Eccoci di nuovo qua carissimi .
Vi auguro anche oggi, una notte serena e che il Signore vi benedica e vegli sul vostro riposo .
Il pensiero di
Padre Pio:
Aspetta che Dio ti parli, perché un giorno ti dirà parole di pace
e di consolazione, ed allora conoscerai che i tuoi patimenti saranno
stati impiegati assai bene.
Pensierino biblico
Un pensierino sapienziale tratto a caso dalla bibbia CEI
Se riconosciamo i nostri peccati, egli (Dio) che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. (1Gv 1, 9)
giovedì 7 aprile 2011
Liturgia di oggi 7/04/2011
Buongiorno amici ed internauti .
Che anche in questo giorno il Signore ci accompagni e ci dia la sua santa Benedizione .
Prima lettura
Es 32,7-14
Desisti dall’ardore della tua ira.
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostràti dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: “Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto”».
Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervìce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione».
Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra”? Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre”».
Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 105
Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.
Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba.
Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.
Ed egli li avrebbe sterminati,
se Mosè, il suo eletto,
non si fosse posto sulla breccia davanti a lui
per impedire alla sua collera di distruggerli.
Vangelo
Gv 5,31-47
Vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».
Parola del Signore
Omelia (07-04-2011)
Monaci Benedettini Silvestrini
Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me
Scrittura è la "norma normans" della verità di Dio e di conseguenza della retta fede. Un solo errore di interpretazione, di comprensione, di lettura è tutta la verità di Dio salta. Possiamo attingere un esempio dalla polvere pirica. Dio è un complesso infinito di verità. Ogni verità la possiamo definire un granello di polvere pirica. Mettiamo diecimila granelli di questa polvere in una giara e incendiamone solo uno. Tutta la giara salta. Tutta la polvere va in botto.
Le verità della fede sono mirabilmente legate. Ognuna genera e dona vita all'altra. Se noi non le conosciamo, non conosciamo Dio non solo nella sua essenza, o natura, ma neanche nelle sue opere nella creazione, nella storia, con gli uomini. Questo oggi dice Gesù ai Giudei. Voi non conoscete Mosè, cioè voi non conoscete Dio secondo la verità della rivelazione. Non conoscendo Dio nella sua più pura essenza, quella che Lui vi ha rivelato, come fate a conoscere me che sono la manifestazione storica della sua verità eterna? Noi conoscete Me perché non conoscete Lui. Non credete in Me perché non credete in Mosè. Chi crede nel vero Dio di Mosè crede anche in Me.
Pensare di conoscere in un istante il mistero celeste in ogni sua dimensione, quando esso si rivela ai nostri occhi, è impossibile. Gesù però non ci chiede di conoscere tutto il suo mistero. Neanche gli Angeli del Cielo lo conoscono approfonditamente, nella sua interezza, tanto esso è profondo, eterno, divino. Se invece partiamo da una semplice verità di fede e cioè che Lui viene da Dio, così come ha fatto Nicodemo, a poco a poco da una verità si passa ad un'altra e il mistero comincia a delinearsi nei suoi tratti principali e noi iniziamo a gustarlo e a penetrare in esso. La via giusta è quella che ci indica Pietro, dopo il discorso sul Pane della vita. Sicuramente Pietro non ha compreso il mistero. Mai avrebbe potuto comprenderlo nella sua infinita verità. Ha compreso però una cosa: "Gesù ha parola di vita eterna". Ora non comprendo. Domani comprenderà. So però che la sua Parola è vera. Di Lui mi posso fidare. Con Lui posso iniziare un viaggio verso la fede piena e perfetta. Vergine Maria, Madre della Redenzione, ottienici una perfetta fede nella Scrittura, è la via per conoscere Gesù. Angeli e Santi di Dio, fateci crescere di fede in fede.
Che anche in questo giorno il Signore ci accompagni e ci dia la sua santa Benedizione .
Prima lettura
Es 32,7-14
Desisti dall’ardore della tua ira.
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Va’, scendi, perché il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato! Si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostràti dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: “Ecco il tuo Dio, Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto”».
Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervìce. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione».
Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra”? Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre”».
Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo.
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 105
Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.
Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba.
Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.
Ed egli li avrebbe sterminati,
se Mosè, il suo eletto,
non si fosse posto sulla breccia davanti a lui
per impedire alla sua collera di distruggerli.
Vangelo
Gv 5,31-47
Vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».
Parola del Signore
Omelia (07-04-2011)
Monaci Benedettini Silvestrini
Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me
Scrittura è la "norma normans" della verità di Dio e di conseguenza della retta fede. Un solo errore di interpretazione, di comprensione, di lettura è tutta la verità di Dio salta. Possiamo attingere un esempio dalla polvere pirica. Dio è un complesso infinito di verità. Ogni verità la possiamo definire un granello di polvere pirica. Mettiamo diecimila granelli di questa polvere in una giara e incendiamone solo uno. Tutta la giara salta. Tutta la polvere va in botto.
Le verità della fede sono mirabilmente legate. Ognuna genera e dona vita all'altra. Se noi non le conosciamo, non conosciamo Dio non solo nella sua essenza, o natura, ma neanche nelle sue opere nella creazione, nella storia, con gli uomini. Questo oggi dice Gesù ai Giudei. Voi non conoscete Mosè, cioè voi non conoscete Dio secondo la verità della rivelazione. Non conoscendo Dio nella sua più pura essenza, quella che Lui vi ha rivelato, come fate a conoscere me che sono la manifestazione storica della sua verità eterna? Noi conoscete Me perché non conoscete Lui. Non credete in Me perché non credete in Mosè. Chi crede nel vero Dio di Mosè crede anche in Me.
Pensare di conoscere in un istante il mistero celeste in ogni sua dimensione, quando esso si rivela ai nostri occhi, è impossibile. Gesù però non ci chiede di conoscere tutto il suo mistero. Neanche gli Angeli del Cielo lo conoscono approfonditamente, nella sua interezza, tanto esso è profondo, eterno, divino. Se invece partiamo da una semplice verità di fede e cioè che Lui viene da Dio, così come ha fatto Nicodemo, a poco a poco da una verità si passa ad un'altra e il mistero comincia a delinearsi nei suoi tratti principali e noi iniziamo a gustarlo e a penetrare in esso. La via giusta è quella che ci indica Pietro, dopo il discorso sul Pane della vita. Sicuramente Pietro non ha compreso il mistero. Mai avrebbe potuto comprenderlo nella sua infinita verità. Ha compreso però una cosa: "Gesù ha parola di vita eterna". Ora non comprendo. Domani comprenderà. So però che la sua Parola è vera. Di Lui mi posso fidare. Con Lui posso iniziare un viaggio verso la fede piena e perfetta. Vergine Maria, Madre della Redenzione, ottienici una perfetta fede nella Scrittura, è la via per conoscere Gesù. Angeli e Santi di Dio, fateci crescere di fede in fede.
mercoledì 6 aprile 2011
Pensiero di Sant'Antonio da Padova
Carissimi, anche oggi e finita questa intensa giornata di Mercoledi e ci avviciniamo a grandi passi verso un nuovo fine settimana .
Come ogni sera, auguro a tutti voi una buon riposo ed una nottata serena .
Oggi vi lascio con un pensiero di Sant'Antonio da Padova , dandovi di nuovo l'augurio Francescano di Pace e Bene .
Non il giudizio degli uomini manifesta ciò che siamo : gli uomini si ingannano e si lasciano ingannare ... ognuno vale quanto vale davanti a Dio , e non di più . Non c'è al mondo bene più prezioso della libertà : ma non lo puoi conseguire , se non dominando i tuoi istinti .
Ogni uomo è re quando sa signoreggiare se stesso .
O Signore,Gesù Cristo,non abbandonare coloro che tu hai redento e i poveri che, fuori di te, non hanno nulla .
Sostienili, o Signore , con la richezza della tua grazia , perché sono poveri tuoi . Guidali e non li abbandonare , perché senza di te non si smarriscano , ma proteggili sempre , sino alla fine .
E per ultimo, ma non ultimi , ricordiamoci nelle nostre preghiere di quei poveri profughi che sono annegati ieri in mare .
Come ogni sera, auguro a tutti voi una buon riposo ed una nottata serena .
Oggi vi lascio con un pensiero di Sant'Antonio da Padova , dandovi di nuovo l'augurio Francescano di Pace e Bene .
Non il giudizio degli uomini manifesta ciò che siamo : gli uomini si ingannano e si lasciano ingannare ... ognuno vale quanto vale davanti a Dio , e non di più . Non c'è al mondo bene più prezioso della libertà : ma non lo puoi conseguire , se non dominando i tuoi istinti .
Ogni uomo è re quando sa signoreggiare se stesso .
O Signore,Gesù Cristo,non abbandonare coloro che tu hai redento e i poveri che, fuori di te, non hanno nulla .
Sostienili, o Signore , con la richezza della tua grazia , perché sono poveri tuoi . Guidali e non li abbandonare , perché senza di te non si smarriscano , ma proteggili sempre , sino alla fine .
E per ultimo, ma non ultimi , ricordiamoci nelle nostre preghiere di quei poveri profughi che sono annegati ieri in mare .
Pensiero biblico e pensiero di San Pio
Il pensiero di
Padre Pio:
Siano grandi le prove, a cui il dolcissimo Signore ti assoggetta,
ma è più grande e più provvido colui che te le manda.
Pensierino biblico
Un pensierino sapienziale tratto a caso dalla bibbia CEI
Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli occhi aperti e perverte anche le parole dei giusti. (Es 23, 8)
Padre Pio:
Siano grandi le prove, a cui il dolcissimo Signore ti assoggetta,
ma è più grande e più provvido colui che te le manda.
Pensierino biblico
Un pensierino sapienziale tratto a caso dalla bibbia CEI
Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli occhi aperti e perverte anche le parole dei giusti. (Es 23, 8)
Politica : Abrogare legge che vieta il riformarsi del partito fascista .
Una proposta di legge formalizzata lo scorso 29 marzo a Palazzo Madama, ma del cui testo non c’è ancora traccia nel sito internet istituzionale. Ma il contenuto della proposta è ritenuto evidentemente ‘scomodo’, tanto da aver già sollevato numerose polemiche, anche in Abruzzo.
Di Stefano, nello specifico, è cofirmatario dell’atto del Senato numero 2651 con il quale si chiede l’abrogazione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione.
La Disposizione indica che: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista”.
Secondo Di Stefano, vice coordinatore regionale del Pdl, e gli altri senatori firmatari della proposta – Cristiano De Eccher (Pdl), Egidio Digilio (Misto – Futuro e libertà per l’Italia), Francesco Bevilacqua (Pdl) e Achille Totaro (Pdl) - quella norma adesso è anacronistica e non ha più senso, e va chiudi abrogata.
Non la pensano così, ovviamente, la maggior parte dei rappresentanti politici locali, che hanno gridato allo scandalo e contestato l’iniziativa del senatore abruzzese.
ACERBO (PRC): «ADESSO SE LA PRENDE CON LA COSTITUZIONE»
Tra le posizioni maggiormente in contrapposizione con quella di Fabrizio Di Stefano, si registra quella del consigliere regionale del Prc Maurizio Acerbo, il cui giudizio sul senatore del Pdl è tanto duro quanto chiaro: «Con gente come Di Stefano non bisogna prendere neanche un caffè!»
Secondo Acerbo, tra l’altro, «la proposta di abrogazione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione è un’iniziativa probabilmente volta a distrarre l’opinione pubblica dai misfatti di questo governo e di questa maggioranza e probabilmente anche un tentativo di richiamo identitario verso l’elettorato ex-missino, piuttosto stomacato dalle gesta del premier e della sua corte dei miracoli».
L’esponente di Rifondazione fa anche notare che il primo firmatario è il senatore De Eccher, «già noto alle cronache giudiziarie della strage di Piazza Fontana per l’appartenenza al gruppo neonazista Avanguardia nazionale e per gli stretti legami con Franco Freda».
«E’ significativo – aggiunge Maurizio Acerbo - che un senatore di provincia come Di Stefano, che a Roma non è in grado neanche di difenderci dai pedaggi sull’asse attrezzato, si faccia promotore di un’iniziativa di questo genere. E’ il segno che nel Pdl, partito che è liberale solo a chiacchiere, ormai sia senso comune considerare carta straccia la Costituzione repubblicana».
Acerbo entra anche nel merito delle dichiarazioni dell’esponente del Pdl: «Il fatto che il senatore Di Stefano si dichiari “né antifascista, né fascista” non è una dichiarazione di agnosticismo ma di istintiva distanza dai valori democratici della Resistenza e dell’antifascismo. La XII disposizione – fa notare il consigliere regionale - non è una norma anacronistica e il fascismo non è un “fenomeno storico circoscritto” visto che vi sono in tutta Europa gruppi e movimenti neonazisti all’opera dentro un contesto di crisi economica alimentando violenze xenofobe e razzismo».
PAOLUCCI (PD): «PROPOSTA RIDICOLA, PENSASSE ALLA CRISI E ALL’OCCUPAZIONE»
Anche il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, contesta l’iniziativa di Fabrizio Di Stefano: «Se non fosse che umilia la memoria degli abruzzesi e i valori fondativi della Repubblica – sottolinea - la proposta del senatore Di Stefano sarebbe semplicemente ridicola».
Paolucci fa notare che «gli abruzzesi sono alle prese con la più grave crisi economica e occupazionale del Dopoguerra e lui pensa alla ricostituzione del Partito fascista. Gli abruzzesi non si meritano questo trattamento».
ANPI: «DI STEFANO SI RASSEGNI, ANTIFASCISMO IN ITALIA NON E’ TRANSITORIO»
Infine, sulla proposta-shock di Fabrizio Di Stefano si registra la presa di distanza dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Pescara.
L’Anpi comunica al senatore Di Stefano che non è necessario che si carichi del gravoso compito di riscrivere la storia: «Di Stefano ha la memoria corta: il fascismo non fu soltanto un mero esercizio di potere assoluto, ma condusse l'Italia ad una guerra sciagurata ed alla catastrofe».
L’associazione pone poi l’accento sulla ‘responsabilità politica’ che Di Stefano ha in quanto senatore della Repubblica: «Non c’è norma transitoria che tenga – denuncia l’Anpi - per uno dei massimi responsabili della vita politica abruzzese, nelle cui mani passano decisioni importanti che pesano sulla vita di una intera regione. Per questo i cittadini abruzzesi devono ricordargli che ad essere per fortuna transitorio è lui e non il giudizio inappellabile della storia che ha condannato il fascismo come una delle piaghe peggiori nel ventesimo secolo».
«Si rassegni, il senatore Di Stefano – conclude l’associazione - l’Italia è e resterà un paese democratico e antifascista e Anpi Pescara troverà il modo di ricordarglielo in ogni occasione, a partire dal 25 aprile - nascita della nostra Democrazia della quale anche Di Stefano ampiamente gode - giorno ricordato per la Liberazione da quel fenomeno che lui stesso dichiara essere d’interesse psichiatrico qualora venisse riproposto».
FORZA NUOVA: «DI STEFANO SI OCCUPI DELLE REALI EMERGENZE»
«Fermo restando il mio personale avallo per tale iniziativa, è ridicolo che tali operazioni di basso profilo siano effettuate in concomitanza di momenti elettorali», commenta invece Marco Forconi di Forza Nuova. «Il senatore Di Stefano, inoltre, anzichè dispensare internamenti psichiatrici a vanvera ed occuparsi di questioni oramai largamente superate dalla storia e dall'evoluzione sociale, se veramente vuole recuperare una fetta di elettorato identitario e post-missino, si preoccupi di ciò che sta accadendo nella nostra Regione, al collasso dal punto di vista dell'immigrazione e dell'ordine pubblico. L'Italia», prosegue Forconi, «affonda sotto ogni punto di vista e, se davvero c'è bisogno di trattamenti speciali ospedalieri, il primo a doverlo subìre dovrebbe essere il nostro presidente del consiglio per le uscite durante i suoi viaggi pre-feriali a Lampedusa o per le sue terrificanti giustificazioni in merito al caso Ruby».
Daniela Di Cecco 04/04/2011 10.54
Ma io dico, avendo visto tutte le cose orribili che la nostra storia, ma non solo, anche le persone che quel periodo lo anno vissuto Ci anno raccontato .
Ora di punto in bianco vogliono di nuovo far rifiorire il fascimo ?
Ma siamo fuori di capa .
Spero vivamente che questa Legge di abrogare la norma che vieta il riformare il partito fascista non passi , e spero che tanta gente possa protestare e far sentire la loro voce affinche questa cosa non accada e non si inizii con un altro scempio , anche e sopratutto in memoria di tutte le vittime mietutte dal fascismo .
Di Stefano, nello specifico, è cofirmatario dell’atto del Senato numero 2651 con il quale si chiede l’abrogazione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione.
La Disposizione indica che: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista”.
Secondo Di Stefano, vice coordinatore regionale del Pdl, e gli altri senatori firmatari della proposta – Cristiano De Eccher (Pdl), Egidio Digilio (Misto – Futuro e libertà per l’Italia), Francesco Bevilacqua (Pdl) e Achille Totaro (Pdl) - quella norma adesso è anacronistica e non ha più senso, e va chiudi abrogata.
Non la pensano così, ovviamente, la maggior parte dei rappresentanti politici locali, che hanno gridato allo scandalo e contestato l’iniziativa del senatore abruzzese.
ACERBO (PRC): «ADESSO SE LA PRENDE CON LA COSTITUZIONE»
Tra le posizioni maggiormente in contrapposizione con quella di Fabrizio Di Stefano, si registra quella del consigliere regionale del Prc Maurizio Acerbo, il cui giudizio sul senatore del Pdl è tanto duro quanto chiaro: «Con gente come Di Stefano non bisogna prendere neanche un caffè!»
Secondo Acerbo, tra l’altro, «la proposta di abrogazione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione è un’iniziativa probabilmente volta a distrarre l’opinione pubblica dai misfatti di questo governo e di questa maggioranza e probabilmente anche un tentativo di richiamo identitario verso l’elettorato ex-missino, piuttosto stomacato dalle gesta del premier e della sua corte dei miracoli».
L’esponente di Rifondazione fa anche notare che il primo firmatario è il senatore De Eccher, «già noto alle cronache giudiziarie della strage di Piazza Fontana per l’appartenenza al gruppo neonazista Avanguardia nazionale e per gli stretti legami con Franco Freda».
«E’ significativo – aggiunge Maurizio Acerbo - che un senatore di provincia come Di Stefano, che a Roma non è in grado neanche di difenderci dai pedaggi sull’asse attrezzato, si faccia promotore di un’iniziativa di questo genere. E’ il segno che nel Pdl, partito che è liberale solo a chiacchiere, ormai sia senso comune considerare carta straccia la Costituzione repubblicana».
Acerbo entra anche nel merito delle dichiarazioni dell’esponente del Pdl: «Il fatto che il senatore Di Stefano si dichiari “né antifascista, né fascista” non è una dichiarazione di agnosticismo ma di istintiva distanza dai valori democratici della Resistenza e dell’antifascismo. La XII disposizione – fa notare il consigliere regionale - non è una norma anacronistica e il fascismo non è un “fenomeno storico circoscritto” visto che vi sono in tutta Europa gruppi e movimenti neonazisti all’opera dentro un contesto di crisi economica alimentando violenze xenofobe e razzismo».
PAOLUCCI (PD): «PROPOSTA RIDICOLA, PENSASSE ALLA CRISI E ALL’OCCUPAZIONE»
Anche il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, contesta l’iniziativa di Fabrizio Di Stefano: «Se non fosse che umilia la memoria degli abruzzesi e i valori fondativi della Repubblica – sottolinea - la proposta del senatore Di Stefano sarebbe semplicemente ridicola».
Paolucci fa notare che «gli abruzzesi sono alle prese con la più grave crisi economica e occupazionale del Dopoguerra e lui pensa alla ricostituzione del Partito fascista. Gli abruzzesi non si meritano questo trattamento».
ANPI: «DI STEFANO SI RASSEGNI, ANTIFASCISMO IN ITALIA NON E’ TRANSITORIO»
Infine, sulla proposta-shock di Fabrizio Di Stefano si registra la presa di distanza dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Pescara.
L’Anpi comunica al senatore Di Stefano che non è necessario che si carichi del gravoso compito di riscrivere la storia: «Di Stefano ha la memoria corta: il fascismo non fu soltanto un mero esercizio di potere assoluto, ma condusse l'Italia ad una guerra sciagurata ed alla catastrofe».
L’associazione pone poi l’accento sulla ‘responsabilità politica’ che Di Stefano ha in quanto senatore della Repubblica: «Non c’è norma transitoria che tenga – denuncia l’Anpi - per uno dei massimi responsabili della vita politica abruzzese, nelle cui mani passano decisioni importanti che pesano sulla vita di una intera regione. Per questo i cittadini abruzzesi devono ricordargli che ad essere per fortuna transitorio è lui e non il giudizio inappellabile della storia che ha condannato il fascismo come una delle piaghe peggiori nel ventesimo secolo».
«Si rassegni, il senatore Di Stefano – conclude l’associazione - l’Italia è e resterà un paese democratico e antifascista e Anpi Pescara troverà il modo di ricordarglielo in ogni occasione, a partire dal 25 aprile - nascita della nostra Democrazia della quale anche Di Stefano ampiamente gode - giorno ricordato per la Liberazione da quel fenomeno che lui stesso dichiara essere d’interesse psichiatrico qualora venisse riproposto».
FORZA NUOVA: «DI STEFANO SI OCCUPI DELLE REALI EMERGENZE»
«Fermo restando il mio personale avallo per tale iniziativa, è ridicolo che tali operazioni di basso profilo siano effettuate in concomitanza di momenti elettorali», commenta invece Marco Forconi di Forza Nuova. «Il senatore Di Stefano, inoltre, anzichè dispensare internamenti psichiatrici a vanvera ed occuparsi di questioni oramai largamente superate dalla storia e dall'evoluzione sociale, se veramente vuole recuperare una fetta di elettorato identitario e post-missino, si preoccupi di ciò che sta accadendo nella nostra Regione, al collasso dal punto di vista dell'immigrazione e dell'ordine pubblico. L'Italia», prosegue Forconi, «affonda sotto ogni punto di vista e, se davvero c'è bisogno di trattamenti speciali ospedalieri, il primo a doverlo subìre dovrebbe essere il nostro presidente del consiglio per le uscite durante i suoi viaggi pre-feriali a Lampedusa o per le sue terrificanti giustificazioni in merito al caso Ruby».
Daniela Di Cecco 04/04/2011 10.54
Ma io dico, avendo visto tutte le cose orribili che la nostra storia, ma non solo, anche le persone che quel periodo lo anno vissuto Ci anno raccontato .
Ora di punto in bianco vogliono di nuovo far rifiorire il fascimo ?
Ma siamo fuori di capa .
Spero vivamente che questa Legge di abrogare la norma che vieta il riformare il partito fascista non passi , e spero che tanta gente possa protestare e far sentire la loro voce affinche questa cosa non accada e non si inizii con un altro scempio , anche e sopratutto in memoria di tutte le vittime mietutte dal fascismo .
Liturgia di oggi 6/04/2011
Buon Mercoledi amici ed internauti .
Spero che abbiate trscorso una notte serena .
Che anche oggi il Signore ci aiuti a trascorrere una buonissima giornata , vi auguro pace e bene nella vostra giornata .
Un'abbraccione a tutti quanti voi .
Prima lettura
Is 49,8-15
Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra.
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Al tempo della benevolenza ti ho risposto,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
per far risorgere la terra,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: “Uscite”,
e a quelli che sono nelle tenebre: “Venite fuori”.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha misericordia di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti d’acqua.
Io trasformerò i miei monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente
e altri dalla regione di Sinìm».
Giubilate, o cieli,
rallégrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 144
Misericordioso e pietoso è il Signore.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
Vangelo
Gv 5,17-30
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Parola del Signore
Spero che abbiate trscorso una notte serena .
Che anche oggi il Signore ci aiuti a trascorrere una buonissima giornata , vi auguro pace e bene nella vostra giornata .
Un'abbraccione a tutti quanti voi .
Prima lettura
Is 49,8-15
Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra.
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Al tempo della benevolenza ti ho risposto,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo,
per far risorgere la terra,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: “Uscite”,
e a quelli che sono nelle tenebre: “Venite fuori”.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
Non avranno né fame né sete
e non li colpirà né l’arsura né il sole,
perché colui che ha misericordia di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti d’acqua.
Io trasformerò i miei monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da settentrione e da occidente
e altri dalla regione di Sinìm».
Giubilate, o cieli,
rallégrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha misericordia dei suoi poveri.
Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato».
Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se costoro si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
Parola di Dio
Salmo responsoriale
Sal 144
Misericordioso e pietoso è il Signore.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
Vangelo
Gv 5,17-30
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
Parola del Signore
martedì 5 aprile 2011
Pensiero bibilico e pensiero di San Pio
Buonasera Amici ed internauti .
Anche oggi siamo giunti al termine da una dura giornata di lavoro .
Questa sera voglio darvi la buonanotte con un pensiero di San Pio e uno preso dalla Bibbia .
Che il Signore vegli sul nostro riposo e ci faccia trascorrere una notte serena , per ricominciare con nuove energie la giornata di domani .
Imfine prima di salutarvi e darvi la buonanotte, lascio anche un 'indirizzo email , che mi ha mandato una amica di email casomai qualcuno di voi volesse adottare un gattino .
Un' abbraccio a tutti voi .
Il pensiero di
Padre Pio:
Gesù non lascerà senza larga ricompensa la squisita e sì fiorita carità.
Pensierino biblico
Un pensierino sapienziale tratto a caso dalla bibbia CEI
Principio della sapienza è temere il Signore... Pienezza della sapienza è temere il Signore... Corona della sapienza è il timore del Signore... Radice della sapienza è temere il Signore. (Sir 1, 12.14.16.18)
http://www.ilcercapadrone.it/gatti9.htm
Anche oggi siamo giunti al termine da una dura giornata di lavoro .
Questa sera voglio darvi la buonanotte con un pensiero di San Pio e uno preso dalla Bibbia .
Che il Signore vegli sul nostro riposo e ci faccia trascorrere una notte serena , per ricominciare con nuove energie la giornata di domani .
Imfine prima di salutarvi e darvi la buonanotte, lascio anche un 'indirizzo email , che mi ha mandato una amica di email casomai qualcuno di voi volesse adottare un gattino .
Un' abbraccio a tutti voi .
Il pensiero di
Padre Pio:
Gesù non lascerà senza larga ricompensa la squisita e sì fiorita carità.
Pensierino biblico
Un pensierino sapienziale tratto a caso dalla bibbia CEI
Principio della sapienza è temere il Signore... Pienezza della sapienza è temere il Signore... Corona della sapienza è il timore del Signore... Radice della sapienza è temere il Signore. (Sir 1, 12.14.16.18)
http://www.ilcercapadrone.it/gatti9.htm
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