Regina mundi corredentrice dell'umanità

  • Regina Mundi - Icone - Poesia - Catechesi - Dialogo Ecumenico - Bibbia

venerdì 1 aprile 2011

Buona sera e buon fine settimana .

Buonasera carissimi amici ed internauti tutti .
Finalmente e venerdi e tra un pò per tantissimi di voi ci sara un po di riposo, io invece come al solito dovro attendere fino a l'ora di pranzo di domani, ma va bene .
Stasera prima di andarmene a nannina , vorrei esporvi una testimonianza di un grande personaggio degli anni 80 , di cui anche io ero un grande fan .
Spero possa far riflettere e aiutare molti giovani che oggi si impasticcano e ubriacano fregandosene della loro stessa vita e di quella degli altri .

Hulk Hogan, da vagabondo a super eroe .
Mentre spalanca le porte della su strepitosa villa a super Action Hulk Hogan, il re del Wresting, il piu grande lottatore di tutti i tempi , fa una sconvolgende rivelazione, fino a qualche anno fa trascorrevo in giro tutta la notte , ogni sera era per me motivo di festa , mangiavo, ma sopratutto bevevo troppo. E per gonfiare i muscoli ingurgitavo un infinità di farmaci vietati , insomma vivevo come un pazzo che corre verso l'autodistruzione .Poi il dramma mio fratello muore ucciso dalla droga . E la svolta : con lui seppellisco anche il mio vero nome Terry Bollea e divento Hulk Hogan , il super eroe del ring che combatte per il bene . Adesso conduco una vita irreprensibile , bevo soltanto succhi di frutta e mangio verdura e mi sono scolpito bene in testa le 4 regole su cui deve essere basata la mia esistenza : allenarsi duramente, Pregare , assumere tante vitamine e credere in se stessi . Il mitico Hulk hogan, vive in una suntuosa villa in Florida ed e felicemente sposato.
Mentre saluto il nostro inviato gli dice : l'alcool e le droghe ti distruggono. Dillo ai tuoi lettori . io mi sono salvato trasformandomi in Hulk Hogan e oggi sono la persona piu felice del mondo .
Quindi riflettete ragazzi perche la vostra vita vale, non fatevela distruggere dai mostri che si chiamano alcool e droga .

Liturgia di oggi 1/04/2011

Prima lettura



Os 14,2-10
Non chiameremo più dio nostro l’opera della nostre mani.





Dal libro del profeta Osèa

Così dice il Signore:
«Torna, Israele, al Signore, tuo Dio,
poiché hai inciampato nella tua iniquità.
Preparate le parole da dire
e tornate al Signore;
ditegli: “Togli ogni iniquità,
accetta ciò che è bene:
non offerta di tori immolati,
ma la lode delle nostre labbra.
Assur non ci salverà,
non cavalcheremo più su cavalli,
né chiameremo più “dio nostro”
l’opera delle nostre mani,
perché presso di te l’orfano trova misericordia”.
Io li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò profondamente,
poiché la mia ira si è allontanata da loro.
Sarò come rugiada per Israele;
fiorirà come un giglio
e metterà radici come un albero del Libano,
si spanderanno i suoi germogli
e avrà la bellezza dell’olivo
e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
fioriranno come le vigne,
saranno famosi come il vino del Libano.
Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim?
Io l’esaudisco e veglio su di lui;
io sono come un cipresso sempre verde,
il tuo frutto è opera mia.
Chi è saggio comprenda queste cose,
chi ha intelligenza le comprenda;
poiché rette sono le vie del Signore,
i giusti camminano in esse,
mentre i malvagi v’inciampano».

Parola di Dio


Salmo responsoriale



Sal 80





Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.

Un linguaggio mai inteso io sento:
«Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato.

Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
Ascolta, popolo mio:
contro di te voglio testimoniare.
Israele, se tu mi ascoltassi!

Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.

Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia».


Vangelo



Mc 12,28-34
Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.








+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore




Omelia (01-04-2011)
Movimento Apostolico - rito romano
Non sei lontano dal regno di Dio

Vi è una tentazione perenne che sempre serpeggia nel cuore dell'uomo e che spinge a separare l'amore di Dio da quello dell'uomo e l'amore dell'uomo da quello di Dio, oppure a identificare l'amore di Dio con quello dell'uomo e l'amore dell'uomo con quello di Dio. Dio e l'uomo sono persone distinte. Distinto dovrà essere l'amore per l'uno e per l‘altro. Dio e l'uomo non sono persone uguali. Disuguale dovrà essere l'amore. L'amore per il Signore dovrà essere infinitamente diverso dall'amore per l'uomo. Dio è Creatore. L'uomo è creatura. A Dio si deve un amore di obbedienza. All'uomo un amore di servizio. Dio è la Legge di ogni amore. L'uomo è l'osservante di ogni Legge di amore.
Dio si ama con tutto il cuore. Il cuore dell'uomo deve essere indiviso. In esso non può abitare nessun altro Dio. L'idolatria è la negazione dell'amore vero, come la superstizione, la magia, lo spiritismo, la consultazione dei morti e degli indovini, come ogni altra realtà vera o presunta, reale o immaginaria dalla quale facciamo dipendere la nostra vita. Nel nostro cuor Dio vuole abitare da solo. Nessun'altra cosa vi deve stare.
Si ama con tutta l'anima. L'anima è di Dio. A Lui appartiene per intero. Non può essere data a nessuna creatura. Si ama Dio con tutta l'anima, se essa rimane sempre nella più grande santità. È nella santità se è nella più perfetta obbedienza alla Legge, ai Comandamenti, ai Precetti dati per la nostra elevazione spirituale.
Si ama con tutta la mente. La mente è il pensiero, che deve essere solo quello di Dio in noi. Un solo pensiero non di Dio ci esclude dal vero amore. Se il pensiero deve essere di Dio, a Dio lo si deve chiedere con preghiera insistente, quotidiana, perenne.
Si ama con tutta la forza. Per comprendere questa quarta qualità dell'amore, è sufficiente leggere questa frase del profeta Geremia: "Maledetto chi compie fiaccamente l'opera del Signore" (Ger 48,10). Ozio, pigrizia, accidia, incostanza, non perseveranza, vivacchiare, giocare, dilettantismo, occasionalità, momentaneità, pendolarismo, sono cose che non impegnano le tutte le nostre forze. Con queste cose non amiamo il Signore come si conviene.
Il prossimo va amato con un amore di servizio. Il servizio è duplice della giustizia e della carità. Con la giustizia gli diamo tutto ciò che è suo. Ciò che gli spetta mai potrà essergli tolto. È giusto che sia sempre in suo possesso. Con la carità gli diamo ciò che è nostro. Glielo diamo perché ne ha bisogno. Gli serve per vivere da uomo. Tutto ciò che eleva la sua umanità gli deve essere donato. Se ci fermiamo solo all'essenzialità, alla vita misera, di stenti, di certo non lo amiamo secondo il comandamento del Signore. Come vogliamo la nostra elevazione, così dobbiamo desiderare l'altrui.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, insegnaci il duplice amore: di giustizia e di carità. Angeli e Santi del Cielo, fate che il nostro amore sia sempre puro e santo.

giovedì 31 marzo 2011

Buona serata

Ciao a tutti gli internauti e a tutti i miei amici, lontani e vicini .
Spero che la giornata sia andata bene a tutti voi carissimi .
Stasera sono un po triste, oggi verso le 17:00 ho ricevuto la telefonata della sorella di un mio amico digitale , Non ho avuto purtroppo l'occasione di conoscerlo di persona, ma spesso ci sentivamo al telefono ed era molto piacevole conversare con lui, purtroppo lunedì si e spento all'eta di 56 anni all'ospedale di Napoli .
ogni volta capitano questi eventi , ci si ricorda quanto il nostro vivere in questo mondo e un soffio, un battito di ciglia e tutto in un momento svanisce , e purtroppo a volte sommersi dal mondo e dal nostro correre correre per poter arrivare chissà poi , il dove penso non lo sappiamo nemmeno noi , e non ci accorgiamo che la vita ci passa davanti .
Ok concludo qui la mia riflessione per non attristire pure voi .
Vi auguro una buona e serena notte ed un buon risveglio per domani .
Che Dio ci benedica e ci prottegga con il suo immenso amore .

Politica

Avete sentito Ieri Berlusconi a Lampedusa , Ha fatto molte promesse, Ma io Dico che faranno la fine di quelle di Napoli .
Il nostro governo fa schifo e si mette in ridicolo con gli altri governi del mondo, ma il peggio e che invece di lavorare per sistemare i problemi del paese , Il governo lavora per tirar fuori dai guai Berlusconi .
Io penso che in questo modo non si può andare avanti , Berlusconi se avrebbe veramente a cuore il popolo che lui tanto cita dovrebbe dimettersi oppure cominci a darsi una mossa e mettere in campo proposte e riforme serie per il paese .
E poi passando da un discorso a l'altro, L'Europa dovrebbe dare una mano a l'Italia cercando insieme una soluzione per i glandesti e non lavandosene le mani come sta facendo .
Purtroppo il problema immigrati ce sempre stato e ci sara sempre, ma se tutti gli stati si dessero una Mossa e facessero qualcosa per Queste persone, una soluzione si troverebbe e tutti staremmo meglio .

Liturgia di oggi 31/03/20011

PRIMA LETTURA

Ger 7,23-28

Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio.



Dal libro del profeta Geremìa



Così dice il Signore:

«Questo ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”.

Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.

Da quando i vostri padri sono usciti dall’Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.

Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca».



Parola di Dio



Salmo responsoriale



Sal 94



Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.



Venite, cantiamo al Signore,

acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,

a lui acclamiamo con canti di gioia.



Entrate: prostràti, adoriamo,

in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio

e noi il popolo del suo pascolo,

il gregge che egli conduce.



Se ascoltaste oggi la sua voce!

«Non indurite il cuore come a Merìba,

come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri:

mi misero alla prova

pur avendo visto le mie opere».





VANGELO

Lc 11,14-23

Chi non è con me è contro di me.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.

Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.

Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

Parola del Signore



COMMENTO Monaci Benedettini Silvestrini

Chi non è con me è contro di me

Il gesto e le parole di Gesù ci mettono in guardia da una sicurezza che non sia fondata su di lui. Appare chiaro che in questo contesto - il brano di oggi - il muto, reso tale dal demonio, rappresenti la mancanza della parola di Dio, della fede, della lode a Dio e la sua guarigione è l'avvento della parola risanatrice di Dio. L'atteggiamento della folla, a miracolo avvenuto, "fu presa da meraviglia", è riconoscere la presenza di Dio. Inizia così il suo Regno, che viene sulla terra quando la lingua "dei poveri" è in grado di sciogliersi nella lode del suo Nome. A questo episodio l'evangelista ha unito il serrato confronto di Gesù con alcuni astanti intorno al suo potere di scacciare i demoni. L'animata discussione è motivata da due diversi atteggiamenti: o Cristo è egli stesso indemoniato che può scacciare se stesso dagli ossessi, o ha un potere divino che dovrebbe dimostrare. Gesù chiarisce il secondo atteggiamento, rispondendo al primo. Contro l'insinuazione di essere indemoniato, ossia schiavo del nemico di Dio, stupendamente egli risponde che inutilmente annunzierebbe la venuta del Regno di Dio, quando questa venuta si prestasse a questo falso gioco. Ne valeva la pena? "Ma se scaccio i demoni in nome di Beelzebul, i vostri figli in nome di chi li scaccia?" Sono anch'essi indemoniati? La conseguenza è incalzante: è all'opera il dito di Dio. Gesù annuncia che sta per realizzarsi tra loro il Regno di Dio. Ormai si richiede una scelta intransigente fra il più forte e il più debole. Cristo è molto chiaro: "O con me o contro di me". Nella vita personale c'è questo gioco di scelte continue dove il male e il bene si osteggiano; e il credente deve saper cogliere il bene e respingere il male.

Tema Giustizia .

Buongiorno Internauti .
Che il Signore ci benedica e ci aiuti anche in questa giornata .
Non so quanti di voi anno seguito o seguono ogni mercoledì la trasmissione su raitre Chi l'ha visto, condotto da Federica sciarelli .
Dunque quasi nel finale si e parlato della strage di Erba e dei 2 soli imputati Olindo e sua moglie Rosa .
Dunque ora anche in 2 grado sono stati condannati all'ergastolo , e la TV più o meno in quei giorni ce li hanno presentati come veri mostri o perlomeno a me e parso cosi .
Ma ieri la trasmissione, a evidenziato quante lacune e incongruenze ci sono , e gli indizi sono un nulla , insomma ce solo 1 gocciolina di sangue trovata dopo molti giorni dall'omicidio nella loro macchina ed un testimone che come 1 versione aveva descritto agli inquirenti un'altro personaggio che non corrispondeva affatto ad Olindo, e tantissime atre cose che sarebbe lungo scrivere .
Allora io mi son detto sono loro i colpevoli ? Oppure si e voluto trovare a tutti i costi un colpevole perchè chi erano stati uccisi erano figlia e nipote di un facoltoso industriale , quindi gli inquirenti non avendo prove o indizi che potessero portare al vero colpevole , e magari sentendosi il fiato sul collo del facoltoso uomo si sono preoccupati di costruirselo un colpevole !
Tanto più che Olindo e Rosa erano già conosciuti dagli inquirenti per le denunce fatte dalla coppia per i rumori molesti che non li facevano dormire la notte .
Io mi fermo qui e dico , se tutto ciò che nella trasmissione si e detto e vero, io spero di non dovermi mai imbattere nella giustizia che invece di arrestare i veri colpevoli , mettono dentro innocenti cercando di chiudere il caso il più velocemente possibile, dicendo magari giustizia e stata fatta ! Si per loro , magari .
Riflettiamo amici, riflettiamo .

mercoledì 30 marzo 2011