia è un’altra. Molti cristiani andarono nella Terra Santa per difendere i luoghi santi occupati irragionevolmente proprio dai musulmani.
Volevano distruggere la storia di Gesù e i crociati con coraggio andarono a lottare.
Le guerre non finiscono mai. Quanto avvenuto ieri in Tunisia è l’avvenimento che cambia la storia attuale, cambia la vita agli africani del nord e agli occidentali. L’attacco dei terroristi ha avuto come fine ultimo il messaggio agli occidentali di non andare più nelle Nazioni del nord come la stessa Tunisia, l’Egitto, la Libia.
La Libia rischia in modo preoccupante di essere la base del terrore dei fanatici dell’Isis. Si trovano a poche centinaia di chilometri dall’Italia, pronti ad entrare nel nostro territorio mischiati con gli immigrati che attraversano il Mediterraneo in cerca di fortuna. Con questa povera e sofferente gente si mescolano da anni i terroristi musulmani e i politici italiani hanno permesso questa invasione.
Lo scorso anno sono entrati in Italia 200 mila immigrati, erano tutti in buonafede in cerca di lavoro oppure vi erano molti terroristi?
Quanto è avvenuto ieri in Tunisia segna una svolta in tutti i settori della vita sociale, soprattutto il turismo subirà una decisiva frenata, i musulmani vogliono uccidere gli occidentali e ieri erano in cerca degli italiani tra gli ostaggi dentro il museo. Pensate, i terroristi dell’Isis volevano uccidere soprattutto gli italiani…
Sul web hanno scritto sulla foto di uno degli italiani uccisi: “Schiacciato il crociato”.
È chiara la decisione dei terroristi di uccidere soprattutto gli italiani a causa delle Crociate, senza trascurare gli occidentali che andranno in vacanza in quelle zone. Pensate che nessun italiano andrà in questi mesi in Tunisia? Non immaginate quanti buontemponi, persone diciamo stravaganti, prendono alla leggera quanto sta avvenendo.
In Tunisia dicono: “Siamo in guerra”. Molti occidentali non capiscono la portata del pericolo e allegramente vanno in Tunisia.
Da diversi anni ho scritto molte volte del pericolo dei terroristi infiltrati e che si riteneva opportuno creare in Libia i centri di accoglienza, scoraggiando i temerari e controllando le coste che si affacciano sul Mediterraneo.
Era più importante controllare le coste della Libia che quelle del Maghreb, che comprende gli Stati di Sahara occidentale, Marocco, Algeria e Tunisia ed è oggi la parte di maggior sviluppo economico del continente africano.
Ho scritto per mettervi in guardia, per invitarvi alla preghiera e dobbiamo pregare ogni giorno per l’Italia e i bisogni della Chiesa.
Oggi il Vangelo ci presenta una situazione drammatica successa a Gesù, quando i capi di Israele Lo facevano cercare per ucciderlo. Come succede a quelli perseguitati, anche Gesù venne abbandonato da coloro che nel tempio erano chiamati a parlare di Dio, ad evangelizzare il popolo.
Lo stesso avviene da anni in Italia, la nostra amata Patria è abbandonata soprattutto da tutti i parlamentari di Roma, e si trova in una condizione agonizzante. L’ultima è davvero curiosa ma un po’ tutti si comportano così: sono uscite sui quotidiani diverse intercettazioni del ministro Lupi che raccomandava il figlio ad un potente e si occupava di altre cose anche se penalmente non condannabili.
Lui in questi giorni ha ripetuto a tutti che non aveva sbagliato né era colpevole di quanto si diceva di lui. Eppure le intercettazioni erano pubblicate sui quotidiani, ieri hanno pubblicato altri colloqui imbarazzanti e smentiscono pienamente le sue versioni di innocenza.
Dopo i ripetuti tentativi di difendersi, il ministro ha ceduto e ha annunciato le dimissioni con questa precisazione: “Non ho perso né l'onore né la passione”. Dell’onore lasciamolo dire agli italiani, riguardo passione se la vedrà lui.
Da un punto di vista politico un ministro si deve dimettere quando agisce per i propri interessi, perché l’ipocrisia è orribile e sentire queste esternazioni da un ministro ti rendi conto che sono incollati alle poltrone per i privilegi, potere e soldi. Non per gli italiani.
Anche in questo caso, come vi ho spiegato varie volte, non bisognava credere ciecamente alle sue parole ma confrontarle con i contenuti delle intercettazioni. Se non vi erano quelle parole compromettenti, allora si poteva considerare innocente e qualcuno avrebbe dovuto chiedergli perdono.
Ma se quelle parole che raccomandavano il figlio e altre esortazioni censurabili per un politico, per di più ministro, con interlocutori potenti erano presenti, allora le dimissioni si dovevano dare immediatamente e senza prendere in giro gli italiani per due giorni.
Bisogna ascoltare, riflettere, discernere nella Luce di Dio tutti gli avvenimenti, senza cadere nel pregiudizio avventato.
Nel Vangelo vediamo Gesù che con grande coraggio si reca nel tempio nonostante le pericolose contrarietà con i capi dei Giudei. La notte si muoveva di nascosto e di giorno insegnava nel tempio. Voglio soffermarmi su questo brano perché implicitamente li rimprovera di pensare all’apparenza, di vivere per ricevere lodi e consensi. Dimenticando Dio.
“Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non Lo conoscete. Io Lo conosco, perché vengo da Lui ed egli mi ha mandato”. 
Risultava difficile a coloro che Lo conoscevano a Nazaret, credere che Lui e il Padre, quindi Dio, erano una cosa sola. “Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono”. Al popolo presente mancava il desiderio di conoscere la verità, di ascoltare e riflettere sulle parole di Gesù.
Avevano già deciso, ecco il pregiudizio, che è fantasia e prevenzione verso chi non si conosce bene.
Il mondo oggi vive di pregiudizi, molte persone sembrano senza anima per la loro impassibilità, altre invece hanno elaborato automatismi non sinceri e sorridono a comando, senza amore.
Perché i pregiudizi li sovrastano e si lasciano guidare dai pensieri che si ritrovano nella mente. Da dove arrivano quei pensieri?
Nel tempio ascoltavano Gesù e rifiutavano gli insegnamenti, noi chiediamo alla Madonna di guidarci nella conoscenza della Parola di Dio.

1 Ave Maria per Padre Giulio

Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Pregherò con sentimenti di misericordia per quanti non mi amano, per gli ammalati e i poveri.

Pensiero
In tutte le epoche della sua storia, la Chiesa ha circondato di una attenzione e di un ricordo particolari, di un amore speciale coloro che “soffrono in Nome di Cristo”. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.


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giovedì 19 marzo 2015

Vangelo del giorno

Giovedì 19 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima

SAN  GIUSEPPE

+ VANGELO (Mt 1,16.18-21.24)
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa Sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un Angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il Bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un Figlio e tu Lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’Angelo del Signore. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Oggi è la Solennità di un grande Santo, poco conosciuto e meno apprezzato dalla cristianità che segue un devozionalismo più pratico. San Giuseppe è il più grande Santo dopo la Madonna, non tanto per l’incarico ricevuto da Dio che Lo rese protettore dei due Tesori del Padre, è grande per la sua docilità, bontà e piena fedeltà al progetto di Dio.
Eppure le cose si stavano mettendo male per il giovane Giuseppe, promesso sposo della Fanciulla Maria, perché si accorse che Lei era incinta e tra Loro non era avvenuto alcun contatto come non ci fu in seguito nessun tipo di contatto fisico. Altri avrebbero mandato via Maria, mettendola in una condizione di grave pericoloso perché la legge prevedeva la lapidazione. Altri avrebbero deciso seguendo l’istinto.
Giuseppe nella sua confusione cominciò a pregare. Pregava e con umiltà aspettava un segno da Dio.
La confusione nasceva da due fattori: Maria era la Fanciulla più Innocente del creato ed era impossibile un suo traviamento, poi era visibile la sua gravidanza che non aveva alcuna spiegazione umana. Questa confusione solitamente porta alla separazione perché la debolezza incline alla scelta più umana, fa rompere qualsiasi relazione ed amicizia.
Invece prima di giudicare e di condannare qualcuno, bisogna pregare e chiedere umilmente a Gesù di fare chiarezza dove c’è buio.
Giuseppe non dubitò di Maria ma non poteva proseguire la loro promessa di matrimonio come se nulla fosse successo, c’era un impedimento che era anche visibile e doveva compiere una scelta esistenziale. Si affidò a Dio e chiese a Lui di capire gli avvenimenti e di guidarlo nella scelta da compiere, anche se in cuor suo riteneva meno pericolosa per Maria la decisione di ripudiarla ma in segreto, senza farlo sapere a nessuno.
Vedete quanta delicatezza e bontà in questo gesto di Giuseppe? Un uomo irreprensibile e correttissimo, il Vangelo Lo chiama giusto.
Poteva anche considerarsi tradito ma il pensiero stesso era difficile da accettare, inoltre Maria non meritava questo trattamento. Così vediamo due muti, due promessi sposi che vivevano ancora nelle case di proprietà, che restano in silenzio su quanto avvenuto e lasciavano a Dio il compito e la responsabilità di sbrogliare l’imbarazzo.
Erano muti perché la Madonna non poteva svelare il segreto di Dio dell’Incarnazione, Giuseppe era così buono da non reagire!
Quanti insegnamenti troviamo in queste poche righe che ho scritto? Docilità, bontà, riservatezza, piena fedeltà a Dio, rispetto del prossimo, amore, perdono, preghiera. Giuseppe ha trascorso nella piena sofferenza i giorni più tremendi della sua vita, per diverse ragioni: Maria rappresentava per Lui la massima espressione dell’amabilità e della delicatezza della donna, al tempo stesso era incinta senza poter trovare una spiegazione.
La preghiera di Giuseppe e, soprattutto, quella della Madonna, ha fatto intervenire prontamente Dio, il quale verso Giuseppe aveva preparato un disegno unico: diventare il Custode dei suoi Tesori, di suo Figlio incarnato e della Madre, ma più ancora della Donna che avrebbe schiacciato nel Nome di Dio la testa del serpente, l’unica Creatura Immacolata e perfetta, pienamente abbandonata alla volontà di Dio.
Il Vangelo oggi ci indica in San Giuseppe un intercessore potentissimo, sia per il ruolo di guida e protettore della Sacra Famiglia, sia per l’elevata santità raggiunta per la sua vita verginale e virtuosa.
Ricorrere a Lui è indispensabile, abbiamo necessità di questo intercessore, egli rende più potenti le nostre preghiere, ed è importante recitare ogni giorno al termine del Rosario la bella preghiera “A Te o Beato Giuseppe”.
Ogni giorno chiedete a San Giuseppe di diventare giusti come Lui, giusti significa virtuosi, onesti, sinceri, responsabili, disciplinati.
In San Giuseppe troviamo il perfetto religioso, il cristiano perfetto, il credente che si abbandonò totalmente a Dio e per questo fu elevato in santità. È un maestro di vita spirituale, chi Lo prega riceve aiuti, intercessione presso Gesù e Maria, la provvidenza per vivere dignitosamente. In molti negozi è esposta l’immagine di San Giuseppe, ma forse sono pochi i proprietari che Lo invocano con Fede e amore.
I diavoli hanno terrore dell’intercessione di San Giuseppe, in un famoso esorcismo alle domande dell’esorcista il diavolo rispose:
“È importante la devozione a San Giuseppe? Rispondi in nome della Sacra Famiglia!”.
“Sìì”.
“È vero che San Giuseppe è il Santo più grande dopo la Madonna? Rispondi in nome della Santissima Trinità”.
“Sì”, confermò il diavolo, annuendo anche col capo.
“Concede molte Grazie San Giuseppe?”.
“Sì”.

1 Ave Maria per Padre Giulio



9° giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1) O San Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a Te ricorro, affinché m'implori la Grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a Te. (chiedere la Grazia) È vero che i presenti dispiaceri e le amarezze sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? “Ah! No!” -mi risponde la tua grande devota Santa Teresa-. “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione del Patriarca San Giuseppe; andate con vera Fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”. Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la Grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l'omaggio della mia riconoscenza.
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

2) Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a Te, rimanendo delusa nella Fede e nella speranza in Te riposte. Quante Grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. (chiedere la Grazia) Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia del Signore.
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

3) O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io Ti venero profondamente e di cuore t'invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l'animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io Te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la Grazia che ti domando. (chiedere la Grazia) Nessun cuore umano mi può consolare; da Te spero d'essere confortato, o glorioso Santo. Se mi concedi la Grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di Te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

– Prega per noi, o Beato Giuseppe.
– Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
Dio onnipotente, che nel tuo disegno di amore hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di San Giuseppe, per sua intercessione, concedi alla Chiesa la stessa fedeltà nel condurre a compimento l’opera di salvezza. Per Cristo, nostro Signore. Amen.



Sostieni l’apostolato per Gesù e Maria.  Aiuta con donazioni la diffusione del Vangelo, la Parola di Vita che salva le anime e guarisce le malattie. Il nostro apostolato è vastissimo e non abbiamo fini di lucro, abbiamo bisogno di offerte per sostenere tutte le spese. Aiutaci a continuarlo secondo il Cuore di Gesù. Il nostro forte impegno vuole far conoscere Gesù ovunque e diffondere la vera devozione alla Madonna. Vogliamo diffondere e difendere la sana dottrina della Chiesa. Il vostro contributo economico è un segno di stima e di amore, manifestazione di vicinanza e di Fede. Diventa anche tu difensore dell’unica Chiesa fondata da Gesù. "Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt 7,16). 

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Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Pregherò con sentimenti di misericordia per quanti non mi amano, per gli ammalati e i poveri.

Pensiero
In tutte le epoche della sua storia, la Chiesa ha circondato di una attenzione e di un ricordo particolari, di un amore speciale coloro che “soffrono in Nome di Cristo”. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.


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mercoledì 18 marzo 2015

Vangelo del giorno

Mercoledì 18 marzo 2015
IV Settimana di Quaresima


+ VANGELO (Gv 5,17-30)
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’Io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità Io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che Lo ha mandato. In verità, in verità Io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità Io vi dico: viene l’ora -ed è questa- in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’Uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, Io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù evidenzia in modo sublime la perfetta unione con il Padre, lo spiega ai presenti nel tempio dopo la guarigione dello storpio. Parla con un linguaggio elevato dell’unione sostanziale presente nella Santissima Trinità e svela la sua identità di Figlio di Dio. Una rivelazione scioccante per i giudei, la considerano una bestemmia e la loro avversione verso Gesù aumenta.
Nel discorso che fa a molti presenti che avevano ascoltato la testimonianza dello storpio guarito da Gesù dopo la domanda: “Vuoi guarire?”, esprime parole molto difficili da comprendere, sicuramente la maggior parte andò via confusa per l’incapacità di comprendere i riferimenti espressi da Gesù.
Incapacità esistente per la lontananza da Lui, come avviene a molti credenti dei giorni nostri, i quali forse anche pregano ma non hanno vivo desiderio di compiere la volontà di Dio.
Vediamo di approfondire alcuni brani:
“Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole”.
Gesù intende i morti nello spirito, la risurrezione spirituale dopo il peccato mortale. L’opera che compie il Padre la compie anche il Figlio, così prepara tutti ad assistere ai grandi miracoli e precisa che se le sue opere sono identiche a quelle di Dio, vuol dire che Lui è il Figlio.
“In verità, in verità Io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita”. Non avrà un giudizio di condanna, ma ognuno dovrà dare conto della sua vita. Chi comincia a credere in Dio si converte e rinasce a nuova vita, passa “dalla morte alla vita”.

“In verità, in verità Io vi dico: viene l’ora -ed è questa- in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno”. Molti sentiranno ma saranno pochi quelli che l’ascolteranno, solo nell’ascolto c’è l’obbedienza a Dio che si rivela in Gesù. Si può sentire e rimanere indifferenti.
Poi dice alcune parole che ogni cristiano dovrebbe ripetere ogni giorno: “Da me, Io non posso fare nulla”.
È Gesù ad affermare questa verità, dà questa testimonianza per esaltare il Padre e per dimostrare che tutto viene dal Padre. Tutto quello che compie è voluto dal Padre, così Gesù presenta con maggiore chiarezza la Persona del Padre, intesa molto confusamente dagli ebrei che non accettavano né accettano la possibilità di un Figlio di Dio. Per loro Dio non è Padre.
Il tocco ancora più Divino lo dà quando afferma che la sua volontà è quella del Padre. Una sola volontà che opera nella Santissima Trinità. “… non cerco la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato”. Pochi cristiani ripetono queste parole, non hanno compreso l’assoluta necessità di vivere il disegno di Dio. Qui si trova la vera realizzazione della vita.

“Carissimo Padre Giulio Maria, partecipo con gioia alla sua riabilitazione come era giusto che fosse. Alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionfa sempre! Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria! Un saluto affettuoso da Francesca Scandurra”.

“Reverendissimo Padre sono felicissimo nel leggere questa Sua email con la quale l’11 febbraio scorso Lei è stata scagionata da ogni colpa a sua tempo imbastita. L'aiuto della Vergine Santissima è stato senza dubbio il più forte per sconfiggere le infamie e gli ingiusti. Rinnovo la mia gioia nella fede in Maria e Cristo attraverso la preghiera di Lei e di tutti Noi. Giovanni Barbata”.

Siamo davvero contenti, per la sua riabilitazione. le faccio un augurio di buon proseguimento dell’opera di evangelizzazione. Noi abbiamo davvero bisogno della Vostra guida. Un abbraccio. Giovanni Rubino

“Carissimo Padre sono felice per lei... Grazie per le sue omelie sono incoraggianti soprattutto per il duro periodo di prova che vivo con mio marito.... le chiedo una preghiera perché il Signore gli faccia vedere la luce della verità e dell'amore per salvare 9 anni di matrimonio ... un abbraccio. Stefania Piccione”.

“Salve Padre Giulio. Sono felicissima per la sua vittoria. Non sa quanto ho aspettato questo momento. Saluti. Cristina Meloni”.

“Gioia immensa è la notizia che Lei ci ha comunicato! Non ho mai creduto alle chiacchiere altrui perché in contrasto con i fatti oggettivi, e sopratutto per il suo operato! Le mie felicitazioni. Ave Maria. Mario Armosini”.

“Congratulazione, Padre Giulio per la bellissima notizia, sono felice per lei e colgo l'occasione per ringraziarla per la sua opera di evangelizzazione. Buonasera da Susanna Carta”.

“Caro Padre Giulio. Gioisco con Lei e per Lei del dono ricevuto quale premio per il suo onesto e profondo impegno di vita nel diffondere la Parola del Signore. Grazie di tutto e con affetto continuerò a leggere i suoi profondi pensieri e a seguire i suoi inviti alla preghiera. Lode al Signore  e alla nostra Mamma Celeste! Monica”.

“Il Signore è grande!!! Grazie Mamma celeste hai esaudito la preghiera di tutti noi, hai liberato il nostro amato Padre Giulio ridonandogli vigore per annunciare con grande amore la Parola di Gesù. Grazie Padre Giulio, mi ha dato grande gioia questa notizia. Grazie per tutto ciò che ci insegna a mettere in pratica del Vangelo e per la sua grande e contagiosa Fede!!! Con tutto il cuore grazie Vergine Maria, grazie Padre Giulio. Dio la benedica e la colmi di ogni bene. Sua affezionatissima parrocchiana virtuale Vilma Calestani”.

“Carissimo padre Scozzaro, grazie infinite per i commenti profondi del Vangelo che ogni giorno ci invia, e anche per il proposito settimanale che aggiunge. Il Signore la benedica e la guidi sempre. La nostra cara Madre sia sempre la Forza, la Speranza, l'Amore che ci porta costantemente a Lui. Sandra Giacomelli”.

“W la verità! La pazienza di aspettare é una grande virtù. Sia lodato Gesù Giuseppe e Maria. La stimo e le voglio bene. Dai suoi commenti che vanno ai giorni nostri mi fanno piacere per un motivo, li condivido appieno. Significa che sono nel giusto, troppi falsi buonisti. Grazie di tutto cuore. Mi assicuri nelle sue preghiere. Bontempi Ivan”.

“Congratulazioni Padre Giulio, ne sono felicissima e a dire il vero ne ero certa. Gesù è verità e si capisce che lei è una persona che ama la verità e non ha paura di dirla, senza mai offendere nessuno, ma perché sia fatta luce, come desidera Gesù. Grazie sempre del preziosissimo commento al Vangelo che ricevo tutti i giorni, mi conforta, mi illumina, mi istruisce e mi guida... La mia unica guida spirituale la ritrovo nelle omelie durante la Messa e nel suo commento al Vangelo. Mi piacerebbe riuscire a mettermi in contatto con lei ma so che siamo in tantissimi e sicuramente sarà impossibile per lei accontentarmi, quindi le chiedo di indicarmi nella zona di Catania un Padre spirituale al quale potrei rivolgermi, in linea col suo pensiero... Grazie. Cettina Consoli”.

“Carissimo Padre Giulio, sono tanto felice per lei e per la sua condivisione fatta a noi parrocchia virtuale, grazie per questo esempio di umiltà e fiducia affettuosa. Grazie sempre per i commenti al Vangelo, che mettono in luce spiritualità, verità e vita di Gesù, riportata nella vita dei nostri giorni. Concetta Cannavò”.

“Viva Maria! Padre Giulio sono molto felice per lei. La Madonna ha visto il suo animo e ha fatto giustizia presso i suoi nemici. La Madonna ha ascoltato le preghiere di quanti le vogliono bene, e di quanti lei ha aiutato. Grazie per la sua benedizione, Myrta”.

“Padre Giulio, sono felicissimaaaaa! Da quando ho avuto la fortuna di conoscere il suo sito ho pregato sempre per Lei come fosse un familiare perché tale è lei per me e, ovviamente, continuerò a farlo. Anch'io aspetto con fiducia una Grazia da parte di Gesù e cioè quella di poter avere un bambino. L'intervento per cui Le chiesi di pregare è andato bene. Spero tanto anch'io di poterle dare presto e condividere con Lei la gioia che tanto desidero. Grazie, grazie di esserci Padre. Con sincero affetto La abbraccio e festeggio con Lei questo bel momento. Avv. Emanuela Barboni”.

“Sono felicissima per Lei!! Le auguro tutto il bene che si merita visto che di bene ne sta facendo tanto con i suoi commenti al Vangelo. Ormai è una presenza costante nella mia vita. Continui così! Le voglio bene e prego sempre per Lei. Valeria Bencetti”.

“Carissimo Padre Giulio, condivido con tutto il cuore il tripudio di questo momento ! Sia lodato Gesù Cristo! Sono iscritta da prima di Natale alla 'Parrocchia virtuale' e trovo, nei suoi  commenti al Vangelo che mi arrivano quotidianamente, grande luce. Il Signore le dia la forza di proseguire, in questi tempi bui, il suo prezioso lavoro di apostolato. Anna Astolfi (Pescara)”.

“Ave Maria! Padre Giulio la sua gioia è la mia gioia. Sono contenta che la nostra Mamma Celeste abbia ascoltato le nostre preghiere e l 'abbia liberata da un nodo oppressivo. Con la sua vita ci fornisce l'esempio di come la preghiera sia un’arma potente per noi cristiani. Grazie, pace e bene. Sandra”.

“È una grande gioia, la nostra Mamma Celeste non ci abbandona mai!!! Preghi per noi, noi preghiamo per lei! Che Dio la benedica sempre. Saluti. Oriana Sestili”.

“Sono davvero felice per Lei caro Padre , tanto bene fa alle anime la sua opera e non poteva Maria lasciare che un suo caro figlio non fosse riconosciuto per la sua innocenza. Che Dio la benedica sempre. Maria Letizia Serafini, sua sorella in Cristo Gesù”.

“Caro Padre Giulio Maria, è con totale commozione che accolgo questa entusiasmante notizia. Con tutte le ingiustizie che avvengono in maniera diffusa quotidianamente è una boccata di ossigeno. In particolare è  confortante la consapevolezza che l'affidamento a Gesù e Maria è una certezza che ci accompagna sempre. Con affetto e stima. Luca”.

“La sua grande gioia è pure la mia Padre!!!!!!!! Ringrazio con tutto il mio cuore la Madonna nostra Madre per la Sua potentissima intercessione, ringrazio Gesù perché tramite lei, Padre sta salvando tanti miei fratelli! Alleluia alleluia! Ogni tanto un po’ di giustizia! Preghi per me Padre ne ho tanto bisogno. Grazie di cuore. Dio la benedica. Marino”.

“Una notizia meravigliosaaaaaaaaaaaaaa! Leggendo mi sono venuti i brividi! Sono felice per Lei, la giustizia trionfa sempre! Dio la benedica e Maria la protegga. Martina Careddu”.

“Padre Giulio Maria!!! Ma che bello, finalmente!!! Ma quanto sarà stata grande la Sua angoscia e per un tempo così lungo!!! Grazie per voler condividere con noi questa Sua gioia !!! Ringraziamo Gesù e Maria  col cuore pieno di commozione!!! Un grande abbraccio, Fratello mio!!! Jolanda”.

“Auguri Padre. Ne sono felicissimo e comunque tutto ciò non mi ha impedito di seguirla fin ora. Dio la benedica. Francesco Zoppeddu”.

“Sono contento per lei di questa notizia. Il Signore protegge sempre chi sta nel giusto. Giuseppe Bianco”.

“Sono felice per lei, caro Padre. Continui a pregare per tutti noi e noi grati per il suo impegno e dedizione, pregheremo per lei. La ringrazio di cuore. Teresa Greco”.

“Ave Maria, sono felice per lei e ringrazio Gesù e la Vergine perché alla fine prevalgono sempre... Un abbraccio. Lorenza Cordovani”.

“Buonasera Padre, ho appena letto la bellissima notizia e mi unisco nella lode per ringraziare il Cielo che nell'invisibile ci nutre e protegge sempre! Buon cammino di santità! Con affetto. Monica”.

1 Ave Maria per Padre Giulio



8° giorno

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1) O San Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a Te ricorro, affinché m'implori la Grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a Te. (chiedere la Grazia) È vero che i presenti dispiaceri e le amarezze sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? ��Ah! No!” -mi risponde la tua grande devota Santa Teresa-. “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione del Patriarca San Giuseppe; andate con vera Fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”. Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la Grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l'omaggio della mia riconoscenza.
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

2) Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a Te, rimanendo delusa nella Fede e nella speranza in Te riposte. Quante Grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. (chiedere la Grazia) Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia del Signore.
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

3) O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io Ti venero profondamente e di cuore t'invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l'animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io Te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la Grazia che ti domando. (chiedere la Grazia) Nessun cuore umano mi può consolare; da Te spero d'essere confortato, o glorioso Santo. Se mi concedi la Grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di Te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!
1 Padre Nostro – 1 Ave Maria – 1 Gloria

– Prega per noi, o Beato Giuseppe.
– Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
Dio onnipotente, che nel tuo disegno di amore hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di San Giuseppe, per sua intercessione, concedi alla Chiesa la stessa fedeltà nel condurre a compimento l’opera di salvezza. Per Cristo, nostro Signore. Amen.



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Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Pregherò con sentimenti di misericordia per quanti non mi amano, per gli ammalati e i poveri.

Pensiero
In tutte le epoche della sua storia, la Chiesa ha circondato di una attenzione e di un ricordo particolari, di un amore speciale coloro che “soffrono in Nome di Cristo”. (San Giovanni Paolo II)

Per superare le prove dolorose, non soccombere dinanzi gli attacchi dei nemici e ricevere Grazie particolari, anche miracoli impossibili, vi consiglio di recitare ogni giorno la preghiera efficace, già utilizzata da decine di migliaia di fedeli. Sono migliaia le testimonianze di guarigioni e di liberazioni da attacchi malefici, moltissimi hanno superato prove difficili e ottenuto Grazie. Recitatela ogni giorno, è un potentissimo atto di Consacrazione alla Madonna. Potete stamparla dal nostro sito:


“Continuiamo a recitare ogni giorno il Santo Rosario alle ore 16 e alle ore 21 in comunione di preghiera, già siamo moltissimi a partecipare a questa cordata spirituale. Possiamo pregare in comunione di amore nelle stesse ore, recitando il Santo Rosario ogni giorno secondo le intenzioni della Madonna. Ognuno decide se partecipare alle due Corone oppure a una delle due. L’importante è recitare almeno una Corona al giorno in comunione con Gesù, la Madonna e tra noi. Vi assicuro che le benedizioni saranno abbondanti e chi cerca Grazie le potrà ottenere con maggiore facilità, perché pregando insieme, la preghiera diventa potente”.


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lunedì 16 marzo 2015

Testimonianza Gloria Polo


  • Basilica Cattedrale San Settimio Vescovo Martire, piazza Federico II, Jesi (AN)
PROGRAMMA:
h 19.30 Adorazione Eucaristica e Rosario
h 20.30 Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc. Mons. Gerando Rocconi
h 21.15 Testimonianza


Per info:
cell.: 3471341016 - 3290534572
email: info@associazionesperanza.net