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mercoledì 29 maggio 2013

Preghiera a Maria per il 29 di Maggio

Preghiera a Maria per il 29 di Maggio

Saluto alla tutta Santa Madre di Dio
 
Salve, o piena di Grazia!
La tua progenitrice Eva,
disobbedendo fu condannata
a partorire i figli nel dolore.
A te, invece, l’invito alla gioia.
Quella ha generato Caino e con lui invidia e morte.
Tu, invece, partorisci un Figlio
che per tutti è fonte di vita incorruttibile.
Salve, dunque, e rallegrati.
Salve, è schiacciata la testa al serpente.
Salve, o piena di grazia!
Poiché la maledizione ha fine,
la corruzione è disciolta,
la tristezza è cessata,
la gioia è fiorita,
si è realizzato il lieto annunzio dei profeti.
Lo Spirito Santo preannunciava te
parlando per bocca di Isaia:
“Ecco la Vergine concepisce e da alla luce un figlio”.
Questa Vergine sei tu.
Salve, dunque o piena di grazia!
Sei piaciuta a Colui che ti ha creata…
Sei piaciuta a chi gode della bellezza delle anime;
hai trovato uno sposo che custodisce
e non corrompe la tua verginità;
hai trovato uno sposo che, per grande amore,
ha voluto divenire tuo figlio.
Il Signore è con te!
È in te ed è in ogni luogo,
è con te e da te…
il Figlio in seno al Padre,
il Signore, nel modo che Egli solo sa
tutto in tutti e tutto in te.
Benedetta sei tu fra le donne!
Perché sei stata anteposta a tutte le vergini,
perché sei stata trovata degna
di ospitare il Signore,
perché hai accolto in te Colui che è tanto grande,
che nessuna cosa al mondo potrebbe contenere,
hai ricevuto Colui che tutto riempie di sé,
in cui si è realizzata la salvezza,
perché sei stata il carro che ha introdotto il Re nella vita,
perché sei apparsa come tesoro, come perla spirituale.
Benedetta tu fra le donne.
         San Gregorio di Nissa

Citazione Spirituale del giorno .

Citazione di spiritualità del giorno
29 Maggio 2013 - santa Restituta
Quando sono debole è allora che sono forte!
2 Cor 12,10

martedì 28 maggio 2013

Maria a Medjugorje

Nelle Cronache dei padri Cappuccini si narra che a Venezia vi era un celebre avvocato il quale, essendo divenuto ricco con inganni e truffe, viveva in uno stato riprovevole. L'unica cosa buona che faceva era di recitare ogni giorno una preghiera alla santa Vergine. Eppure questa semplice devozione gli valse a scampare alla morte eterna per la misericordia di Maria. Ecco come. Per sua fortuna quest'avvocato strinse amicizia con il padre Matteo da Basso e tanto insistette perché venisse a pranzare a casa sua, che finalmente il religioso accettò l'invito. Quando arrivò nella sua casa, l'avvocato gli disse: « Padre, voglio farle vedere una cosa che non avrà mai veduto. Ho una scimmia straordinaria che mi serve come un valletto, lava i bicchieri, apparecchia, mi apre la porta ». « Guardi, rispose il padre, che non sia una scimmia, ma qualcosa di più. La faccia venire qui ». Chiamano la scimmia, la richiamano, la cercano dappertutto, ma la scimmia non compare. Finalmente viene trovata nascosta sotto un letto nel basso della casa, ma non voleva uscire da. Allora il religioso disse: « Andiamo noi a prenderla » e, giunto con l'avvocato nel punto in cui si trovava la scimmia, esclamò: « Bestia infernale, esci fuori; da parte di Dio ti comando di dire chi sei ». La scimmia rispose di essere il demonio e che stava aspettando che quel peccatore tralasciasse un giorno di dire la sua solita preghiera alla Madre di Dio, perché, la prima volta che l'avesse tralasciata, egli aveva da Dio il permesso di affogarlo e di portarlo all'inferno. A tali parole il povero avvocato si buttò in ginocchio chiedendo aiuto al servo di Dio, il quale lo confortò e comandò al demonio di allontanarsi da quella casa senza fare alcun danno. « Solo ti permetto, gli disse, che per mostrare che sei andato via tu faccia un buco nel muro di questa casa». Appena ebbe detto ciò, con gran fracasso, si vide apparire un apertura nel muro. Più volte essa venne chiusa con calce e pietre, ma Dio volle che restasse visibile per molto tempo, finché per consiglio del servo di Dio vi fu posto un marmo con la figura di un angelo. L'avvocato si convertì e noi speriamo che da allora in poi abbia perseverato nel cambiamento di vita fino alla morte.

Pensieri di San Pio

Quando sei incerto su qualunque cosa
Quando non sai come evolverà una situazione
Quando vedi che le cose non dipendono più da te,
allora prova a fare in questo modo :
programmale al meglio ma nel farlo
non cercare di guadagnare il massimo spendendo il minimo
che ci siano scopi morali alla base delle tue intenzioni
i mezzi con cui ottenerli devono essere leciti
e secondo la tua virtù e coscienza
.. poi dopo averli organizzati in questo modo
non metterli nel cassetto in attesa di eventi
ma adoperati per realizzarli.
Nella vita ci vuole desiderio e volontà indomita.
Comincia dall’inizio e non guardare la meta
ed ogni giorno che passa vedrai che ti avvicinerai sempre più.
Non avere impazienza di realizzare lo scopo,
guardati intorno pronto a modificare il tuo progetto
a volte ti sembrerà impossibile raggiungerlo e dispererai,
a volte ti sembrerà di averlo quasi in pugno ma lui è sfuggente.
Parla molto con te stesso e con Gesù
la tua compagnia ti abbisogna ma senza la Sua presenza
tutto diventa estremamente più difficile:
tu non vedi gli ostacoli che sono stati eretti per farti desistere
mentre Lui li vedi tutti e ci consiglia.
Serba nel cuore un animo puro e procedi
..anche se all’inizio gli obiettivi che ti eri prefissato
cambiano .. ti stupirai di quelli che avrai ottenuto a tua insaputa.
Sappiti perdonare tutte quelle volte che sbaglierai
perché sapendoti perdonare avrai la capacità di perdonare i tuoi fratelli.
Quando sei incerto su qualunque cosa
Quando non sai come evolverà una situazione
Quando vedi che le cose non dipendono più da te,
allora prova a fare in questo modo :
programmale al meglio ma nel farlo
non cercare di guadagnare il massimo spendendo il minimo
che ci siano scopi morali alla base delle tue intenzioni
i mezzi con cui ottenerli devono essere leciti
e secondo la tua virtù e coscienza
.. poi dopo averli organizzati in questo modo
non metterli nel cassetto in attesa di eventi
ma adoperati per realizzarli.
Nella vita ci vuole desiderio e volontà indomita.
Comincia dall’inizio e non  guardare la meta
ed ogni giorno che passa vedrai che ti avvicinerai sempre più.
Non avere impazienza di realizzare lo scopo,
guardati intorno pronto a modificare il tuo progetto
a volte ti sembrerà impossibile raggiungerlo e dispererai,
a volte ti sembrerà di averlo quasi in pugno ma lui è sfuggente.
Parla molto con te stesso e con Gesù
la tua compagnia ti abbisogna ma senza la Sua presenza 
tutto diventa estremamente più difficile:
tu non vedi gli ostacoli che sono stati eretti per farti desistere
mentre Lui li vedi tutti e ci consiglia.
Serba nel cuore un animo puro e procedi
..anche se all’inizio gli obiettivi che ti eri prefissato
cambiano .. ti stupirai di quelli che avrai ottenuto a tua insaputa.
Sappiti perdonare tutte quelle volte che sbaglierai
perché sapendoti perdonare avrai la capacità di perdonare i tuoi fratelli.

Citazione Spirituale .

Citazione di spiritualità del giorno
28 Maggio 2013 - sant'Emilio, san Just
Siamo invitati a superare il semplicismo, il fanatismo settario, l’integralismo, l’autocompiacimento farisaico, la superficialità. Siamo invitati a essere aperti, umili, tolleranti, discreti, dolci come il Dio della brezza. La tempesta, la violenza bruta non è Dio, anzi, come insegna il Vangelo (Mt 14,22-23), è il male che Cristo piega come se fosse una forza demoniaca.

lunedì 27 maggio 2013

Preghiera a Maria per il 27 di Maggio

Preghiera a Maria per il 27 di Maggio

Vergine dell'attesa

O Madre, Tu conosci la trepidazione
e la bellezza dell'attesa.
Tu hai atteso la nascita del Figlio di Dio
che ha scelto te come culla del Mistero.
Tu hai sentito 
il battito del Suo Cuore umano e divino
e hai atteso la gioia
di vedere il Suo Volto.
Tu hai atteso
l'ora decisiva di Gesù e l'hai visto allontanarsi da casa
per dare una Casa a tutta l'umanità.
Tu hai atteso ogni giorno:
e puntualmente è giunto il giorno della Croce.
Tu hai continuato ad attendere
nel lungo e drammatico sabato santo
e hai visto la luce della Risurrezione.
Tu ora attendi per noi: Tu sei la Madre dell'attesa!
Metti olio nelle nostre povere lampade
e insegnaci ad attendere il ritorno di Gesù
gioiosamente, fedelmente, tenacemente ogni giorno.
Maranathà ! Vieni, Signore Gesù!
La Chiesa ti invoca: Vieni, Signore Gesù!
Con Maria ti supplica: Vieni, Signore Gesù!

Riflettiamo e convertiamoci .

Alano della Rupe e il padre Bonifacio narrano che a Firenze viveva una giovane chiamata Benedetta, ma che meglio si sarebbe potuta chiamare maledetta per la vita scandalosa e disonesta che conduceva allora. Per sua fortuna san Domenico capitò a predicare in quella città ed ella andò un giorno ad ascoltarlo per semplice curiosità. Ma attraverso quella predica il Signore ispirò nel cuore di lei un sentimento di contrizione tale che, piangendo dirottamente, Benedetta andò a confessarsi dal santo. San Domenico la confessò, l'assolse e le ordinò di recitare il rosario. Ma l'infelice, cedendo alle cattive abitudini, riprese la sua vita sciagurata. Il santo lo seppe, l'andò a trovare e ottenne che si confessasse di nuovo. Per confermarla nella vita onesta, Dio un giorno le fece vedere l'inferno e le mostrò alcuni che per causa sua si erano dannati. Poi, aperto un libro, le fece leggere lo spaventoso elenco dei suoi peccati. A tal vista la penitente inorridì e piena di fiducia ricorse a Maria affinché l'aiutasse. La divina Madre le fece capire che già impetrava per lei da Dio il tempo necessario per piangere le sue tante scelleratezze. La visione finì e Benedetta si diede a una vita onesta. Ma aveva sempre davanti agli occhi quel funesto elenco che le era stato mostrato e un giorno si mise a pregare così la sua consolatrice: « Madre, è vero che per i miei peccati ora dovrei stare nel fondo dell'inferno, ma poiché con la tua intercessione me ne hai liberato ottenendomi il tempo di fare penitenza, Signora pietosissima, ti chiedo quest'altra grazia: io non voglio cessare mai di piangere i miei peccati, ma fa' che essi siano cancellati da quel libro ». Le apparve allora Maria e le disse che per ottenere quello che chiedeva, bisognava che da allora in poi avesse sempre presente il pensiero dei suoi peccati e della misericordia usatale da Dio; che si ricordasse della Passione che suo Figlio aveva sofferto per lei; che considerasse quanti per meno colpe delle sue si erano dannati e le rivelò che quel giorno un fanciullo di otto anni per un solo peccato doveva essere mandato all'inferno. Benedetta ubbidì fedelmente alla santa Vergine ed ecco che un giorno vide apparire Gesù Cristo che mostrandole quel libro le disse: « I tuoi peccati sono cancellati. Il libro è tutto bianco; scrivici ora atti di amore e di virtù ». Così fece Benedetta e dopo una santa vita morì santamente.